Cva: aumentano del 35% gli investimenti
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Nel primo semestre del 2022 il margine operativo lordo (Ebitda) di Cva è stabile a 64,9milioni di euro, nonostante il peggioramento della siccità e la conseguente riduzione della produzione di energia da fonte idroelettrica (-20% rispetto alle previsioni di budget e -4% rispetto ai consuntivi del primo semestre 2021). Sono questi alcuni elementi emersi nel Consiglio di amministrazione di Cva di martedì 4 ottobre 2022, in cui è stata ha esaminata e approvata la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022.
Il margine operativo lordo rettificato dalle partite non ricorrenti (Ebitda Adjusted) è di 91.3 milioni di euro, in crescita del 49,2% rispetto a giugno 2021 (61.2milioni di euro).
Gli investimenti ammontano a 16.4 milioni di euro, in crescita del 35,2 % rispetto allo stesso periodo del 2021.
La posizione finanziaria netta è a quota 297.5 milioni di euro, in incremento rispetto ai 146.7milioni di euro del 31 dicembre 2021, per effetto delle nuove linee attivate per fronteggiare le margin call relative alle operazioni di ‘hedging’ sul prezzo dell’energia. E’ quanto emerge dalla relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022 approvata oggi dal Cda della Compagnia.
«In uno scenario incerto e volatile, caratterizzato dal perdurare degli effetti della crisi geopolitica ed economica e da quelli sempre più evidenti del cambiamento climatico, la nostra strategia industriale e finanziaria ha permesso al Gruppo CVA di confermare la propria solidità e resilienza – commenta il presidente Marco Cantamessa. Tale scenario, che prevedibilmente si protrarrà per qualche tempo, ci conferma nell’impegno per una più rapida attuazione del nostro piano strategico, avviato nel 2021, e ciò grazie anche alla recente esclusione del Gruppo da diversi vincoli della cosiddetta “Legge Madia”. Il piano è infatti finalizzato a potenziare e diversificare per tecnologia e geografia le fonti di produzione rinnovabile di Cva, così da aumentare i volumi di produzione e la relativa stabilità, nonché i conseguenti risultati economico finanziari».
«Il primo semestre 2022 ha visto perdurare i rialzi sul mercato delle commodities energetiche alimentate anche dai complicati scenari geopolitici e dal grave impatto della siccità con una ripercussione diretta sulle produzioni idroelettriche” – commenta l’amministratore delegato Giuseppe Argirò -. In un quadro complesso e difficile, Cva ha agito opportunamente attraverso il monitoraggio dei rischi delle commodities e di esposizione finanziaria e creditizia, mitigando così gli impatti che le turbolenze dei mercati energetici avrebbero potuto generare. Il Gruppo Cva, in linea con le migliori pratiche del settore e la propria consolidata politica di rischio, ha effettuato le più idonee coperture a termine mitigando quindi i possibili effetti negativi di una caduta dei prezzi, anche se a valori inferiori rispetto a quelli attuali. I risultati economici ed industriali ci consentono di confermare tutti gli obiettivi di crescita previsti dal Piano di Strategico».
Pubblicato / aggiornato
il 04/10/2022 alle 12:28
Categoria:
Economia e Lavoro