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Dialogo a distanza fra Derriard e Miserocchi

Dialogo a distanza fra Derriard e Miserocchi (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Stefano Miserocchi

Fabrizia Derriard, capogruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Courmayeur ed ex sindaco, venerdì 23 agosto non ha partecipato, per protesta, alla riunione della conferenza dei capigruppo.

Il sindaco Stefano Miserocchi ha risposto a lei e al suo collega Massimo Sottile (critico per la non iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio convocato per il 26 agosto 2019) con un comunicato.

Le accuse di Derriard

Fabrizia Derriard
Fabrizia Derriard

La sua decisione è scaturita dal fatto che la maggioranza ha inserito all’ordine del giorno dell’adunanza la modifica del Regolamento del Consiglio Comunale.

«La modifica del regolamento del Consiglio, è un atto sostanziale che non può essere trattato con questa superficialità – spiega Fabrizia Derriard -. La proposta che il consigliere Vaglio aveva chiesto di discutere era stata depositata a fine febbraio per essere discussa nel Consiglio di marzo. Allora, il sindaco gli aveva risposto che 15 giorni non erano sufficienti per “il doveroso e puntuale esame delle proposte formulate, anche in considerazione dell’importanza e del rilievo che le stesse rivestono”.  Alla fine il sindaco la ha calendarizzata solo con la convocazione del Consiglio di inizio agosto e solo per scongiurare il minacciato intervento del prefetto. 

Derriard lamenta di aver saputo tardivamente dell’esistenza di un nuovo testo: «Solo dopo l’integrazione dell’ordine del giorno, comunicata il 21 agosto, abbiamo ricevuto la ulteriore proposta di modifica redatta della maggioranza. Una bozza che non è complementare ma alternativa a quella già presentata e che propone modifiche che giudichiamo inquietanti e imbarazzanti, sia dal punto di vista istituzionale sia di vero spirito democratico». 

Derriard avrebbe potuto partecipare alla conferenza dei capigruppo a una condizione: «Avrei ritenuto importante poter ascoltare in conferenza dei capigruppo anche il consigliere proponente, per confrontarci sulle sue proposte e arrivare a una sintesi condivisa ma, nonostante l’avesse chiesto, non è stato invitato».

Ma Derriard solleva anche un problema procedurale: «Il Regolamento prevede che la capigruppo produca una relazione scritta, da presentare al Consiglio e che fa parte integrante della delibera. Il che significa che la conferenza sarebbe dovuta essere convocata prima della trasmissione degli atti ai consiglieri, affinché la relazione potesse essere allegata a questi: ma così non è stato».

La questione è anche politica: «Tutto ciò evidenzia che, il Sindaco gioca con superficialità con le regole, usa due pesi e due misure e dimostra che non c’è una reale volontà di confronto, dibattito e approfondimento. Avrebbero avuto cinque mesi di tempo per proporre le loro modifiche e consentire un serio e corretto lavoro di analisi e di sintesi, ma è evidente che non è questa la loro volontà. E questo non è assolutamente rispettoso del principio della “centralità del Consiglio” a loro tanto caro. Anzi è una evidente provocazione e una presa in giro, che forse rispetta la forma delle cose, ma non certo la sostanza. E che non intendiamo assolutamente legittimare».

Le risposte di Miserocchi

Il sindaco di Courmayeur risponde: «Fermo restando che in data 5 marzo 2019 è stato inviato ai capigruppo il documento di proposta di modifica del consigliere Alberto Vaglio, dal cui invio non è arrivata dalla minoranza nessun tipo di risposta, la Giunta ha invece lavorato allo stesso documento con l’obiettivo di: ampliare i tempi di convocazione del Consiglio, così come i tempi di consultazione dei documenti legati all’attività del Consiglio stesso; di inserire il question time quale mezzo di partecipazione diretta dei cittadini; di procedere agli adeguamenti normativi a seguito di alcune segnalazioni ricevute dagli uffici regionali; di procedere a correzioni di una serie di refusi nel testo».  

«L’esigenza di lavorare a un testo armonizzato e coordinato – aggiunge Stefano Miserocchi – ha portato alla presentazione di un testo alternativo proposto dall’Amministrazione, su cui è stata regolarmente convocata la Conferenza dei capigruppo, in concomitanza con la convocazione del Consiglio comunale, affinché si esprimesse il parere consultivo su entrambe le richieste di modifica. Il tutto è stato condiviso con il segretario comunale e quindi pienamente legittimo». 

Rispetto all’interrogazione del consigliere Massimo Sottile, Miserocchi ribadisce che «era irricevibile per la non conformità al regolamento comunale art. 6, all’atto della convocazione è stata data debita comunicazione al diretto interessato. Può piacere o meno, ma così è secondo regolamento». 

Infine, rispetto all’interpellanza presentata dal consigliere Alberto Vaglio, non iscritta all’ordine del giorno, il sindaco precisa che il «regolamento comunale definisce chiaramente quando in caso di mozione, interpellanza e interrogazione il sindaco disponga che si svolga un’unica discussione. Inoltre, l’interpellanza non è stata cancellata ma sarà semplicemente discussa al primo Consiglio comunale utile». 

«Sarà il dibattito in Consiglio comunale, luogo deputato, a fornire gli ulteriori chiarimenti alle note stampa della minoranza La Nuova Via e a riportare i toni, spero, ad un livello più conforme ad amministratori e consiglieri comunali che rappresentano un’Istituzione pubblica» conclude il sindaco.

Pubblicato / aggiornato il 24/08/2019 alle 18:15
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Categoria: Politica e Amministrazione