Coldiretti VdA: chiede la costituzione di un tavolo di crisi permanente sulla siccità
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Rubinetto dell'acqua
«La perdurante crisi idrica del Nord Italia non è una transitoria stagione siccitosa, ma la conseguenza di un ciclo idrico, ormai incapace di rigenerarsi naturalmente a causa di cambiamenti climatici sorprendentemente veloci e cui si può rispondere solo con la realizzazione di nuove infrastrutture e l’efficientamento di quelle esistenti per trattenere l’acqua di eventi meteo sempre più rari». A lanciare l’allarme è Coldiretti Vda che ha sottolineato che «le ridotte nevicate, sommate all’effetto di prolungati periodi di tempo stabile ed eccezionalmente mite, determineranno una mancanza di circa 4 miliardi di metri cubi di acqua, in Italia».
In Valle d’Aosta, sulle Grandes Murailles lo spessore del manto nevoso è aumentato rispetto alla settimana scorsa: la coltre bianca presente sulla regione, infatti, è generalmente inferiore allo scorso anno. Sono in calo sia la Dora Baltea (18,60 metri cubi al secondo, contro una media di febbraio pari a 27,3 metri cubi al secondo) che il torrente Lys.
L’associazione chiede quindi la costituzione di un tavolo di crisi regionale permanente in cui far sedere tutti gli attori della filiera agricola valdostana.
«Resta prioritaria l’esigenza di accelerare sulla realizzazione di un Piano per i bacini di accumulo poiché solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro l’acqua necessaria per l’agricoltura e non solo, per sanare l’emergenza, ma occorre mettere in campo una vera e propria ristrutturazione del settore della gestione idrica».
Pubblicato / aggiornato
il 22/02/2023 alle 09:10
Categoria:
Politica e Amministrazione