Il ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri in un anno
(© Ente Parco Nazionale Gran Paradiso) -
Due volte la lunghezza di un campo di calcio: è questa la misura dell’arretramento del ghiacciaio della cima del Gran Paradiso che ha registrato, nel 2022, un ritiro frontale di 209.5 metri rispetto al 2021.
Il cambiamento climatico durante la stagione 2022 ha dato luce a una tempesta perfetta per i ghiacciai del Parco: la combinazione tra lo scarno accumulo nevoso, esito delle rare precipitazioni invernali e primaverili e le temperature elevatissime registrate a partire da maggio fino a settembre 2022 inoltrato, ha avuto effetti devastanti sulla maggior parte dei corpi glaciali.
Il ghiacciaio del Grand Etret, osservato speciale delle misurazioni, ha visto una riduzione della sua superficie del 58% dal 1999 a settembre 2022, una perdita di spessore medio di quasi 26 metri, quanto un palazzo di 9 piani. Il dato finale del suo bilancio di massa, -3.334 mm w.e., è il peggiore in assoluto della serie storica e risulta quasi quadruplo del valore medio 2000-2021 (-864 mm w.e.).
Nel corso della sola stagione 2022 il ghiacciaio ha perso, in media, uno spessore di 3.8 metri.
Su 57 ghiacciai presenti nel territorio del Parco monitorati dal team di guardaparco specializzati, in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano, è stato possibile documentare l’arretramento frontale di 36 corpi glaciali, i restanti ghiacciai, inaccessibili o non più misurabili, sono stati monitorati tramite documentazione fotografica dalle stazioni storiche di riferimento.
Tutti i ghiacciai misurati sono risultati in contrazione, l’arretramento frontale medio del 2022 è stato di -41 metri, più del triplo del dato medio del periodo 1993-2021 (-13 m), che viene superato di circa il 215%, il che conferma la straordinarietà della stagione estiva trascorsa ed evidenza la sofferenza patita dai ghiacciai del Parco.
Pubblicato / aggiornato
il 10/11/2022 alle 15:05
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