Consiglio Valle del 2 marzo 2023
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
Renzo Testolin
Il Consiglio Valle del 2 marzo 2023 si è aperto con il capogruppo dell’Uv, Aurelio Marguerettaz, che, a nome degli eletti di Uv, Fp-Pd, Av-VdAU, Pla e Sa, ha riproposto alla carica di presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta il consigliere dell’Union Valdôtaine Renzo Testolin.
Testolin ha preso la parola: «sicuramente non è una novità che gli errori costellino l’esistenza umana e, purtroppo, la politica è sovente predisposta ad essere di esempio in quanto a insegnamenti poco virtuosi. Quanto è successo nella scorsa seduta, al termine di un confronto in Aula durato oltre sei ore, credo sia stato uno sgarbo non al sottoscritto o alla squadra che si era proposta per governare piuttosto che alla coalizione che si proponeva di sostenere un’azione per il rilancio amministrativo di questa Regione, ma uno sgarbo e un affronto alla politica, alle istituzioni e soprattutto una mancanza di rispetto e di attenzione verso la gente e verso i problemi che le persone stanno affrontando in questo difficile periodo. È dunque legittimo pensare che l’epilogo della scorsa seduta abbia deluso profondamente ogni valdostano al di là della propria visione politica e partitica. Di fronte a queste situazioni, la politica, i movimenti e gli uomini che cercano di rappresentarli potrebbero abbandonare il campo e lasciare spazio, se ci fossero, a nuove proposte magari più complete, magari più solide magari più lungimiranti oppure possono scegliere di fare ammenda, chiedere scusa e rendersi disponibili per cercare di riparare quanto di poco edificante si è fatto in precedenza.
Il fatto di volersi ripresentare oggi con la stessa squadra e lo stresso programma di alcuni giorni fa non è né un affronto alla decenza né un gesto inopportuno di ingiustificata ostinazione ma è piuttosto la scelta più corretta per ribadire la volontà di proporsi per mettersi a disposizione, per cercare di dare un governo alla nostra Regione e di lavorare per dare le risposte che l’opinione pubblica aspetta anche a fronte della mancanza, nell’attuale situazione, di una qualsiasi altra alternativa concreta e sostenibile. Crediamo che questa sia in realtà l’unica via per riuscire a dare un governo e una guida a questa Regione senza rischiare di abbandonarla a mesi di ordinaria amministrazione e di paralisi politico-amministrativa di cui nessuno ha bisogno come peraltro ben ribadito anche dai Sindaci, per voce del loro Presidente, nel discorso alla Festa della Valle d’Aosta.
Sinceramente crediamo nella bontà della proposta, sia politica che amministrativa e consideriamo che la bocciatura del 24 febbraio non abbia niente a che vedere con la validità del programma o con la possibilità che questa maggioranza sia in grado e possa dare risposte opportune alla nostra comunità ma sia stata piuttosto dettata da altri fattori. In questo momento, alla caccia al colpevole abbiamo preferito verificare, con urgenza e immediatezza, all’interno dei 19 consiglieri che hanno sottoscritto la richiesta di convocazione di questo nuovo Consiglio Valle, la volontà unanime di riparare a quanto verificatosi alcuni giorni fa e rendersi disponibili a lavorare, con ancor più dedizione, per cercare di recuperare la credibilità di cui tutti noi abbiamo bisogno e per cercare di rispondere al meglio alle esigenze della comunità. Se così non fosse, se questa Assemblea oggi non fosse in grado di dare vita ad un nuovo governo capace di prendere responsabilmente in mano le redini per dare una direzione a questa Regione, allora non ci sarebbero più parole per definire un tale gesto di irresponsabilità e un simile epilogo decreterebbe definitivamente l’inappropriatezza di chi siede in questo consesso.
I movimenti, i partiti e le forze che sostengono la coalizione hanno rinnovato la loro fiducia al progetto politico-amministrativo che abbiamo proposto già una settimana fa così come alla squadra di governo presentata, ben sapendo che dal buon esito di questo percorso dipenderà in primis il bene della comunità valdostana ma anche la loro credibilità e il loro singolo e personale futuro. È dunque con un rinnovato senso di coscienza ma anche con la consapevolezza del peso delle grandi responsabilità che ci attendono, che oggi affrontiamo con serenità le osservazioni e le prevedibili critiche alla nostra scelta di ripresentarci in quest’Aula, perché crediamo nella bontà e nell’attuabilità della nostra proposta amministrativa e nella possibilità che essa ci darà modo di rispondere anche al manifesto di “appello alla responsabilità” sottoscritto da tutte le maggiori associazioni di categoria in rappresentanza di tutte le attività economiche valdostane che chiedono alla politica risposte ai problemi urgenti del territorio.».
