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I commenti della politica alle dimissioni di Mario Draghi

I commenti della politica alle dimissioni di Mario Draghi (©governo.it) - Mario Draghi

Alcuni movimenti politici valdostani hanno espresso le loro considerazioni in merito alle dimissioni di Mario Draghi da presidente del Consiglio dei Ministri, rassegnate giovedì 21 luglio 2022

Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine et VdA Unie

«Au lendemain du vote de confiance au Sénat, qui a déterminé la fin du gouvernement Draghi, avec certains partis politiques qui quittent la salle du Palazzo Madama lors du vote, et un parti qui reste mais ne participe pas au vote, nous ne pouvons que constater, avec amertume, la gravité de la situation politique dans laquelle l’Italie se trouve catapultée dans un moment si délicat de son histoire.
Nous ne trouvons pas de justifications plausibles et nous pensons qu’il est absurde de faire tomber un gouvernement au moment où, pour faire face à une inflation galopante, une utilisation judicieuse des ressources du Pnrr et la relance du monde du travail on devrait baisser les drapeaux des partis et relever ceux du bon sens.
Serrons les rangs et si nécessaire, préparons la campagne électorale avec le sérieux et l’engagement qui nous ont toujours distingué»
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Forza Italia Valle d’Aosta

«Il coordinamento regionale di Forza Italia Valle d’Aosta, unitamente al gruppo degli eletti in Consiglio Valle e nel Consiglio comunale di Aosta, sostengono all’unanimità la linea intrapresa dal presidente Silvio Berlusconi e dal coordinamento nazionale del partito.
Di fronte a chi ha giocato a picconare il governo per poi tentare di addossare le responsabilità ad altri, tenuto conto di un puzzle parlamentare ormai non più ricomponibile, la strada tracciata dal nostro Presidente Silvio Berlusconi è stata compresa e apprezzata anche dal presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, preso atto che in Francia hanno appena votato senza perdere nemmeno un euro dei fondi derivanti dal PNRR, così come peraltro avvenuto anche in Germania. Dunque nessuna paralisi con il ritorno alle urne, la paralisi per il Paese ci sarebbe stata proseguendo con un governo ancora ostaggio dei capricci grillini, che si sarebbero amplificati all’ennesima potenza in sede di formazione della Legge di Bilancio. In un simile contesto, preme ricordare come tale linea sia stata scelta da Berlusconi con estrema responsabilità e comunque soltanto dopo avere tentato fino all’ultimo di mediare con il presidente del Consiglio circa l’opportunità di stipulare un nuovo ‘patto di fiducia’ con coloro che lo avevano sfiduciato appena una settimana prima»
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Pd Valle d’Aosta

«La totale inconsapevolezza di alcuni partiti ha portato alla crisi del Governo Draghi, l’interruzione della legislatura e l’indizione di elezioni politiche fissate il 25 settembre.
Una nuova crisi portata avanti dalla Lega, dopo quella con il primo Governo Conte, hanno fatto il bis con il Governo Draghi. Le destre e parte del M5S hanno dimostrato, ancora una volta, poca lungimiranza politica e poca attenzione ai cittadini. Perché una crisi in un momento simile potrà mettere in seria difficoltà le Amministrazioni che contano sui fondi del Pnrr, con il rischio di perdere questi fondi o di doverli restituire perché non spesi entro i termini stabiliti.
Il Partito Democratico è pronto ad affrontare nuove elezioni, ricordando però a tutti i cittadini l’attenzione ancora maggiore che dovranno porre nella scelta di chi voteranno, perché ricordiamo che il numero dei deputati e dei senatori sarà sensibilmente minore».
Il segretario Luca Tonino ha anche dichiarato «Il PD Valle d’Aosta sta già programmando le attività e le riunioni necessarie per portare avanti una campagna elettorale, che ci auguriamo possa essere sui temi e non sulla propaganda. Non faremo alleanze con chi oggi in un periodo economicamente e socialmente difficile per pura convenienza politica ha interrotto una legislatura per ottimizzare forse il proprio tornaconto elettorale. Saranno nostri interlocutori le forze politiche serie e responsabili che si occuperanno del bene della nostra Regione. Intorno all’elezione del deputato e del senatore valdostano, in un collegio uninominale, speriamo davvero di coalizzare un ampio fronte autonomista e progressista, che raccolga anche esperienze civiche, che si ponga come traguardo non solo il prossimo appuntamento elettorale ma anche una collaborazione più ampia»
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Pubblicato / aggiornato il 22/07/2022 alle 10:06
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Categoria: Politica e Amministrazione