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Confindustria: in peggioramento le prospettive per le industrie

Confindustria: in peggioramento le prospettive per le industrie (©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) - Confindustria VdA

Le conseguenze del conflitto Russia-Ucraina sommati all’escalation dell’inflazione e dei prezzi delle materie prime e dell’energia si riflettono anche sull’economia delle industrie valdostane. «Era solo questione di tempo perché essi si riflettessero sulle nostre imprese associate che fino ad ora avevano saputo ben reagire al contesto assorbendo i rincari vertiginosi di energia e materie prime» ha commentato Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, analizzando l’indagine previsionale di Confindustria VdA relativa al quarto trimestre 2022.

Analizzando i risultati, emerge che il dato sull’occupazione è in netto peggioramento, passando da +39,02% del trimestre precedente a un +2,17% dell’attuale.
Anche il dato sulla produzione è in peggioramento, attestandosi, per il terzo trimestre 2022, su di un +11,36%.
Anche il dato sull’export non ha una situazione rosea: passa da un +30,43% del trimestre precedente a un +8,00% dell’attuale. Varia leggermente la composizione del carnet ordini, in particolare aumentano notevolmente le aziende con ordini per meno di un mese che passano da un +9,09% del trimestre precedente ad un +34,29% dell’attuale. Diminuiscono, invece, quelle con visibilità 1-3 mesi (da +51,52% a 28,57%). Diminuiscono leggermente quelle con visibilità oltre i tre mesi (da 39,39% a 37,14%).
In leggera diminuzione rispetto allo scorso trimestre la percentuale degli imprenditori che non prevede di fare nessun investimento che si attesta su di un +32%. In lieve calo il tasso di utilizzo impianti che si attesta su di un +67,90%. 

In calo, pur restando in terreno positivo, anche il dato sugli ordinativi che passa da +36,59% della precedente rilevazione ad un +9,30%.
Rimane, invece, stabile il dato relativo al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si attesta su di un +2,86%.
Resta stabile anche il dato sugli investimenti: quello per ampliamenti si attesta su di un +38,24%, quello per sostituzioni su di un +29,41%.

La media complessiva dei tempi di pagamento è di 65 giorni e di 60 giorni per la Pubblica Amministrazione. Aumenta il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +30,95% del trimestre precedente ad un +52,17% dell’attuale.

«Gli imprenditori ci dicono che i prossimi mesi non saranno certo facili e che i fattori d’incertezza andranno in qualche modo controllati altrimenti i rischi saranno seri.» ha concluso Turcato.

Pubblicato / aggiornato il 13/10/2022 alle 10:31
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Categoria: Economia e Lavoro