La presentazione del programma
Testolin ha quindi riproposto, dandolo per illustrato, il programma di governo già depositato e letto nella seduta consiliare del 24 febbraio 2023: «Ereditando, in corso d’opera, l’attività amministrativa già avviata ormai da circa due anni e mezzo, si considera fondamentale individuare come traccia da seguire il programma presentato ad inizio legislatura acquisendo dallo stesso gli elementi basilari sui quali garantire continuità di azione di un Governo che individua nel rafforzamento dell’autonomia e nelle prerogative del proprio Statuto Speciale gli elementi portanti della sua azione politico-amministrativa.
Ad alcune iniziative previste dal programma originario si è già dato corso, trasformandole in provvedimenti operativi, mentre in merito ad altre tematiche si sono definiti i presupposti sui quali attivare un processo di confronto, al fine di dar loro piena attuazione, altri ancora sono in una fase di prima elaborazione o in corso d’avvio come normale che sia a metà di una legislatura.
Pur ipotizzando un percorso e pianificando le tappe necessarie a dare attuazione ai propri obiettivi, come sovente accade con il trascorrere del tempo, ci si trova ad affrontare delle nuove problematiche, a confrontarsi con l’evoluzione delle dinamiche ipotizzate, così come a cogliere nuove sfide e a poter valorizzare nuove opportunità.
In questo contesto, con l’obiettivo di fornire alla comunità valdostana risposte adeguate alle esigenze contingenti, forti di un seppur minimo cambiamento di organigramma di strutturazione assessorile conseguente ad un riassetto della situazione politica e con un rinnovato entusiasmo, abbiamo individuato e condiviso una serie di priorità.
Tali priorità sono state riassunte in linee programmatiche che crediamo possano tradursi, nel tempo ancora a disposizione di questa legislatura, in risposte concrete nei confronti dei nostri cittadini, delle nostre imprese, dei nostri territori e della comunità valdostana nel suo complesso.
Prima di dare contezza dei principali punti programmatici individuati, crediamo sia opportuno inquadrare le priorità in tre ambiti diversi, ma fra loro complementari: iniziative e azioni di confronto politico-istituzionale che possano creare i presupposti per l’azione di governo, interventi di continuità politico-amministrativa per giungere a conclusione di attività già avviate ed, infine, iniziative normative ed amministrative animate da una nuova visione che si intendono avviare, in parte non presenti nel programma di legislatura e derivanti da contingenze in atto o da nuove valutazioni di opportunità.
Per sviluppare compiutamente quanto sopra enunciato, iniziamo, dunque, con l’esporre gli ambiti operativi sui quali senza indugio è necessario intervenire per dare compimento alle priorità individuate.
Nous considérons prioritaire de procéder rapidement à consolider les interlocutions politiques au niveau italien et international afin d’aborder des questions de primaire importance pour l’économie régionale.
Parmi les plus urgentes il y a la prise en charge de la problématique concernant la fermeture temporaire du tunnel du Mont Blanc avec la définition de solutions alternatives à court terme et d’interventions de longue durée, ainsi que l’obtention de la prorogation de la concession du tunnel du Grand-Saint-Bernard.
De même, il est fondamental de travailler à la prorogation des concessions des grandes dérivations hydro-électriques gérées par la société CVA, dans l’attente de s’attaquer à la question plus complexe de leur réattribution.
Au-delà du dialogue avec l’Etat, il est nécessaire de travailler de concert avec les collectivités locales de la Vallée d’Aoste afin de leur assurer des financements certains et à long terme: ce qui pourra assurer une programmation plus efficace des activités et des investissements, en raison aussi d’une distribution plus équitable des ressources financières, découlant de la concertation avec l’Etat ainsi qu’avec l’Union européenne.
Par ailleurs, afin de garantir une stabilité politique et une action de gouvernement plus déterminée et réellement incisive, il faut entreprendre un parcours sérieux portant à l’approbation d’une nouvelle loi électorale régionale abordant aussi la question de la représentation équitable des genres au sein du Conseil.
La poursuite de la coopération avec les autres Autonomies spéciales est incontournable afin de sauvegarder et valoriser notre spécificité. Il est aussi fondamental d’élaborer des initiatives à soumettre à la Commission Paritaire visant l’application de notre Statut et le renforcement de notre système juridique, y compris l’analyse et la prise en charge des thématiques les plus urgentes qui sont déjà en discussion à son intérieur, dans le but d’arriver à une solution à court terme.
Nell’ambito del solco tracciato, riteniamo sia importante proseguire, con tempistiche il più possibile certe, nell’iter di realizzazione di interventi e di approvazione di norme già programmate finalizzate al benessere ed allo sviluppo della comunità quali:
- la costruzione del nuovo ospedale e l’adeguamento funzionale delle strutture sanitarie esistenti;
- la prosecuzione dell’iter già programmato per l’ultimazione del nuovo polo universitario;
- l’approvazione del Piano regionale della salute e del benessere sociale per attuare così la programmazione dell’assistenza territoriale in Valle d’Aosta attraverso una nuova organizzazione finalizzata alla piena integrazione socio-sanitaria, rispettando le peculiarità del nostro territorio;
- la prosecuzione nell’impegno di riduzione dei tempi delle liste di attesa, dando centralità al personale sanitario e incentivando il potenziamento del personale e l’attrattività del nostro sistema sanitario;
- la prosecuzione della revisione delle norme a tutela delle persone con disabilità e dei loro caregiver e l’approvazione del piano pluriennale contro la violenza di genere;
- l’approvazione di un’ampia ed articolata strategia per il lavoro, attraverso la sottoscrizione della “Alleanza per il lavoro di qualità in Valle d’Aosta”, l’approvazione del nuovo Piano di politica del lavoro 2024-2026 e la contemporanea prosecuzione del programma GOL, a valere sul PNRR, per favorire l’occupabilità dei lavoratori, con particolare riferimento a donne, giovani e persone più fragili per una concreta inclusione lavorativa, nonché la revisione del quadro normativo regionale sul sistema della formazione professionale e sui servizi al lavoro;
- seguire l’approvazione dell’iter di definizione dell’atto aziendale dell’U.S.L.;
- la prosecuzione del percorso di riorganizzazione dei servizi svolti dallo Sportello unico per le attività produttive e per le prestazioni di servizi attraverso il coinvolgimento della Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales;
- la prosecuzione dell’iter tecnico-giuridico-amministrativo finalizzato alla verifica di fattibilità per la realizzazione del collegamento intervallivo “Cime Bianche”;
- il rafforzamento dell’immagine della Valle d’Aosta quale destinazione turistica di eccellenza, al fine di migliorarne il posizionamento nei confronti delle principali località concorrenti dell’arco alpino;
- il completamento degli interventi per la piena operatività dell’aeroporto regionale;
- la risoluzione delle problematiche relative agli adeguamenti contrattuali per il personale del Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta relativamente agli aspetti previdenziali e le norme per la definizione dello stato giuridico ed il trattamento economico.
Nel settore trasporti, occorrerà, altresì, approvare il Piano regionale dei trasporti e programmare gli investimenti per migliorare la mobilità sul territorio valdostano ed i collegamenti sul piano nazionale, europeo ed internazionale, anche attraverso l’implementazione del nuovo sistema di bigliettazione che consenta l’utilizzo di smartphone e carte di credito/debito
Sarà necessario, poi, definire con urgenza, insieme alla Regione Piemonte, Trenitalia e RFI, il progetto sostitutivo di trasporto pubblico necessario a non interrompere i collegamenti durante i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria nel tratto Ivrea/Aosta ed, inoltre, portare a compimento l’acquisizione dei treni elettrici, valorizzando i finanziamenti statali per il materiale rotabile.
Si proseguirà con il sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione, internazionalizzazione, produzione e servizi delle imprese, attraverso incentivi e servizi specialistici, così come si opererà con l’obiettivo di valorizzazione degli ambiti della strategia regionale di specializzazione intelligente.
Verrà, inoltre, garantito il sostegno alla creazione d’impresa attraverso l’attuazione della recente normativa regionale e l’attrazione degli investimenti a mezzo della revisione della legge regionale di settore.
Si dovrà poi proseguire nelle azioni di rilancio delle società partecipate presenti sul territorio regionale, anche mediante la programmazione di iniziative trasversali capaci di valorizzare il nostro territorio montano e le sue attività, i nostri servizi e l’indotto occupazionale dell’intera regione.
Quanto al settore turistico, un’attenzione particolare dovrà essere riservata, al fine di poter dare delle risposte alle istanze formulate dagli enti locali e dal settore nelle sue diverse articolazioni, alla prosecuzione nell’iter finalizzato all’approvazione della disciplina riguardante l’imposta di soggiorno, a quella relativa agli adempimenti amministrativi in materia di locazioni per finalità turistiche ed, infine, alle norme in materia di attività di accompagnatore di media montagna.
Quest’ultimo provvedimento riveste un particolare interesse da un punto di vista delle opportunità lavorative per i professionisti della montagna e per lo sviluppo di nuove professionalità.
Contestualmente dovrà prendere avvio la necessaria attività di concertazione utile a valutare la fattibilità della creazione di un Ente unico di promozione turistica, oltre che la prosecuzione delle azioni volte alla creazione di un marchio ombrello della Valle d’Aosta.
Occorrerà, poi, proseguire nell’ambito degli interventi a sostegno delle attività dei raggruppamenti di operatori turistici quale elemento di crescita delle nostre aziende, così come dimostrare una continuità di azione nel sostegno alle piccole attività commerciali presenti sul territorio, con particolare attenzione a quelle attive ed alla possibilità di nuove aperture nei piccoli comuni.
Tale azione dovrà essere, altresì, indirizzata verso una revisione della normativa in materia di commercio, con un’attenzione particolare, anche in termini di sostegno finanziario, alle imprese storiche per accompagnarne il ricambio generazionale e la loro riqualificazione.
Si lavorerà, inoltre, all’approvazione della norma che disciplina le agenzie di viaggio-tour operators, così come alla revisione delle disposizioni di legge relative ai complessi ricettivi all’aperto ed al turismo itinerante.
Allo stesso modo occorrerà intervenire mediante una revisione del sistema di classificazione delle strutture turistico-ricettive.
Inoltre, si proseguirà nella valorizzazione di tutte le potenzialità del territorio regionale ai fini della presentazione di candidature per manifestazioni di livello internazionale delle varie discipline sportive, valutando, nel contempo, la congruità del sostegno regionale e verificando la validità degli attuali strumenti a sostegno dello sport giovanile.
Per quanto concerne l’agricoltura occorrerà proseguire con l’attività volta ancora al sostegno dei giovani imprenditori agricoli ed alla promozione coordinata di tutte le produzioni locali, per una sempre migliore valorizzazione delle nostre produzioni DOP, DOC, IG e PAT.
Nell’ambito dell’attuazione delle Politica Agricola Comune (PAC), si proseguirà nel coinvolgimento delle varie associazioni di categoria anche al fine della comunicazione in merito ai vari bandi che potranno contribuire a rilanciare il settore.
Inoltre, occorrerà continuare nella valorizzazione degli alpeggi, quali punti di riferimento per il mantenimento del nostro territorio, così come provvedere alla revisione della regolamentazione dell’attività agrituristica e della multifunzionalità delle aziende agricole, in accordo con le associazioni di categoria.
Importanti valutazioni andranno svolte circa il sostegno diretto dell’Amministrazione in merito alle iniziative di nuovi impianti in ambito viticolo e frutticolo.
Occorrerà, poi attenzionare il cosiddetto “piano lupo” alla luce delle normative regionali, nazionali ed europee esistenti.
Sarà ulteriormente sviluppata l’azione di salvaguardia, tutela e gestione del patrimonio boschivo della nostra regione, anche attraverso le opportune risorse messe a disposizione dai fondi europei, anche nell’ottica della realizzazione di un’ampia filiera produttiva dai potenziali risvolti economici positivi.
Une réflexion est aussi nécessaire pour ce qui est de l’éducation et de la culture, dans le sillon des activités réalisées au sein des parcours de formation déjà entrepris et qu’il faut aujourd’hui perfectionner encore plus.
Notre particularisme, nos langues, notre histoire millénaire, nos traditions représentent en effet un unicum et l’école a le devoir de transmettre aux nouvelles générations le savoir qui en découle. Le but étant celui de former des élèves, indépendamment de leur parcours scolaire et de vie, pour qu’ils deviennent des acteurs du territoire et des citoyens conscients de leur identité, avec un sentiment d’appartenance à leur communauté et, en même temps, ouverts au monde.
L’école doit de plus en plus contribuer à la formation des nouvelles générations ainsi qu’à l’acquisition de compétences professionnelles et citoyennes, en développant des pratiques pédagogiques vouées à valoriser les attitudes individuelles et à favoriser l’apprentissage de tous les élèves, notamment le plus fragiles, aussi à travers les arts du spectacle, comme la musique, le théâtre, la danse, le cinéma.
Dans une région de montagne comme la nôtre, il faut attacher une attention particulière à la promotion des activités motrices et de la pratique sportive, même en milieu naturel, soit à travers les parcours pédagogiques traditionnels soit par des activités extracurriculaires.
Dans le sillon des nombreuses initiatives entreprises pour ce faire, nous voulons développer davantage les synergies entre tous les acteurs du territoire qui s’occupent des activités motrices, sportives et de découverte de la montagne, dans une démarche d’orientation formative.
