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A Cogne l’ottavo convegno mondiale sugli ungulati di montagna

A Cogne l’ottavo convegno mondiale sugli ungulati di montagna (©Ilaria Bersi) -

Centocinquanta, tra studiosi e nomi di spicco della ricerca scientifica, provenienti da 25 paesi, sono attesi a Cogne nel Parco Nazionale Gran Paradiso, dal 27 al 30 settembre 2022 per l’ottavo convegno mondiale sugli ungulati di montagna.

I partecipanti al convegno, studiosi e ricercatori che studiano gli ungulati di montagna in diverse aree del mondo, condivideranno i risultati più recenti delle loro ricerche con l’ambizioso obiettivo di facilitare l’integrazione dei diversi campi di ricerca e collegarli alla gestione e alla conservazione di queste specie.
Nel corso delle quattro giornate saranno trattati diversi temi: biologia, evoluzione, ecologia e comportamento, genetica, sistematica e paleontologia, salute e malattie, conservazione e gestione. Sono inoltre previste sessioni poster di approfondimento su tutte le tematiche citate, oltre alla presentazione di metodi e idee innovative, progetti in corso d’opera e ricerche di interesse locale. Ulteriore focus della conferenza sarà quello di evidenziare il ruolo delle aree protette per la conservazione degli ungulati di montagna. 

Tra gli ospiti vi sono nomi di spicco della ricerca scientifica come Marco Festa-Bianchet dell’Università di Sherbrooke in Canada che spiegherà come la caccia di selezione abbia causato mutamenti evolutivi nei caratteri sessuali secondari dei bighorn sheep; Josephine Pemberton dell’Università di Edimburgo che esporrà i risultati delle sue ricerche genetiche sull’inbreeding nelle popolazioni isolate.
Sandro Lovari farà invece un excursus sul progetto di ricerca a lungo termine sul camoscio in corso da anni nel Parco Nazionale Gran Paradiso.

Pubblicato / aggiornato il 22/09/2022 alle 12:12
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Categoria: Cultura