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Elezioni politiche: Augusto Rollandin candidato al Senato con Pour l’Autonomie

In una nota di mercoledì 10 agosto 2022, il direttivo di Pour l’Autonomie, aveva reso nota la sua decisione di chiudere agli autonomisti.
Il direttivo aveva così motivato la sua decisione di non partecipare ad ulteriori interlocuzioni: «due incontri avuti con i movimenti autonomisti-progressisti nei quali non si è mai discusso di programma e candidati, come da noi espressamente richiesto in entrambe le occasioni, e le tempistiche ormai ridotte al minimo che non consentono nessun tipo di reale confronto».

Nel pomeriggio di giovedì 11 agosto 2022, gli iscritti di Pour l’Autonomie, durante un’assemblea straordinaria, hanno ratificato all’unanimità la proposta del Comitato direttivo di candidare al Senato Augusto Rollandin.
Nel comunicato stampa di giovedì 12 agosto 2022, il Comitato direttivo ha spiegato: «la scelta è stata compiuta nel solco di un pensiero sempre coerente nell’anteporre il benessere della comunità valdostana, e nel convincimento che solo una figura di grande esperienza politica e consolidata visione autonomistica possa adeguatamente rappresentare la nostra Regione, difendendo la nostra identità, i nostri valori, e le nostre peculiarità di piccolo territorio montano transfrontaliero dal grande potenziale, purtroppo ad oggi ancora non completamente espresso.
In un contesto di crisi nazionale ed internazionale quale quello che stiamo vivendo, la collettività valdostana ha più che mai bisogno di una voce autorevole, concreta e lungimirante che sappia riportare la nostra Regione al centro dell’attenzione nazionale per valorizzare il suo inestimabile patrimonio materiale e immateriale, per sostenerne lo sviluppo turistico e commerciale, per ottimizzarne servizi ed infrastrutture, e per promuovere attivamente la risoluzione di tutte le criticità che ancora persistono e ne minacciano il futuro»

Il programma

Il programma della lista, che si è data quale slogan: Impegno ed esperienza, è stato preesentato venerdì 26 agosto 2022. I tre caposaldi sono: rilancio dell’autonomia, valorizzazione del territorio e delle attività economiche, sostegno allo sviluppo regionale. Sono poi articolati in quattordici impegni:

  • per il settore agricolo e zootecnico (sollecitare politiche a supporto delle aziende agricole, adottare norme di salvaguardia del patrimonio zootecnico, promuovere i prodotti Dop, prendere misura contro il lupo)
  • per le acque regionali (varare la norma di attuazione)
  • per il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco e il Corpo forestale della Valle d’Aosta (ottenere l’equiparazione)
  • per il tunnel del Monte Bianco (ottenere il raddoppio)
  • per l’autostrada regionale (ottenere la riduzione delle tariffe)
  • per la sanità e la salute (sanare la carenza di personale; contrastare le evoluzioni della crisi covid, garantendo la libertà individuale)
  • per l’ambiente (preservare ecosistema e biodiversità, risolvere la problematica dei rifiuti)
  • per il turismo (valorizzare il settore)
  • per la Zona franca (introdurre norme statutarie apposite)
  • per la fiscalità (mantenere l’extragettito Imu agli enti locali, stabilizzare i rapporti con lo Stato)
  • per l’Europa (ottenere la creazione di una circoscrizione uninominale per le elezioni europee)
  • per il raccordo tra le Regioni alpine (aumentare il peso politico delle realtà dell’arco alpino)
  • per il lavoro (incoraggiare nuove imprese e rendere la Valle d’Aosta attrattiva per l’insediamento)
  • per la scuola (inserire nei programmi scolastici la conoscenza del territorio, potenziare l’insegnamento del francese e dell’inglese)

«Siccome non siamo tantissimi, dobbiamo essere coesi – ha detto Augusto Rollandin durante l’incontro con i giornalisti -. Chiedo agli elettori di leggere il nostro programma per capire cosa proponiamo per la Valle d’Aosta. Quello che c’è scritto è il risultato di un confronto con i portatori d’interesse e ci porta a impegnarci per dare risposte. Noi vogliamo capire dove si va e per quale ragione. Abbiamo fatto un lavoro approfondito di analisi e verifica in questo senso».

La lista non propone una candidatura alla Camera «perché abbiamo ritenuto fosse importante avere un riferimento. Valuteremo quali sono i punti che possono essere in comune con gli altri candidati. A Girardini noi abbiamo presentato un programma, non siamo arrivati a un accordo ma siamo attenti a ciò che stanno facendo».

L’uscita dal tavolo degli autonomisti-progressisti «è stata motivata dal fatto che ci si trovava di fronte a continui rinvii e si rischiava di non arrivare a un risultato. Noi vogliamo arrivare a far rispettare il diritto all’autonomia della Valle d’Aosta. Non si è trattato di disaccordo sui temi: i temi non c’erano proprio».

In relazione ai rapporti con il Governo nazionale, di qualsiasi colore possa essere, Rollandin ha detto: «A Roma, ciò che conta è il rapporto con i singoli più che con i partiti. Sono necessari esperienza e un lavoro non indifferente per far capire all’interlocutore disponibile all’ascolto quali sono i meccanismi che si possono attivare per andare nella direzione del rispetto del nostro Statuto».

Pubblicato / aggiornato il 26/08/2022 alle 13:00
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video