Nous allons travailler pour que l’école puisse aussi offrir progressivement à ses enseignants et à ses élèves des opportunités de découverte et d’approfondissement de domaines qui sont généralement réservés aux parcours spécialisés ou extracurriculaires, comme ceux de l’oenogastronomie, de la culture et des traditions. Le but est celui d’augmenter des connaissances et des capacités spécifiques, qui sont très utiles dans une région à forte vocation touristique. Pour ce faire, nous proposons de concerner les différentes réalités économiques et productives du territoire afin de mettre en œuvre des parcours structurés et partagés.
Dans une logique de continuité, nous voulons aussi renforcer la formation des enseignants, en particulier dans les secteurs du numérique, de l’inclusion, de la révision de l’éducation technique et professionnelle et des disciplines scientifiques et technologiques (STEM), en valorisant la qualité professionnelle de tout le personnel.
Il est aussi nécessaire d’optmiser les importantes ressources attribuées aux écoles par le PNRR et par d’autres fonds de l’Etat et de l’UE afin de réduire le décrochage scolaire et créer de nouveaux milieux d’apprentissage, en concernant les familles, les collectivités locales et les associations du territoire par le biais d’une approche efficace, participative, coopérative et solidaire.
Italien, français, francoprovençal, titsch et töitschu sont les langues de notre terroir. La Vallée d’Aoste, cœur de l’Europe, doit faire trésor de ce particularisme linguistique comme point de départ vers l’ouverture à l’internationalisation. Pour ce faire le bi-multilinguisme doit être renforcé, dès l’enfance, afin de valoriser encore plus le potentiel d’apprentissage des élèves pour développer des compétences fondamentales dans notre région à forte vocation touristique. Cela peut se réaliser aussi à travers des projets Erasmus, eTwinning, projets transfrontaliers, mobilité des élèves et des enseignants visant la connaissance et le respect de la diversité culturelle et linguistique.
On devra, ainsi, coordonner et soutenir tous les protagonistes de la complexe réalité culturelle valdôtaine à commencer par la relance et la valorisation des anciennes sociétés savantes jusqu’à la valorisation de nouvelles formes de culture des jeunes.
Avvalendosi delle già attivate collaborazioni esterne finalizzate alla verifica dello stato e delle prospettive della “macchina amministrativa”, una nuova sfida sarà quella relativa alla riorganizzazione dell’Amministrazione regionale, innovandola e valorizzandone il ruolo centrale per la crescita e lo sviluppo della comunità, al fine di renderla più efficiente, più attrattiva a livello occupazionale e pronta così ad affrontare i cambiamenti in corso.
Quanto detto si svilupperà con l’obiettivo di migliorare la qualità e le tempistiche nei rapporti tra Regione, cittadini e imprese, anche utilizzando al meglio le opportunità provenienti dall’innovazione digitale.
Tutto ciò potrà tradursi in un rinnovato spirito di appartenenza e di orgoglio del personale, laddove anche la politica sappia trasmettere segnali di stabilità, di coerenza e di programmazione.
Si dovrà poi saper cogliere le nuove sfide derivanti dai cambiamenti sia climatici che demografici e sociali, con nuove politiche e con interventi strutturali, ponendo particolare attenzione alle iniziative da intraprendersi nei confronti delle fasce più deboli.
Occorrerà fronteggiare le necessità derivanti dai nuovi bisogni sociali ed economici che stanno rendendo alcune fasce di popolazione più fragili e vulnerabili, attivando misure economiche e di accompagnamento sociale funzionali sia a soddisfare i bisogni contingenti sia a fornire strumenti utili ad incentivare e sostenere in prospettiva la riattivazione sociale delle persone.
Sarà necessario affrontare, altresì, il tema dell’invecchiamento della popolazione e dei bisogni socio-sanitari attraverso un’ancòra maggiore diffusione sul territorio della domiciliarità e dell’assistenza socio-sanitaria, quali punti di forza per favorire il più possibile il benessere e la cura delle persone anziane presso le proprie comunità.
Occorrerà, poi, favorire la natalità anche in un’ottica di sviluppo economico-sociale, supportando le famiglie giovani con strumenti economici e di sostegno alla conciliazione ai tempi di cura e di lavoro, tenendo presente le particolari caratteristiche del nostro tessuto produttivo e del mercato del lavoro.
Sarà necessario, inoltre, proseguire nella costruzione di un sistema di accompagnamento alle persone giovani con disabilità in uscita dei percorsi scolastici, in collaborazione con il terzo settore, che tenga conto delle potenzialità e aspirazioni di ognuno.
