Serve maggiore unione politica fra Regioni di montagna
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Si è riunita venerdì 30 settembre 2022, a Palazzo Regionale ad Aosta, la Commissione Affari istituzionali e generali – Commissione Politiche della montagna, istituita in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, coordinata e presieduta dall’assessore all’istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, Luciano Caveri.
La Commissione rappresenta la sede ufficiale per la definizione delle comuni linee istituzionali interregionali e, nel corso degli ultimi mesi, è stata chiamata a esprimersi su diversi fronti, fra i quali l’approvazione, da parte del Governo, del disegno di legge delega di riordino delle misure a sostegno dello sviluppo delle zone montane, il cui iter parlamentare è stato interrotto a causa della fine anticipata della legislatura.
L’incontro di venerdì 30 è stato un momento di riflessione che testimonia l’attenzione del sistema delle Regioni nei confronti della montagna.
Hanno partecipato all’incontro, oltre al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, i presidenti e gli assessori, con delega alla politica della montagna di gran parte delle Regioni italiane. In particolare il Vice Presidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, l’assessore alla Montagna della Regione Emilia-Romagna, Barbara Lori, l’assessore degli Enti locali, finanze e Urbanistica della Regione Sardegna, Quirico Sanna, l’assessore all’Agricoltura della P.A. di Bolzano, Arnold Schuler, il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, il presidente della Commissione Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio, Regione Campania, Francesco Picarone, delegato dal presidente della Regione Vincenzo de Luca e l’assessore alle Risorse Agroalimentari, Forestali, Ittiche e Montagna , Stefano Zannier.
«La riduzione drastica dei parlamentari con il ridisegno dei collegi e delle circoscrizioni elettorali – sottolinea Caveri – avrà, come una delle conseguenze nefaste per la democrazia, un venir meno importante di eletti rappresentativi delle zone di montagna. Il Parlamento italiano diventerà ancora più “cittadino” e di pianura e le voci delle aree considerate purtroppo più marginali si faranno più flebili.
La commissione Politiche della montagna dovrà pertanto lavorare per costruire una rete solida tra le Regioni al fine di procedere nello sviluppo di strategie di lungo periodo e all’approvazione di un quadro omogeneo di interventi normativi finalizzati ad incentivare le politiche di sviluppo delle aree montane al fine di ridurre le condizioni di svantaggio di questi territori».
«Dalla tavola rotonda – evidenzia il presidente della Regione Lavevaz – è emersa la necessità di rafforzare il confronto tra le Regioni sul tema della montagna per fare massa critica: soltanto insieme, nel rispetto delle specificità di ogni realtà, possiamo chiedere una politica che tenga conto delle esigenze e delle problematiche di territori particolari come i nostri. I temi sono tanti: c’è un disegno di legge che ha iniziato il proprio iter nella precedente legislatura e ora deve proseguire nella nuova, ci sono le risposte ai cambiamenti climatici, i costi dei servizi, il contrasto allo spopolamento. Oggi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci finalmente in presenza, condividendo energie che ci consentiranno di proseguire il percorso con più slancio».
Pubblicato / aggiornato
il 30/09/2022 alle 14:36
Categoria:
Politica e Amministrazione