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Col de Joux: Progetto per il futuro della comunità

Martedì 24 gennaio 2023, al Centro congressi comunale di Saint-Vincent, è stato presentatol progetto per lo sviluppo dell’area del Col de Joux, commissionato dal Comune di Saint-Vincent e realizzato dalla società di consulenza turistica e outdoor Dolomeet.

È stata l’occasione per conoscere le opportunità di crescita del comprensorio e per confrontarsi sulle possibilità e modalità di attuazione dell’iniziativa.

Ad aprire la serata è stato il sindaco di Saint-Vincent, Francesco Favre: «la nostra priorità è di conservare l’impianto esistente che ormai ha 20 anni, così da non gettare all’aria un lavoro e degli investimenti di 60 anni.
L’attività estiva del comprensorio sarà il fulcro del comprensorio. Si parla tanto del Col de Joux, è un argomento che attira l’attenzione e ritengo che abbiamo posto le basi per un impianto funzionante con opportunità outdoor per tutta Saint-Vincent».

La parola è passata ad Alessio Migazzi, rappresentante di Dolomeet che è partito illustrando quanto realizzato da altre località turistiche: «il 2020 è stato un anno di record, dove il mercato europeo ha fatto segnare il massimo storico degli ultimi 20 anni: considerando il giro di affari generato da bici muscolari e ebike il mercato ha fatto toccare un valore complessivo pari a 18.3 miliardi di euro (+40% rispetto al 2019). Le ultime stime parlano di una quota di 22 milioni di pezzi venduti: in media, un cittadino europeo possiede più biciclette che altri mezzi di trasporto.
Nell’arco alpino, specie nelle località a bassa-medio quota, il mondo della bicicletta si sta sempre più sviluppando. Nei nostri studi precedenti su alcune località, come a Paganella, nel 2016 avevamo 7.500 ticket venduti e nel 2021 50mila; a Ponte di Legno siamo partiti con 4.600 biglietti staccati per giungere a 7mila nel 2021.
Da un punto di vista dei guadagni, a Paganella, nel 2016 i passaggi erano 4.600 e i ticket costavano 10 euro, mentre nel 2021, con 7mila passaggi, i biglietti arrivavano a 32 euro».

Il percorso di analisi delle sue potenzialità del Col di Joux è basato su tre parole chiave: stakeholders, infrastrutture e personalizzare. «In primis occorre individuare il target (ad esempio: chi è, che budget ha, quanti figli ha, quali sono i suoi interessi), per poi cercare i punti vincenti della località e valorizzarli. le località devono avere ognuna un suo punto forte, una sua particolarità. Il Col de Joux è un’area per famiglie, che si adatterebbe bene ai neofiti della bike.» ha spiegato Migazzi.

Sergio Battistini, tecnico della Dolomeet, è entrato nel dettaglio del progetto, spiegando quale sia la struttura che hanno ideato per il Colle.
Il progetto prevede una suddivisione dell’area con:

• una zona dotata di 3 percorsi gravity di vario livello (con pendenza del 7%, 8,5% e 10,7%) nella zona seggiovia
• una zona con 2 percorsi con dislivello pari al 7% e al 8,5% nell’area ski-lift
• una zona con 2 percorsi con pendenza pari al 6,4% e al 8% nell’area tapis roulant
• un percorso di rientro tra Col de Joux e l’abitato di Saint-Vincent
• un trail center alla partenza della seggiovia, dotato di skill park e pump track modulare
• realizzazione di un punto panoramico

«La zona del tapis roulant è da rivedere affinché diventi adatta a percorsi in bici per i bambini più piccoli.
Salendo di quota, in cima alla seggiovia, si possono sviluppare tre percorsi, di tre difficoltà differenti.
Infine, alla base della seggiovia, si posiziona il trail center, il fulcro dell’attrattiva bike, un insieme di servizi e strutture dove potenziali biker di tutte le età si possono recare per muovere i primi passi verso la bike, oppure dove gli appassionati possono divertirsi su percorsi e strutture appositamente realizzati. Qui si possono trovare noleggio bici e protezione adeguate, servizio di assistenza / officina bici, di scuola Mtb, percorso didattico Mtb, pump track.
Il progetto prevede anche un sentiero di rientro che arriverà fino al centro così da contribuire allo sviluppo commerciale dell’area urbana e creare un network in grado di massimizzare la presenza di frequentatori sull’intero territorio».
Abbiamo anche inserito, nella nostra vision, un’area panoramica dove si può pensare a un sentiero pianeggiante dove installare un selfie point. Si tratta, dunque, di un bike park family-friendly».

Nel progetto non sono state trascurate le azioni da un punto di vista della comunicazione: «dobbiamo lavorare al definizione di un logo della bike area, alla produzione di foto e video e alla realizzazione di una cartina bike. Anche la comunicazione interna non è da trascurare: è necessario definire una segnaletica orizzontale uniforme che permetta anche ai bikers stranieri di comprendere agevolmente le indicazioni presenti sui sentieri» ha sottolineare Migazzi.

Ampliando capillarmente l’iniziativa, anche da un punto di vista dell’accoglienza, alcuni aspetti sarebbero da adeguare: «le strutture alberghiere si dovrebbero dotare di una bike area con un angolo manutenzione, un bike wash. Non dimentichiamo che l’albergatore è il primo promotore del prodotto bike, il primo info point che deve essere in grado di veicolare tutte le informazioni necessarie ai biker».

Luciano Caveri, assessore regionale alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha affermato: «si tratta di un’idea interessante che deve essere non solo un intervento supportato dal pubblico ma anche un’idea imprenditoriale. La scelta di non fare morire la seggiovia, come qualcun avrebbe auspicato, è un valore aggiunto».

In totale, secondo le stime della Dolomeet, l’intervento ammonterebbe a 1.250.865,00 euro, investimento che può anche essere realizzato per fasi. Al terzo anno di gestione, la resa potrebbe superare i 500mila euro.

Il progetto può essere scaricato dal sito internet municipale.

Pubblicato / aggiornato il 25/01/2023 alle 15:49
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video