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Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo regionale di intervenire sulla sanità

Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo regionale di intervenire sulla sanità (©fp.cisl.it) -

«La Giunta regionale, il suo assessore alla sanità, l’Usl, agiscano nell’interesse dei cittadini e riportino la sanità valdostana a condizioni almeno accettabili. Non assisteremo inerti al tracollo della sanità valdostana e, se non ci saranno adeguate risposte, siamo pronti alla mobilitazione per ottenere quelli che riteniamo diritti basilari per un cittadino». A scriverlo in una nota di giovedì 8 settembre 2022 sono i sindacati del pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil-Uilp.

Le organizzazione sindacali lamentano che «con la carenza dei medici di famiglia gli abitanti della nostra regione, soprattutto gli anziani che abitano nei comuni e nelle frazioni più piccole e lontane da Aosta, sono sempre più in difficoltà».

Nella nota, Cgil, Cisl e Uil pongono l’attenzione anche sulle persone che soffrono di malattie croniche, che avrebbero bisogno di un continuo rapporto con il proprio medico di base.

Per le organizzazioni sindacali occorre «intervenire sull’attuale organizzazione della sanità valdostana ancora troppo ospedale-centrica; realizzare strutture e presidi territoriali previsti dal Pnrr, garantendo la piena operatività e la presenza di tutte le professionalità necessarie; attivare “sanità di iniziativa”, prendendo in carico i pazienti fin dai primi stadi della malattia e prevedendo controlli programmati sul loro stato di salute». Chiedono anche al Governo regionale di «agire immediatamente per: la riduzione delle liste d’attesa, problema ormai endemico della sanità regionale; incrementare le risorse strumentali e professionali al Pronto Soccorso; e accelerare le aggregazioni dei medici di famiglia, concedendo contributi nei primi anni di attività»

Pubblicato / aggiornato il 09/09/2022 alle 11:14
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Categoria: Politica e Amministrazione