Il 2022 della Questura della Valle d’Aosta
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Ivo Morelli
Dopo tre anni di permanenza (era arrivato nell’ottobre 2019), il questore Ivo Morelli lascia la guida della Questura della Valle d’Aosta.
Incontrando i giornalisti per i saluti di fine anno, ha detto: «Lascio la Valle d’Aosta a malincuore, perché è un territorio che mi ha dato molto. Ho riscontrato che c’è stato un maggiore avvicinamento della collettività alla Polizia di Stato e all’apparato delle forze dell’ordine in generale. Un avvicinamento legato alla fiducia accresciuta in queste istituzioni in quanto punto di informazione e sicurezza. Questo vuol dire che siamo riusciti a lavorare in fase di prevenzione e siamo stati abbastanza tempestivi nella fase repressiva».
Morelli ha quindi fornito alcuni dati numerici sull’attività. Nel 2022, i danneggiamenti sono saliti del 4%, i reati per violenza sessuale del 7% (ma si è trattato di un reato in più: da 13 a 14), truffe e delitti informatici sono saliti del 3% (quindi in misura nettamente inferiore rispetto al dato nazionale), -1% di furti in esercizi commerciali. In generale vi è stata una crescita dei reati fra il 2 e il 3% ma bisogna considerare che il periodo di riferimento era quello dei lock down. «Quindi lo sforzo fatto per contenere la ripartenza ha dato risultati positivi». Vi sono stati 120 arresti nel 2021 e 102 nel 2022, denunciate 299 persone nel 2021 e 410 nel 2022. Le persone controllate sono molto cresciute (da 85 a 102.000 persone)pur esprimendo un numero di pattuglie leggermente inferiore. Codici rossi e ammonimenti sono raddoppiati (da 7 a 15): «Le continue campagne che richiedono alle vittime di denunciare questo fenomeni stanno portando a risultati e stanno facendo emergere il fenomeno. Dobbiamo fare qualcosa in più per portare a casa un protocollo che preveda anche un tentativo di recupero degli autori di questi reati».
Rispetto al fenomeno delle baby gang (su sollecitazione di Aosta Oggi), Morelli ha precisato che la situazione è meno critica rispetto ai grandi centri urbani: «la realtà è più controllabile e non abbiamo, agli atti, riscontro di indagini che abbiano portato a individuare ragazzi che commettessero, in gruppo, reati reiterati nel tempo nei confronti di altri giovani. Vi sono stati episodi singoli e individuali. I giovani fanno un sempre maggior uso di alcolici e stupefacenti leggeri e su questo bisognerebbe essere più attenti, ricevendo segnalazioni e recuperando questi giovani a un uso più corretto dei momenti liberi».
Di attenzione della politica al tema della criminalità organizzata si è parlato su sollecitazione di Ansa. «Amministrazioni e politici hanno iniziato a capire che l’eccessiva familiarità (dovuta ai piccoli numeri) non è positiva e bisogna tornare a maggiori formalismi. Le questioni vanno analizzate secondo criteri di opportunità e trasparenza degli atti, nel rispetto tuttavia del libero commercio», ha spiegato Morelli, che ha poi detto che avrebbe voluto proseguire nell’azione di avvicinamento fra le amministrazioni locali a favore dell’ordine e della sicurezza pubblica: «fare più rete per migliorare la circolazione delle informazioni a favore dell’applicazione delle norme».
Morelli è stato trasferito a Piacenza. Il suo posto sarà preso da Carlo Musti, a partire dal 9 gennaio 2023. Morelli ci ha detto: «non avrò bisogno di metterlo in guardia su nulla. È preparato, ha vissuto esperienze professionali importantissime e non ho da insegnargli nulla nella gestione dei rapporti con la comunità».
Pubblicato / aggiornato
il 30/12/2022 alle 12:35
Categoria:
Cronaca