Il turismo in Valle d’Aosta nell’estate 2022
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La Chambre Valdôtaine ha presentato, giovedì 27 ottobre 2022, nel corso del webinar Dal tour al turismo attraverso i dati, il secondo report di analisi economico-territoriale del settore turistico, realizzato allo scopo di analizzare le necessità presenti e le opportunità future per un concreto sviluppo del comparto.
Prendendo in esame l’andamento della stagione estiva, l’incontro ha permesso un raffronto con quanto registrato nel 2020 e nel 2021. Dall’analisi dei dati è emerso come l’estate 2020 sia stata caratterizzata da una improvvisa ripresa del mercato in corrispondenza dell’allentamento delle restrizioni covid e da una coda di stagione particolarmente lunga. Il 2021 ha registrato un avvio lento e tardivo a seguito delle restrizioni alla circolazione e all’applicazione del green pass, e un andamento simile a quello dell’anno precedente. Il 2022, ha fatto segnare un inizio decisamente anticipato e punte di domanda elevatissime essenzialmente dovute al clima torrido nelle città.
In tale contesto, l’offerta turistica ha registrato un ruolo crescente delle agenzie di viaggio on line, un aumento lineare dei prezzi, una difficoltà di programmazione, anche dovuta ai cambiamenti climatici e una richiesta di sempre maggiore consapevolezza e competenza delle imprese sulla struttura dei costi e dei ricavi al fine di rispondere al meglio alle continue variazioni imposte da un mercato sempre più consapevole delle modalità e dei meccanismi di vendita, con sempre maggiori richieste di sicurezza dell’offerta e dei servizi.
Lo studio ha inoltre permesso una attenta analisi di una delle tematiche di maggiore attualità per il comparto turistico, quella delle risorse umane. A riguardo, l’indagine si è orientata su due filoni: da una parte un esame della situazione delle imprese per recepire le principali problematiche e le soluzioni messe in atto per porvi rimedio, dall’altra un’analisi circa le aspettative dei giovani studenti nei confronti del mondo del lavoro.
Nel primo caso il campione si compone di 322 imprese facenti capo al settore alberghiero (55,3%), ristorativo (26,1%) e extra alberghiero (18,6%). Dalle risposte ottenute si evidenzia come per circa il 71% degli intervistati (con punte del 77% nel comparto ristorativo) vi sia stata una difficoltà nel reperimento di personale. Tali difficoltà, secondo gli imprenditori, sono principalmente ascrivibili agli orari e ai giorni di lavoro (41%) o a scelte in tema di welfare (40%). A riguardo, oltre la metà degli intervistati assegna la responsabilità in massima parte al cambiamento culturale e di aspettative da parte dei giovani, mentre per 1/3 di loro la propria categoria non sempre ha saputo creare i presupposti corretti per un team di lavoro coeso e duraturo. Interessante infine evidenziare come, per sopperire alla difficoltà di reperimento del personale, oltre il 50% delle imprese abbia segnalato un aumento dell’impegno dei titolari dell’azienda. Il 17% ha aumentato i salari ed il 14% ha limitato la propria proposta o rivisto le modalità di offerta.
Per quanto riguarda l’indagine condotta sui giovani studenti, essa ha riguardato circa 240 allievi dell’Istituto Tecnico Corrado Gex di Aosta, della Fondazione turistica di Châtillon e dell’Istituzione scolastica Liceale, Tecnica e Professionale di Saint-Vincent. Dall’analisi dei dati emerge come la grande maggioranza degli intervistati (80%) punti a un lavoro sicuro o ad una attività che rappresenti le proprie passioni. Nella scelta del posto di lavoro l’elemento che emerge come preponderante è l’offerta economica, mentre sembra meno rilevante l’empatia con il datore di lavoro. Tra gli elementi maggiormente ricercati dagli studenti vi sono il rispetto da parte del datore di lavoro e la chiarezza, fin da subito, in merito ad orari e condizioni economiche.
«Si tratta di una analisi estremamente interessante – commenta il presidente della Chambre Roberto Sapia – che se da una parte conferma il buon andamento della stagione estiva, dall’altra evidenzia una diversa percezione del lavoro da parte delle imprese e delle giovani generazioni. Se per le prime la carenza di manodopera è essenzialmente dovuta agli orari di lavoro, per i secondi questa non sembra essere una criticità, ponendo piuttosto l’accento sulla necessità di maggiore chiarezza sugli aspetti contrattuali. È questo un dato che ci impone una riflessione attenta e che evidenzia come sia sempre più necessario intensificare e rendere più puntuale il dialogo tra mondo del lavoro e sistema educativo».
Pubblicato / aggiornato
il 27/10/2022 alle 16:00
Categoria:
Economia e Lavoro