In ambito ambientale, occorrerà intervenire con la definizione di pronte azioni di contrasto in merito alla crisi idrica, predisponendo un accurato censimento delle fonti idriche e dei bacini sul territorio regionale finalizzato all’elaborazione di un adeguato piano di misure organizzative e di interventi volti a mitigare gli effetti della siccità, tra i quali la realizzazione di bacini di accumulo multifunzione (agricoltura, antincendio, innevamento e turismo, ecc.).
L’approvazione in tempi rapidi del Piano di tutela delle acque, già presentato e discusso in Commissione, permetterà di definire le linee idonee a bilanciare le esigenze di tutela, di valorizzazione e di utilizzo delle risorse idriche, da cui discenderanno nuovi scenari nella gestione della primaria risorsa che la comunità valdostana possiede.
Si dovrà, altresì, proseguire nell’ambito degli interventi finalizzati alla gestione dei fenomeni franosi da affrontare con efficacia e rapidità.
Fondamentale importanza rivestirà, poi, il sostegno alla transizione energetica del sistema socio-economico e l’incremento dell’autonomia energetica del territorio, la promozione di una progressiva decarbonizzazione, attraverso la riduzione dell’uso delle fonti fossili, il sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili, lo sviluppo di nuovi vettori energetici da fonti rinnovabili come l’idrogeno, la promozione e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo collettivo, il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio pubblico e privato, nonché dei processi produttivi, anche attraverso l’approvazione e l’attuazione del nuovo Piano energetico ambientale regionale.
Necessaria sarà, poi, la definizione di un efficace coordinamento delle azioni del PNRR per la massimizzazione dei risultati già ottenuti attraverso una corretta sinergia tra Regione ed enti attuatori e per accrescere le potenzialità di acquisizione di risorse del nostro territorio, con formule di supporto amministrativo a favore degli enti locali.
Inoltre occorrerà operare al fine di potenziare i centri di ricerca del territorio per consolidare e sviluppare relazioni con il sistema imprenditoriale, con l’obiettivo di realizzare un unico soggetto regionale competente e rafforzare i processi di collaborazione tra imprese, Università, centri di ricerca e poli di innovazione.
Ciò potrà avvenire anche attraverso la promozione di una “Zona franca per la ricerca”, nell’ambito del quadro nazionale di riferimento, quale opportunità di investimento, crescita e di attrattività per nuove imprese e nuove professionalità.
Si provvederà, altresì, all’avvio di una procedura partecipata per la scrittura della nuova legge regionale che disciplini il settore dell’artigianato di tradizione e, nel contempo, riesca a valorizzarlo al meglio ed a supportarlo con il coinvolgimento rinnovato dell’Institut valdôtain de l’artisanat de tradition.
Per quanto attiene al settore degli impianti a fune sarà necessario procedere con il finanziamento degli investimenti per il rinnovamento e la riqualificazione del parco impianti dando priorità alle linee funiviarie strategiche.
Verranno, altresì, implementati i progetti e le azioni per il mantenimento dell’offerta sinergica e coordinata dello sci nelle piccole località.
Parallelamente dovranno, altresì, continuare in armonia con l’azionista di maggioranza Finaosta gli approfondimenti in merito ad una futura gestione unitaria dei grandi comprensori al fine di una più forte e sinergica pianificazione commerciale verso i mercati nazionali ed internazionali e per creare economie di scala e nuovi e più efficienti approcci organizzativi.
Occorrerà definire un nuovo modello normativo e organizzativo per la gestione del patrimonio immobiliare industriale della società Vallée d’Aoste Structure s.r.l. attraverso un processo di riordino, innovazione e semplificazione dell’attuale disciplina regionale in materia, avviando con la stessa società un confronto volto ad una valorizzazione sempre maggiore degli spazi a sua disposizione come potenziali attrattori di nuove iniziative imprenditoriali compatibili con il nostro territorio e le nostre peculiarità.
In un’ottica di attenzione verso l’importante funzione che riveste la previdenza complementare nel contesto attuale, si lavorerà per promuovere ulteriormente le iniziative messe in campo dal fondo pensione complementare regionale Fondemain, anche nell’ottica del mantenimento nella nostra regione di importanti flussi finanziari e di un importante ed efficace servizio verso il mondo dei lavoratori, sia pubblici che privati.
Per quanto concerne il Casinò, sarà necessario avviare una riflessione in merito al suo futuro modello di gestione dopo la chiusura del concordato.
Nel concludere la presentazione di queste linee programmatiche credo sia opportuno sottolineare come questo documento, sicuramente perfettibile, non voglia rappresentare un semplice elenco di buoni propositi, ma sia il frutto di una puntuale conoscenza delle tematiche che assumono particolare importanza per l’intera comunità, essendo il nostro principale obiettivo quello di attivarsi per rispondere a queste esigenze.
