Valle d’Aosta aperta: avanti con gruppi di lavoro tematici e vigilanza sul Consiglio Valle
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L'incontro di Valle d'Aosta aperta del 26 ottobre 2022
Primo incontro di Valle d’Aosta Aperta dopo le elezioni, nella serata di mercoledì 26 ottobre 2022, a Fénis. Militanti e simpatizzanti di Adu Valle d’Aosta, Area Democratica e Movimento 5 Stelle si sono dati appuntamento per decidere come proseguire l’attività politica intrapresa, che ha ottenuto oltre il 10% dei consensi alle elezioni politiche.
Gli interventi di Elisa Tripodi, Erika Guichardaz e Daria Pulz sono partiti dall’analisi della campagna elettorale, per sottolineare che l’alleanza Valle d’Aosta Aperta è un progetto condiviso attorno a un programma, da realizzare sia a livello locale sia nazionale, e non un cartello elettorale.
«Le tante problematiche, sempre più complesse, richiedono infatti confronti e soluzioni che spesso superano i confini regionali – spiega una nota -. Diventano quindi decisamente preziosi i rapporti intessuti con i nuovi parlamentari di Sinistra Italiana e dei 5 Stelle e con gli eurodeputati, che permetteranno alle istanze del nostro territorio di trovare una giusta rappresentanza a Roma e anche a Bruxelles, a partire dal prezzo dell’energia, che sta mettendo in seria crisi famiglie e imprese, mentre gli extraprofitti continuano a non essere reinvestiti a loro favore».
È stato affermato che il Consiglio regionale sarà il sorvegliato speciale di Valle d’Aosta Aperta, a partire dalle questioni che l’alleanza ha messo al centro del suo programma: «La crisi climatica e i necessari interventi per arginarne le sue conseguenze, che implicano una lotta serrata contro l’assurdo progetto del collegamento di Cime Bianche o l’enorme ristorante al Couis di Pila. I diritti civili che, dopo l’ampia partecipazione politica al primo Pride di Aosta, necessitano di una legge specifica peraltro depositata dal 2019. La Sanità sempre meno efficiente e più orientata ad una privatizzazione pericolosa visto l’aumento della povertà. La scuola per la quale l’unica ricetta dell’assessore è la regionalizzazione dei contratti, nonostante le evidenti disfunzioni di molti servizi a dimensione solo locale».
L’incontro ha permesso ai presenti di confrontarsi in merito alle prospettive di studio dei dossier, attraverso gruppi di lavoro tematici per l’approfondimento delle problematiche più pressanti per la comunità, a supporto anche degli amministratori locali. Molte le suggestioni emerse, che si tradurranno in organizzazione di sedute di lavoro, che si svolgeranno nella sede che Valle d’Aosta Aperta ha inaugurato, nel mese di agosto, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto ad Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 27/10/2022 alle 15:19
Categoria:
Politica e Amministrazione