Sicurezza in montagna, in arrivo 2 milioni di fondi europei per la VdA
Risk segue il filone dei progetti incentrati sulla prevenzione dei rischi naturali in montagna e portati avanti dalla Valle d’Aosta in collaborazione con i partner transfrontalieri. Il Piano prevede infatti azioni mirate nei territori montani esposti a rischi emergenti e inseriti in un contesto di cambiamento climatico.
Il budget totale del Piano è di 8.978.824 euro di cui 1.763.624 euro destinati alla Regione autonoma Valle d’Aosta.
A integrazione dei risultati ottenuti con gli altri progetti, incentrati su ricerca e gestione ‘operativa’ del rischio, il Pitem Risk vede come destinatari i cittadini, soprattutto coloro che frequentano la montagna (turisti, escursionisti, alpinisti) ai quali sono rivolte azioni di informazione, sensibilizzazione ed educazione al rischio.
Gli altri partner del Piano sono le Regioni Piemonte (capofila) e Liguria, la Città metropolitana di Torino, la Fondazione Cima di Savona, e, dal lato francese, il Service Départemental d’Incendie et de Secours de la Savoie, la Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, il Conseil Départemental des Hautes-Alpes, il Service Départemental d’Incendie et de Secours des Alpes de Haute-Provence e il Bureau Recherches Géologique et Minières.
La comunicazione e l’informazione sono infatti indispensabili per “rafforzare la cultura del rischio” – ha rilevato Stefano Borrello, assessore alle Opere pubbliche della Valle d’Aosta e coordinatore del Piano. A tal proposito, tra i prodotti del Pitem ci sono un’app sui rischi, alcuni prodotti multimediali di educazione al rischio valanghe e, infine, azioni per coinvolgere i cittadini sulla gestione di problematiche concrete.
Pubblicato / aggiornato
il 11/02/2019 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