Al fine della piena attuazione del programma sarà, comunque, necessario un confronto costante e trasparente con le varie associazioni di categoria, con le parti sociali e con le organizzazioni sindacali, favorendo la più ampia partecipazione in un processo inclusivo per l’acquisizione di elementi migliorativi.
Si ritiene, infine, essenziale, anche in relazione alla composizione numerica di questa maggioranza, l’avvio di un confronto franco e costruttivo con tutte le forze rappresentate in Consiglio regionale in merito agli argomenti sui quali è necessario trovare un accordo, così come su alcuni punti programmatici in relazione ai quali è essenziale trovare delle convergenze che possano dare delle risposte alle concrete aspettative della nostra comunità.
E’ in effetti fuor di dubbio come ci siano tematiche che non hanno colore politico ed alle quali ogni Amministratore, indipendentemente dal proprio posizionamento partitico, è chiamato ad approcciarsi con responsabilità e senso del dovere nell’interesse esclusivo della comunità valdostana.
Con questo auspicio, confidiamo di poter amministrare con trasparenza e collaborazione per il restante periodo della presente legislatura».
Testolin ha annunciato la Giunta:
- Luigi Bertschy (AV-VdAU) allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, con funzioni di Vicepresidente della Regione
- Luciano Caveri (AV-VdAU) agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna
- Marco Carrel (PlA) all’agricoltura e risorse naturali
- Jean-Pierre Guichardaz (FP-PD) ai beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali
- Davide Sapinet (UV) alle opere pubbliche, territorio e ambiente
- Carlo Marzi (SA) alla sanità, salute e politiche sociali
- Giulio Grosjacques (UV) al turismo, sport e commercio
Il dibattito in aula
La seduta è proseguita con una mozione d’ordine di Claudio Restano.
«Considérant que le Conseiller Testolin, candidat à la Présidence, comme annoncé du collègue Marguerettaz lors de la rencontre des chefs de groupe, a confirmé substantiellement le contenu du programme qu’il a illustré la semaine dernière; constatant que, toujours lors de la dernière session, tous les collègues ont eu l’occasion d’exprimer au Conseil et au Valdotains leurs réflexions sur la proposition à la présidence du collègue Testolin, sur le programme illustré, sur la composition du gouvernement et sur sa structure – il serait d’un intérêt considérable de connaître la pensée des candidats assesseurs face aux observations faites par le conseil en relation au secteur de leur compétence. Il serait d’un intérêt considérable pour le Conseil et pour les citoyens qui nous écoutent de savoir comment ils veulent développer en détail le programme brièvement illustré par Testolin. Par exemple, il serait important de savoir ce que le futur Assesseur à la Santé compte faire pour réduire listes d’attente. Que compte faire le futur Assesseur à l’environnement pour améliorer la collaboration entre les différents laboratoires d’analyses qui s’occupent de la recherche sur les légionelles ou encore que pense le futur Asseseur au tourisme de l’engagement toujours évoqué par son prédécesseur face au thème de la création d’une sport commission.
Cela tout compte ténu à la demande de collaboration préalable avancé par Testolin qui ne peut et ne doit pas être dans un seul sens».
Sono seguiti altri interventi.
«Il pessimo spettacolo dato venerdì scorso non è stato dato da tutti i 35 Consiglieri, ma lo avete dato voi, 19 Consiglieri che vi riproponete oggi di nuovo in questa Aula con lo stesso programma, la stessa squadra di governo, le stesse deleghe e lo stesso programma – ha commentato la capogruppo di PCP, Erika Guichardaz -. Perché chi non vi ha votato la scorsa settimana dovrebbe votarvi oggi? Perché quei due, tre o quattro Consiglieri che non hanno votato venerdì voteranno oggi? Perché sono senza dignità? Per un attaccamento alle poltrone? Per quanto mi riguarda ho sempre dimostrato in questa Aula coerenza e correttezza e la caccia ai franchi traditori c’è stata. Rassicuro il Segretario del PD: nessuno ha mai pensato potesse essere uno dei suoi 5 Consiglieri un franco tiratore. In questi anni hanno votato la qualunque, accettato un governo fatto di soli uomini e provvedimenti in aperto contrasto con quanto proposto da anni. Oggi vengono riproposte le stesse cose presentate la scorsa settimana. Mi sarei aspettata che il dibattito tenuto in Aula portasse almeno a rivedere il programma, a dare risposte ai valdostani, ad inserire almeno la parola “casa” in quel documento. Il collega Testolin ha citato l’appello dei Sindaci e delle associazioni di categoria: io invece voglio ricordare il comunicato di Libera che, qualche mese fa, ha invitato a non ledere ulteriormente l’immagine della Valle d’Aosta e chiedeva all’Osservatorio di riunirsi per affrontare la questione. Mi chiedo se l’Osservatorio abbia fatto un minimo di riflessione sul tema. Comunque sia, il programma di oggi non ci convince così come non ci ha convinto la settimana scorsa.»
