Rally: Corrado Peloso festeggia i 20 anni di carriera
(©Corrado Peloso) -
Corrado Peloso
«Credo di aver fatto incetta di tutti gli Autosprint che si trovassero nelle edicole, pregando parenti e amici di coprire quelle dove non ero riuscito a passare: io a quella selezione dovevo arrivare» ha commentato così Corrado Peloso che ha raggiunto il traguardo di 100 gare in 20 anni di carriera.
Nel 1986, papà Angelo lo porta in prova speciale al Rally Neige: sciabolate nella notte delle fanaliere accese, scintille dei chiodi su asfalto misto a neve e ghiaccio.
Bastò quella speciale, per accendere il fuoco che, a quasi 50 anni, brucia ancora con vigore nel cuore di Peloso.
La prima selezione, per aspiranti pilota che facevano capo a Piemonte e Valle d’Aosta, arriva a Nizza Monferrato: «volevo solo godermi il momento: sedermi in una vettura da corsa e utilizzarla».
È il 2002 e Corrado sceglie il Rally Città di Torino per l’esordio. Da autodidatta.
Le prime gara sono quelle di zona, Piemonte e Valle d’Aosta. Con la 106 N1 e N2 vince la classe a ripetizione. Nel 2008 Corrado inizia a gareggiare con le vetture di Gliese Engineering.
«Nel 2009 puntiamo alla Coppa Italia di zona con Honda. La macchina non è affidabile e così optiamo per il Trofeo Suzuki. In questi due anni nasce e cresce un feeling, e lo capirò solo dopo, unico e totalizzante».
È il 2010 e Corrado è pronto al grande salto: gare nazionali con un navigatore, Flavio Garella.
I risultati arrivano: al Valle d’Aosta sono al comando prima che la macchina li lascia a piedi. Manca in affidabilità ma poco importa. Le sue doti, quelle annunciate dagli uomini dello Sparco Racing Cup, sono la garanzia.
Nel 2011 arriva un podio dopo l’altro: alla fine del Trofeo sono terzi.
Nel 2012 la consacrazione: titolo italiano Rally Asfalto Gruppo N 2 Ruote Motrici con un secondo posto nel Trofeo monomarca della casa giapponese con Paolo Carrucciu sul sediolo di destra.
Nel 2013 e nel 2014 Corrado sperimenta altro: con la 208 R2 gareggia nell’Irc, International Rally Cup. E un test con Peugeot Italia e Re Paolo Andreucci come maestro d’eccezione.
Nel 2016, dopo il ritorno in Suzuki, è l’apoteosi: vincono il Trofeo Suzuki e il Campionato Italiano Wrc tra R1.
Nel 2017 dopo le emozioni del Motor Show di Bologna e il ruolo di tester per Toyo insieme ad Andrea Crugnola (Campione Italiano Rally Assoluto 2022, ndr) arriva il terzo posto finale nel Trofeo. E arriva, anche, la gloria.
«Quando mi sono ritrovato dentro l’area 38 del Motor Show ho smesso di parlare – racconta -. Ero lì, con quelli che vedevo in tv, nei video e sui giornali. Ho condiviso una sosta tecnica al bagno con Alister Mc Rae. Ero lì e non sarei voluto che essere lì. Per un giorno, mi sono sentito un pilota per davvero».
Il 2018 è l’anno del bis: Peloso è il primo pilota a riuscire nel bis Suzuki. Con Carrucciu vincono il monomarca, vincono il CIWrc tra le R1.
Nel 2019 arriva un altro podio con il secondo posto nel Trofeo Suzuki.
Nel 2021 ritrovano la Peugeot 208 R2 e chiudono al terzo posto il CIWrc.
4 titoli, 17 vittorie di classe, 56 podi in 100 gare disputate: sono questi i i numeri dei 20 anni di carriera di Peloso.
Pubblicato / aggiornato
il 19/10/2022 alle 14:33
Categoria:
Sport