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Il Consiglio Valle non iscrive due risoluzioni della minoranza

Il Consiglio Valle non iscrive due risoluzioni della minoranza

La Conferenza dei capigruppo aveva deciso che i lavori dovessero concludersi alle ore 20. Mancavano pochi minuti e il presidente Emily Rini ha annunciato il rinvio di questi documenti. Ma, proprio perché non erano ancora le ore 20, il consigliere Elso Gerandin ha chiesto di procedere comunque alla votazione per l’iscrizione. Se fosse stata approvata, le due risoluzioni sarebbero state infatti automaticamente rinviate alla prossima adunanza; diversamente sarebbero dovute essere ripresentate.
Venticinque consiglieri presenti in aula in quel momento (su trentaquattro) e 16 si sono astenuti. Nove hanno votato a favore (su 15 che avevano firmato i documenti).
La prima risoluzione era dedicata al Palazzo Cogne. Voleva impegnare l’assessore competente a dare corso quanto prima allo svolgimento della perizia sull’intero stabile al fine di valutare correttamente lo stato complessivo dei locali e a identificare, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Aosta, ogni possibile soluzione per limitare i disagi ai fruitori dei locali di Palazzo Cogne, individuando con urgenza spazi alternativi in cui poter svolgere le attività.
La seconda era invece arrivata alla fine del lungo dibattito sull’indagine Geenna e voleva impegnare il Governo regionale, attraverso il suo presidente, a revocare il mandato al difensore esterno alla struttura regionale e a sostituirlo con un legale interno all’Amministrazione. La tesi sostenuta dai proponenti era infatti che, con questo incarico (che costerà all’ente quasi 15mila euro) la Regione maturerebbe un danno erariale, avendo scelto di non utilizzare il personale interno del quale dispone e che porebbe compiere la missione con altrettanta efficacia.

Pubblicato / aggiornato il 06/02/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione