Incidente mortale a Saint-Vincent
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Victor Vicquéry
Intorno alle ore 22 di venerdì 3 febbraio 2023, Victor Vicquéry, insegnante dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste di Châtillon, ha perso la vita in un incidente sulla strada del Col de Joux, a Cillian nel comune di Saint-Vincent.
L’uomo stava rincasando dopo una cena con alcuni amici in sella alla sua bicicletta, quando, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, ha perso il controllo del mezzo affrontando un dosso e finendo per terra.
Sono stati gli amici a dare l’allarme del sinistro.
L’ambulanza ha constatato il decesso sul posto.
Tommaso Gioffreda, tenente colonnello del Reparto operativo del gruppo Carabinieri di Aosta, ci ha spiegato che «al momento pare non essere in previsione un’autopsia».


Victor Vicquéry
Vicquéry aveva 44 anni e dal 2010 era docente pratico all’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste di Châtillon.
Per alcune estati aveva anche lavorato come maître in Sardegna e in Piemonte.
La sua carriera alla Fondazione Turistica era iniziata nel 1992 come studente del percorso Triennale di specializzazione sala – bar e vendita. Nell’anno scolastico 2011/12 aveva conseguito il diploma quinquennale di tecnico dei servizi ristorativi alla Fondazione Passarelli di Castellabate. Il suo percorso lo aveva portato a specializzarsi ulteriormente e successivamente conseguire il Diploma AIBES come Barman, e quello AIS come Sommelier. Nel settembre 2022 aveva ottenuto l’abilitazione all’insegnamento (classe di concorso b21 laboratori di servizi enogastronomici, settore sala e vendita).
Dal 2006 al 2011 era stato educatore alla Fondazione Turistica.
Il ricordo di alcuni colleghi e alunni
«Per me Viquery non era un professore, lui vedeva i ragazzi non come dei numeri, vedeva dentro ognuno di noi una luce.
Per me era come il migliore amico, era l’unica persona che sapeva come prendermi, una delle poche che ha sempre creduto in me fin dall’inizio, sapeva capire quando qualcosa in me non andava.
Ho tanti rimpianti nei confronti del prof: non avergli mai detto che gli volevo bene, mai un abbraccio nei momenti in cui mi consolava e non mi potrà mai dire “un giorno la chiamerò collega”, come tanto voleva.
Lui voleva che io tornassi a scuola un giorno, e anche io, soprattutto ora, voglio tornare e seguire le sue orme, trasmettere la passione come faceva lui.
Lui era il pilastro della scuola, era un avanguardista, credeva nell’istituzione» ha affermato Fabiola Pardini, studente Quinquennio École Hôtelière.
Alessandro Zito, docente École ha commentato: «è difficile trovare le parole giuste.Victor era un collega con cui ci si condivideva la stessa passione, credo che la scuola non fosse per lui un lavoro ma la sua seconda casa. In questi anni abbiamo realizzato tantissime cose e progetti senza mai perdere quella voglia di fare. Sempre pronto a qualsiasi avventura scolastica e al di fuori di essa, con grinta e professionalità. Doveva essere con me stasera a Courmayeur dietro un bancone del bar a divertirci. Ma il destino ha voluto altro».
Pubblicato / aggiornato
il 04/02/2023 alle 11:09
Categoria:
Cronaca