Consiglio comunale a Saint-Vincent il 25 ottobre 2022
(©Comune di Saint-Vincent) -
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 25 ottobre 2022
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito, martedì 25 ottobre 2022, e si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Il consigliere Erik Camos ha chiesto di meglio dettagliare alcuni concetti espressi dal sindaco ma non riportati nei verbali in relazione al futuro dell’ex tiro a volo. Il segretario comunale ha risposto che, se quanto richiesto risulterà corrispondente a quanto detto durante la seduta, sarà inserito.
Il consigliere Erik Camos ha segnalato ai colleghi di aver ricevuto lamentele sulla pulizia nella scuola elementare e ha chiesto se sia possibile intervenire. «È una segnalazione che abbiamo ricevuto anche noi – hai ha risposto il sindaco Francesco Favre -. La questione è da dividere in due ambiti: le criticità di inizio anno scolastico dovute al cambiamento della ditta incaricata (ora risolte) e la sporcizia durante le lezioni. In questo secondo caso, la competenza è delle bidelle e stiamo intervenendo affinché la situazione si normalizzi».
È stato approvato lo schema di convenzione con il Comune di Montjovet per la compartecipazione di 29 utenti non residenti iscritti al servizio di mensa scolastica per la scuola secondaria di primo grado, negli anni scolastici dal 2022 al 2025.
Approvato anche lo schema di convenzione con il Comune di Valsavarenche per la fruizione del servizio di refezione e di assistenza ai pasti, per l’anno scolastico 2022/23, di due alunni residenti a Saint-Vincent ma frequentanti la scuola dell’infanzia e primaria a Valsavarenche.
Sono state modificate (minoranza astenuta) alcune schede allegate alla convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2022. Il sindaco ha spiegato che il Comune di Saint-Vincent subirà un aumenti di costo di 9.634 euro in relazione alla raccolta e al trasporto dei rifiuti.
Approvata (minoranza astenuta) la quinta variazione al Bilancio di previsione 2022/24 e al relativo Documento unico di programmazione. L’assessore Leo Bréan ha spiegato che la variazione si riferisce al maggior trasferimento all’Unité della somma indicata al punto precedente e ai 89.397 euro di sistemazione contabile per i lavori di ristrutturazione alla scuola media.
È stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo Iiriti-Jacquemet avente a oggetto l’utilizzo dei fondi del Pnrr. La consigliere Carmen Jacquemet ha ricordato di aver chiesto, a dicembre 2021, che il Comune di attivasse per ottenere una parte delle risorse del Pnrr in quota alla Valle d’Aosta. Ha chiesto se siano stati presentati progetti o se siano in corso partecipazioni a bandi.
Il sindaco ha risposto che ci sono due ordini di finanziamenti: alcuni interventi sono confluiti nel Pnrr senza che le Amministrazioni dovessero attivarsi in tal senso (per esempio l’adeguamento sismico della scuola del capoluogo); altri che sono in risposta a specifici bandi. In questa seconda categoria rientrano la domanda per la demolizione e ricostruzione di una parte dell’edificio della scuola dell’infanzia (720mila euro, non ottenuti); la ristrutturazione e recupero dell’ex Municipio (1.040.000 euro, in attesa di risposta). Con il bando Sport e periferia 2022, sono stati chiesti 290mila euro per la riqualificazione energetica dello Stadio e si è in attesa di risposta. Con l’Unité Mont-Cervin si è partecipato a:
- un bando per il compostaggio di comunità (250mila euro, in graduatoria provvisoria)
- un bando del Ministero dell’interno per la mobilità sostenibile (5 milioni, non ammessi)
- un bando Pnrr Green communities (2 milioni, non ammessi).
Saranno però assegnati 4milioni di euro perché l’Unité è stata inserita fra le aree interne e i progetti di utilizzo di queste risorse sono in corso di predisposizione.
La consigliere Jacquemet si è detta soddisfatta della risposta ma insoddisfatta della poca dinamicità dell’Amministrazione in considerazione del fatto che le risorse non arrivano, nonostante la disponibilità della minoranza a collaborare per la valorizzazione delle potenzialità del territorio.
