I Concerti Aperitivo dell’autunno 2022
(©Cittadella dei Giovani) -
Locandina dei concerti aperitivo in Cittadella
Ritornano, nell’autunno 2022, con sei appuntamenti i Concerti Aperitivo.
Il cartellone vede protagonisti 13 musicisti che esplorano repertori diversi, dagli autori più classici alle rarità.
Domenica 23 ottobre, per il concerto inaugurale Dialoghi in musica, il violinista Silvano Minella e la pianista Flavia Brunetto, affronteranno un programma classico, con tre rinomate opere di tre geni assoluti come Vivaldi, Bach e Mozart.
La rassegna prosegue domenica 6 novembre, alle ore 11.00, il duo New Vision, composta dal clarinettista Antonino Serratore e dal pianista Lodi Luka proporranno all’affezionato pubblico un programma variegato che spazierà da Weber, conosciuto come il primo dei grandi compositori romantici, per proseguire con Gershwin che ha attraversato i generi blues e classici, passando da intriganti composizioni di autori contemporanei, alle magie del “tango d’autore”, per giungere al Klezmer, genere musicale tradizionale degli ebrei aschenaziti dell’Est Europa.
Il Duo new visions, nasce con l’intento di riscoprire e valorizzare la letteratura dedicata a tale formazione. La collaborazione tra Serratore e Luka si pone l’obiettivo di scavalcare i confini dettati dai generi musicali spaziando da atmosfere echeggianti la classicità ai virtuosismi della contemporaneità. Il repertorio del Duo spazia dunque dai capolavori dei grandi maestri classici alle produzioni contemporanee e Klezmer, frutto anche di una minuziosa e continua ricerca storico-documentale, volta a riportare alla luce anche pagine di autori meno noti.
Il duo ha in attivo numerosi concerti presso importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero. Nel gennaio 2019 il duo si è esibito dal vivo durante la trasmissione radiofonica Piazza Verdi di Radio Tre in occasione della giornata della memoria. Per il duo hanno scritto diversi importanti compositori italiani: Carlo Galante, Giorgio Colombo Taccani, Vincenzo Palermo e Mauro Porro.
Domenica 13 novembre, alle ore 11, la giovane pianista Giulia Ventura proporrà un percorso musicale attraverso alcuni capisaldi del romanticismo che comincerà con i notturni di Chopin op. 27 che costituiscono una specie di «dittico» nel quale l’uno è come l’antitesi dell’altro. Il primo misterioso e, a tratti drammatico, evoca sentimenti di angoscia, di tormento il secondo, è limpido e quieto, e suscita nell’ascoltatore un senso di calma e di serenità. Con la Sonata in mi bemolle maggiore Op. 31 No. 3 ha inizio il periodo della piena maturità di Beethoven caratterizzato dal delinearsi del suo cosidetto «secondo stile», caratterizzata da una poetica serena e distesa. A seguire il celeberrimo Scherzo in Si bemolle minore op. 31 è tra le pagine più popolari di Chopin tant’è che lo stesso Schumann ne parlò subito in termini esaltanti, paragonandolo ad una poesia di Byron per la tenerezza e l’arditezza del suo linguaggio musicale. La pianista concluderà il concerto con le funamboliche difficoltà della sesta Rapsodia ungherese di Franz Liszt, che è spesso considerata tra i migliori pezzi di Liszt, non solo per essere particolarmente brillante, ma anche per la particolare tecnica virtuosistica della friska finale. Siamo lieti di presentare al pubblico un giovane talento, ma già in grado di affrontare un programma impegnativo e di sicuro effetto.
Domenica 20 novembre, alle ore 11, la soprano Angelica Girardi, il flautista Francesco Girardi con il pianista Pierluigi Camicia proporranno un programma dedicato in parte alla musica francese, raffinatissimo, incentrato sul rapporto poesia-musica e percorso da sottili rimandi reciproci. Il concerto si aprirà con i versi di Victor Hugo, “Viens! Une flûte invisible soupire”, musicati da Camille Saint-Saëns per proseguire con dei preziosi brani di Delibes, Chopin, Lovreglio, Arditi, Adam e Benedict, dove i nostri solisti si alterneranno in un rinvio estremamente affascinante e seducente. Il noto virtuoso di pianoforte Camicia ci delizierà con l’esecuzione della prima Ballata op. 23 di Chopin: il brano presenta due gruppi tematici principali ben distinti, che si alternano con simmetria e senso delle proporzioni, con l’inserimento di brillanti elementi diversivi; l’aggressività della scrittura pianistica, specie nella coda, e l’inquietudine dell’armonia impiegata, ben giustificano l’appellativo di «opera selvaggia e caratteristica» che ne diede Schumann.
Il 23 novembre sarà la volta di Johannes e Clara: una storia d’amore e di amicizia, con il Trio Louys, Igor Riva al violino, Andrea Cavuoto al violoncello e la pianista Lorena Portalupi. Si tratta dell’amicizia romantica più famosa della storia della musica. Il rapporto fra Clara Wieck Schumann e Johannes Brahms, durato ben 43 anni, è stato da sempre oggetto di una grande curiosità, alimentata anche dalla distruzione, per loro volontà, di gran parte della corrispondenza. Il programma rappresenta un’occasione preziosa per restituire alla memoria la figura di Clara, straordinaria pianista, artista e donna ineguagliabile, e il ritratto inedito e intimo di un compositore controverso come Brahms.
Il concerto conclusivo, Omaggio alla musica francese, di domenica 4 dicembre, con il duo pianistico a quattro mani, Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese sarà dedicato ai compositori francesi e la musica: la poesia e le emozioni che nascono quando questi due ingredienti si mischiano, ci condurranno a partire dalla luminosa Petite Suite, ascrivibile alla maturità artistica di Debussy, alla tensione oscura e drammatica della Valse che Ravel descrisse come un “turbinio fantastico e fatale”, da Dolly, perfetto esempio riuscito di genuina spontaneità e di gioie semplici, tracciate da Fauré con una grazia e una essenzialità unica, all’ispanismo della Rapsodie Espagnole di Ravel, che non era ottenuto mediante una pedissequa utilizza- zione di elementi popolari, ma con un libero impiego di ritmi.
I concerti si svolgono nell’Auditorium della Cittadella dei Giovani alle ore 11.
Pubblicato / aggiornato
il 24/11/2022 alle 12:04
Categoria:
Cultura