V Commissione: in esame le proposte di legge sull’endometriosi e contro le discriminazioni
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La V Commissione del Consiglio valle riunita mercoledì 26 ottobre 2022
La quinta Commissione Servizi sociali del Consiglio Valle, nella riunione di mercoledì 26 ottobre 2022, ha iniziato l’esame della proposta di legge che contiene disposizioni per la tutela delle donne affette da endometriosi.
Il testo di legge, depositato il 30 settembre 2022 dai gruppi Lega VdA e Forza Italia, si compone di dodici articoli volti a riconoscere sul territorio regionale l’endometriosi, favorendo l’accesso ai servizi e alle prestazioni.
Il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Andrea Manfrin, è stato nominato relatore della proposta di legge.
Prossimamente la commissione audirà i referenti dell’Azienda Usl e dell’associazione Progetto Endometriosi (Ape) oltre che l’assessore alla sanità.
La proposta di legge che contiene le disposizioni contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, depositata dal gruppo Progetto Civico Progressista il 17 maggio 2022, prosegue il suo iter in quinta Commissione.
Nella riunione di oggi, mercoledì 26 ottobre 2022, le Consigliere di PCP Erika Guichardaz e Chiara Minelli hanno chiesto alla Commissione di riprendere l’esame della proposta di legge che contiene le disposizioni contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, depositata dal gruppo Progetto Civico Progressista il 17 maggio 2022, procedendo, per ora, alle audizioni degli assessori competenti.
«Il testo di legge – specificano le Consigliere di PCP – risponde all’esigenza di dotare la Regione degli opportuni strumenti per il contrasto alle discriminazioni e alle violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. È evidente che questa proposta ben si inserisce nella discussione dei due piani, Piano regionale per la salute e per il benessere sociale e Piano triennale degli interventi contro la violenza di genere, assegnati alla Commissione. Molte Regioni italiane si sono dotate di strumenti legislativi per prevenire e contrastare comportamenti e violenze omo-bi-transfobiche: la Toscana (2004), la Liguria (2009), le Marche (2010), la Sicilia (2015), il Piemonte (2016), l’Umbria (2017), l’Emilia Romagna (2019), la Campania (2020). Vista anche l’ampia partecipazione al primo Pride, immaginiamo che tale sensibilità verrà colta anche dal Consiglio regionale e presto anche la nostra Regione provvederà a dotarsi di uno strumento istituzionale.»
Pubblicato / aggiornato
il 26/10/2022 alle 12:16
Categoria:
Politica e Amministrazione