Un cittadino ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere di dare maggiore pubblicità alla convocazione delle sedute consiliari, affinché i cittadini possano venirne a conoscenza e seguire le sedute, sia in presenza sia in streaming. Il sindaco ha accolto la richiesta e ha annunciato che gli uffici si attiveranno in tal senso.
I lavori si sono conclusi con l’istanza per la convocazione di una seduta straordinaria e urgente del Consiglio comunale presentata dai consiglieri di minoranza per discutere sull’acquisizione gratuita dell’area ex tiro a volo.
Il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli ha annunciato che era pervenuta anche la richiesta di iscrizione di una risoluzione finalizzata a esprimere l’assenso del Consiglio per l’acquisizione gratuita dell’area, da comunicarsi via pec all’Assessore alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio della Regione autonoma Vallee d’Aosta (proprietaria dell’area in località Piole).
Il consigliere Erik Camos ha spiegato che la richiesta è stata fatta alla luce delle risposte date dall’assessore Carlo Marzi, in Consiglio Valle, a un question time sul tema. «Risposte che ci hanno stupito perché abbiamo scoperto che c’era una lettera dell’11 febbraio, in cui la Regione scriveva al Comune proponendo la cessione gratuita dell’area». Nel Consiglio di settembre 2022, il sindaco aveva specificato che la proprietà dell’area è regionale, senza far riferimento a questa corrispondenza. Ha sostenuto che il Comune dovrebbe attivare tutte le procedure necessarie per acquisire l’area e la correlata indipendenza nelle scelte per il suo sviluppo. Ha poi esposto i risultati di un’analisi economica secondo la quale, con un investimento di 500mila euro, installando in loco un parco fotovoltaico, si potrebbe avere un utile di 67.500 euro per 20 anni, anche procedendo per fasi di avanzamento. La quantificazione è stata contestata dalla Giunta, secondo la quale l’investimento necessario sarebbe almeno il doppio.
Dopo una sospensione per un confronto in maggioranza rispetto ai contenuti della risoluzione, in sindaco Favre ha affermato: «Il Comune ha risposto alla Regione manifestando la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto per verificare la possibilità di trasferimento (previa verifica dello stato dei luoghi) oppure di investimento diretto della Regione sull’area. La Regione ha reso l’area disponibile dal 2016 e non è giunta alcuna manifestazione d’interesse prima di quella attuale, di Cva, per l’insediamento di parco fotovoltaico».
La discussione è proseguita sue du distinti filoni: i chiarimenti rispetto alla cronologia dei rapporti con la Regione e la valutazione politica rispetto al metodo e alle scelte da adottare.
Il capogruppo Maurizio Castiglioni ha criticato la decisione della Giunta di non portare la questione in Consiglio sin dal febbraio 2022, difesa dal sindaco sostenendo di non voler intralciare la trattativa con Cva con un’attenzione mediatica intempestiva. Oltretutto, la cessione dell’area dalla Regione a Cva potrebbe avvenire senza alcuna procedura di gara, trattandosi di società partecipata, mentre il Comune dovrebbe avviare una. procedura a evidenza pubblica. Affermazione alla quale il consigliere Camos ha risposto sostenendo che il Comune dovrebbe procedere lui stesso alla creazione del parco fotovoltaico.
La consiglierei Jacquemet ha sostenuto che la realizzazione del parco potrebbe essere effettuata con finanziamento Pnrr e che gli utili potrebbero contribuire a coprire le spese per la stazione sciistica e di ebike del Col de Joux.
La consigliere Giacinta Merlin ha chiesto al Comune di essere protagonista di questa vicenda e non di subire decisioni altrui.
Al dibattito sono intervenuti anche il capogruppo Antonio Iiriti e il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli, in veste di consigliere.
L’assessore Marco Ciocchini e la vicesindaco Maura Susanna hanno sostenuto che l’approvazione di questa risoluzione avrebbe potuto portare al protrarsi della situazione di blocco dell’area, invece di favorire il suo sviluppo. «Lasciamo che lo spiraglio si apra. Se non dovesse aprirsi, ci metteremo in moto», ha concluso Susanna.
La risoluzione è stata respinta con il voto contrario dell’opposizione e l’astensione di due consiglieri di maggioranza: Christina Rollandin e Sara Di Martino.
Pubblicato / aggiornato
il 26/10/2022 alle 13:01
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione