Nuovo mezzo per il soccorso in montagna
Si tratta di un ATV cingolato e allestito con una cellula infermieristica.
La morfologia del territorio valdostano, una regione prettamente montana, con luoghi difficilmente raggiungibili da mezzi comuni, costringe spesso la Colonna Mobile Regionale della Protezione civile ad affrontare, per prestare soccorso urgente, situazioni al limite.
In alcune condizioni di neve, valanghe e/o frane, mezzi normali quali ambulanze, autopompe, macchine a trazione integrale, elicotteri in caso di visibilità ridotta, non sono in grado di raggiungere il luogo dove si è verificato l’evento calamitoso. Gli operatori sono pertanto obbligati a recarsi sul luogo dell’evento a piedi, con evidenti ricadute relative alla tempistica, che risulta strettamente legata all’efficacia dell’intervento stesso, oltre alla considerazione del rischio a cui gli stessi soccorritori vengono esposti.
L’estrema maneggevolezza del mezzo e la sua duttilità di impiego aumentano le capacità di intervento dei soccorritori in casi di emergenza. La scelta dei cingoli è dettata dalla capacità di questi ultimi di superare terreni interessati da valanghe, ma anche da eventi franosi o da colate di detriti.
Nel progetto è stata inserita anche una pompa autoadescante, da abbinare alle benne degli elicotteri, allo scopo di affrontare incendi anche in caso di portata limitata dei bacini idrici. Il lavoro sinergico di intervento dall’alto per lo spegnimento delle fiamme e l’arrivo celere del mezzo speciale in quei punti altrimenti irraggiungibili, aumentano di molto le possibilità di sopravvivenza di eventuali infortunati.
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2019 alle 12:00
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