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RaVdA: oltre 60mila euro da risarcire a sei dipendenti della scuola

RaVdA: oltre 60mila euro da risarcire a sei dipendenti della scuola

Mercoledì 2 novembre 2022, il Tribunale di Aosta, con tre sentenze, ha accolto i ricorsi di alcuni insegnanti e un educatore iscritti al Savt École. Due ricorsi riguardavano le differenze retributive e la ricostruzione della carriera per docenti a tempo indeterminato; il terzo verteva sulla reiterazione di contratti a termine per oltre tre anni consecutivi.

Per l’educatore del Convitto regionale Federico Chabod che aveva stipulato, dall’anno scolastico 2012/13 al 2021/22, dieci contratti a tempo determinato, il giudice ha accertato «un ricorso improprio e distorto alle supplenze su “organico di diritto”, desumibile dalla frequenza e dalla durata delle stesse, congiuntamente al fatto che si siano svolte presso lo stesso istituto e sulla stessa cattedra».
La Regione autonoma Valle d’Aosta è stata condannata a un risarcimento di 11mila euro, in aggiunta alle spese legali. All’educatore è stata anche riconosciuta, grazie a una domanda parallela e diversa, un’ulteriore somma di 11 mila euro per le differenze retributive, da riconoscersi ai docenti a tempo determinato legate all’anzianità di servizio in conformità al principio di non discriminazione dei lavoratori precari rispetto ai lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Con le altre due sentenze, il Tribunale ha confermato a cinque docenti oggi di ruolo il diritto alle differenze retributive derivanti dall’applicazione degli scatti stipendiali, riconoscendo loro il diritto all’intera anzianità di servizio e disponendo la conseguente collocazione in un grado stipendiale più elevato.
L’Amministrazione scolastica regionale è stata condannata a rifondere complessivamente oltre 40 mila euro.

Luigi Bolici, segretario del Savt-École ha così commentato: «è nuovamente affermata l’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine per più di tre anni sullo stesso posto. Poiché queste situazioni sono molto numerose, il nostro auspicio è che la Regione si decida a stabilizzare i posti al 30 giugno, mettendo a ruolo gli insegnanti e gli  educatori che ogni anno garantiscono il funzionamento della scuola valdostana».

Pubblicato / aggiornato il 11/11/2022 alle 12:40
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Categoria: Politica e Amministrazione