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Scontro via comunicato fra maggioranza, Lega e Mouv’

Scontro via comunicato fra maggioranza, Lega e Mouv’

I gruppi Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Alpe, Stella Alpina e Mistro (che compongono la maggioranza in Consiglio Valle) stigmatizzano l’uscita della Lega e di parte del Mouv’ prima della fine della seduta.
«In Consiglio regionale abbiamo assistito al comportamento inqualificabile della Lega che, furente per non aver potuto imporre la propria volontà sull’ordine del giorno dei lavori del Consiglio, ha abbandonato l’Aula prima della chiusura della discussione di una mozione presentata dalla consigliera Pulz e poi votata all’unanimità dai presenti».
La maggioranza aggiunge: «Al nostro diniego di accogliere l’iscrizione di una risoluzione perché avrebbe richiesto un approfondimento giuridico impossibile da farsi nel tempo disponibile e avendo ancora oltre dieci mozioni da affrontare, i leghisti hanno reagito in modo scomposto, dando segni di insofferenza per il protrarsi della discussione e mancando totalmente del rispetto dovuto al dibattito in corso e, in particolare, alla proponente della mozione, la quale, peraltro, aveva accolto un emendamento proveniente da un consigliere leghista che aveva partecipato attivamente alla discussione».


I Consiglieri della maggioranza concludono: «Fino a prova contraria, l’Aula del Consiglio regionale è ancora un luogo di confronto libero e richiede un comportamento consono, anche quando le cose non vanno esattamente come si vorrebbe. Certi atteggiamenti minacciosi e ricattatori non ci spaventano e non ci appartengono, come speriamo non appartengano al Mouv’, che vanta tra le sue file degli autonomisti convinti, ma neanche ad alcuni Consiglieri leghisti che sembravano dubbiosi sulle maniere forti. La democrazia e la libertà di espressione sono altra cosa.»


Rispondono la Lega e Mouv’: «la maggioranza, ormai orfana di numeri, ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza, rifiutando la proposta dell’intera opposizione di affrontare soltanto i punti prioritari del dibattito.» La seduta, non convocata in notturna nonostante i 60 punti all’odine del giorno, era stato oggetto di una proposta che l’opposizione considerava ragionevole, ovvero discutere soltanto due, delle tredici mozioni rimanenti, più due risoluzioni: quella sul Palazzo Cogne, che chiedeva una perizia urgente e una soluzione per gli utenti della struttura e quella relativa alla revoca della nomina dell’avvocato esterno alla struttura regionale.
«Questo rifiuto – sottolineano i Consiglieri di Lega VdA e Mouv’ –, possibile solo a causa della necessità di 24 voti per l’ammissione di nuovi punti all’ordine del giorno, evidenzia bene il grado di agitazione e impreparazione della rimaneggiata “maggioranza”, orfana del Consigliere Sorbara e digiuna, secondo quanto dichiarato in Aula e in Conferenza Capigruppo, delle nozioni giuridiche per sostenere il dibattito proprio sulla nomina. In buona sostanza si è affermato non solo che la nomina fosse corretta, nonostante le evidenti prove contrarie addotte nella ben argomentata risoluzione, ma che senza il supporto degli uffici, il Presidente della Regione Fosson non fosse in grado di controbattere alle tesi esposte».
«Questa brutta pagina della democrazia – concludono i gruppi Lega VdA e Mouv’ -, dove il rifiuto al dibattito non è motivato da questioni regolamentari ma solo da paurosi vuoti politici, dovrà essere cancellata nel più breve tempo possibile dai cittadini valdostani con l’unica strada percorribile verso il cambiamento, ovvero il ritorno alle urne.»

Pubblicato / aggiornato il 07/02/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione