In Giunta RaVdA, riordini fondiari e Cmf
(©Roberto Gianotti per bobine.tv) -
Antonio Fosson, Mauro Baccega e Laurent Viérin durante la conferenza stampa della Giunta della Regione autonoma Valle d'Aosta di venerdì 23 agosto 2019
La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, venerdì 23 agosto 2019, ha adottato i criteri applicativi in materia di riordino fondiario, che intende porre quale tassello del Piano triennale di rilancio dei Consorzi di miglioramento fondiario.
Nell’ambito della riorganizzazione del Dipartimento Agricoltura sarà costituita una struttura dirigenziale che si occuperà in maniera specifica del rilancio dei Consorzi di miglioramento fondiario e delle acque. La volontà è di rilanciare il settore dei Consorzi adottando un piano triennale di finanziamento delle opere irrigue dei consorzi di miglioramento fondiario (canali, prese, impianti irrigui).
Le novità riguardanti il settore saranno illustrate nel corso di una riunione, da svolgersi nel mese di settembre, in cui sarà presentato il piano che porterà a una attualizzazione delle esigenze dei consorzi per fare gli investimenti mirati e rilanciare tutto il settore.
Nella seduta di venerdì 23 agosto, la Giunta regionale ha approvato i nuovi criteri applicativi in materia di riordino fondiario, ai sensi della legge regionale 18 luglio 2012, n. 20, e successive modificazioni, attraverso misure semplificate.
L’atto è di certa rilevanza e funzionale a dare piena applicazione alla legge regionale 20 del 2012 che, negli ultimi due anni, ha subìto due significative modifiche volte a semplificare la procedura di approvazione dei piani di riordino fondiario e, più in generale, a rafforzare la valenza di pubblica utilità dei riordini fondiari.
L’obiettivo prioritario è portare a conclusione i 21 riordini in corso, garantendone la copertura finanziaria sia delle opere di miglioramento fondiario, sia delle numerose operazioni amministrative e catastali connesse ai riordini stessi, anche grazie all’esperienza maturata nell’ambito di un riordino-pilota nel Comune di Montjovet, che si è definitivamente concluso nel febbraio del 2019. La delibera in oggetto, poi, fissa dei termini chiari per la rideterminazione delle spese ammissibili a contributo (è stato confermato pari al 100% grazie al carattere di pubblica utilità) con l’obiettivo di impegnare, entro la fine dell’anno, i finanziamenti per la realizzazione e la conclusione dei 21 riordini selezionati.
Le altre decisioni assunte dalla Giunta si possono leggere qui.
Pubblicato / aggiornato
il 23/08/2019 alle 21:58
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Categoria:
Politica e Amministrazione