Consiglio comunale a Courmayeur il 23 dicembre 2022
(©Comune di Courmayeur) -
Il Consiglio comunale di Courmayeur riunito il 23 dicembre 2022
Il Consiglio comunale di Courmayeur si è riunito venerdì 23 dicembre 2022.
In apertura, si è proceduto con l’approvazione dei verbali della seduta del 30 novembre 2022.
Si è proceduto con la revisione ordinaria delle partecipazioni pubbliche detenute al 31 dicembre 2021. Il Comune detiene quote in Cmbf, Inva, Mont Blanc Energie e Csc.
È seguita l’approvazione delle tariffe per i servizi a domanda individuale per l’anno 2023.
Il vicesindaco con delega al Bilancio Federico Perrin ha spiegato: «le tariffe riguardano i parchimetri, i bagni pubblici, la refezione scolastica e rimangono invariate rispetto a quelle applicate nel 2022. Confermiamo il rimborso forfettario di 5euro per l’uso delle palestre».
La consigliere di minoranza Diletta Roveyaz ha precisato: «era emerso che la Dussmann fa fatica a rientrare nei costi della mensa, alla luce dell’aumento delle derrate alimentari. Eppure, come avete detto poco fa, le tariffe sono state mantenute invariate. Dunque, si ipotizza qualcosa per andare incontro alle difficoltà?»
L’assessore all’istruzione Alessia Di Addario, ha risposto: «io ho parlato con la ditta che ha la scadenza del contratto a giugno 2023. Faremo dunque una riunione per valutare gli aumenti da attuare nella gara d’appalto».
Il Consiglio ha proceduto alla modifica del Regolamento comunale per la disciplina del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.
Il vicesindaco ha spiegato: «vorremmo andare a modificare l’articolo 13, comma 1.5, che prevede l’esclusione che possano essere installati dehors in piazza Abbé Henry, perché questo restituirebbe alla piazza una sua vivacità e interesse».
Il capogruppo di minoranza Stefano Miserocchi ha replicato: «sicuramente si tratta di una piazza di una certa rilevanza, essendo uno dei principali posti di passaggio in centro. Tuttavia, ci lascia perplessi che una piazza così importante non abbia una regolamentazione ad hoc. Ad esempio, la norma non prevede il numero di locali che possono chiedere l’installazione del dehors».
Approvato anche il piano generale degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni.
Sono seguite alcune determinazioni in merito a una causa del Tar fra il Comune e un privato.
Il segretario comunale ha spiegato: «abbiamo avuto une sito negativo di un ricorso al Tar. Nella sentenza, il giudice ha previsto il pagamento delle spese legali».
Miserocchi ha replicato: «Il privato ha chiesto una concessione edilizia che gli è stata dinegata e ha fatto ricorso al Tra arrivando fino al Consiglio di Stato che gli ha dato ragione. La causa è durata 10 anni. Il privato ha dunque chiesto di dare corso al procedimento concessorio. A questo punto, l’Ufficio gli ha dinegato il permesso di costruire e il privato ha nuovamente ricorso al Tar. L’Ufficio tecnico, a questo punto, ha annullato in autotutela il provvedimento e il Tar ha comunque imposto al Comune la copertura delle spese legali».
L’assessore alle opere pubbliche Alberto Motta ha rimarcato: «il Tar non è entrato nel merito della pratica edilizia».
Il sindaco, Roberto Rota, ha comunicato la chiusura il divieto di accesso alla Val Veny, ad eccezione del comprensorio sciistico. la decisone è stata presa dopo il parere della Commissione locale valanghe e con l’obiettivo di tutelare l’incolumità pubblica. Sono state anche chiuse le piste per lo sci di fondo e pedonali nella Val Ferret.
La seduta si è conclusa con la concessione della disponibilità delle aree comunali e della servitù dell’acquedotto e dell’elettrodotto alla Courmayeur Mont Blanc Funivie per la riqualificazione del comprensorio sciistico, per le stazioni di Cresta d’Arp e Youla.
Il sindaco ha spiegato: «la società ci chiede la disponibilità di aree per posizionare elettrodotti e tubazioni e anche di poter occupare temporaneamente una zona da adibire ad un’area cantiere. Riteniamo di acconsentire l’uso di queste aree a condizione che tutte le spese siano a carico del richiedente. L’indennità ammonta a 4mila euro circa, di cui mille euro per interrare le tubazioni e 2mila euro per l’occupazione temporanea».
Pubblicato / aggiornato
il 23/12/2022 alle 16:33
Categoria:
Politica e Amministrazione