Per il consigliere Claudio Restano (GM), «questa crisi che non è stata né voluta né provocata da Evolvendo: una crisi durata oltre un anno e non gestita nella maniera corretta. È stato un bel “paciocco”: è questo che pensano i valdostani, che sono stufi di sentire che si opera per il bene della Valle d’Aosta. La soluzione della crisi poteva essere politica, ma purtroppo non è stato così: ci sono state posizioni di tipo personale, ma non politiche. Il percorso ha messo in luce l’individualità, i personalismi: noi abbiamo annunciato in più occasioni che non eravamo disponibili a soluzioni personali. Oggi ha vinto l’uomo più forte: solitario, pragmatico, decisionista, ma non ha vinto chi ha fatto politica. Auspico che Testolin sappia cambiare metodo e marcia, perché il “celodurismo” degli anni Novanta non potrà che portare a soluzioni impopolari, a nuove tensioni. Oggi celebriamo la sconfitta della politica, la vittoria di un Presidente e della sedicente squadra del Presidente: mi auguro che questo possa trasformarsi in una squadra compatta e reale, forte di un progetto politico che serve non solo alla maggioranza ma anche alla minoranza. Mi colloco all’opposizione, in un’area liberale, riformista, di centro-destra autonomista; collaborerò con Lega e Forza Italia e al di fuori di questo Consiglio con Fratelli d’Italia, con tutti coloro che vorranno portare legna ad un progetto politico serio. Collaborerò, se del caso, con la maggioranza, sempre nell’ottica di una collaborazione leale. Annuncio che non parteciperò al voto, uscirò dall’Aula, così non si potrà dire che sono un franco tiratore.»
Il capogruppo di FI, Pierluigi Marquis, ha commentato: «Lo scorso Consiglio regionale è stato una pagina nera della nostra storia. Abbiamo visto i Consiglieri divisi e terrificati per quanto era successo. Mai in Valle d’Aosta, prima dello scorso Consiglio si è registrata una pagina del genere nel momento più alto dell’elezione della Presidenza della regione. È un episodio che non può essere sottovalutato, non è una “ragazzata”. Credo invece che i valdostani abbiano l’esigenza di sapere cosa è successo. Il Presidente in carica ha oggi il coraggio di ripresentare la stessa proposta bocciata qualche giorno fà. Qual è il collante? Forse è la cadrega. Qual è il senso di responsabilità? Forse è quello per la propria famiglia, non di certo quella dei valdostani che auspicano un ritorno alle elezioni. La Valle d’Aosta merita persone serie all’interno di quest’Aula che invece è caratterizzata da un’eccessiva autostima. Non è la politica che ha fatto trovare delle soluzioni ma solo la paura di andare a elezioni, la necessità di mantenere lo status quo. Oggi ci si ripresenta in Aula come se niente fosse, gratificati dal compenso della poltrona. Il Presidente Bertin, poi, ci ha delusi molto. Il campione della trasparenza, che ha contribuito a portare la preferenza unica nel sistema elettorale di cui oggi constatiamo tutti i limiti. Lei ha creato le regole e, l’altro giorno, ha accettato l’introduzione di un criterio che garantisse la segretezza del voto. Oggi, invece, è tornato sui suoi passi. Il gruppo di Forza Italia non parteciperà a questo voto. Ci auguriamo che il risultato sia migliore di quello della volta scorsa. Ma se questa votazione non avesse esito positivo la riproporrete anche la settimana prossima per grande senso di responsabilità?»
«Venerdì in questa Aula sono state impartite lezioni su coerenza e correttezza, vi siete riempiti la bocca di réunion e di réunification. Poi l’urna ha dato un altro esito che è stato proprio un bell’esempio di coerenza e di infedeltà! – ha ricordato la consigliera Chiara Minelli (PCP) -. Ora volete farci intendere che tutto si è appianato e risolto ma nessuno ci crede. Il Consiglio Valle è sempre più il palcoscenico di un teatro in cui vanno in scena le peggiori commedie dell’assurdo. Con 19 firme avete chiesto la convocazione del Consiglio straordinario, ha firmato anche il Presidente Bertin che, dunque, ha chiesto a sé stesso la convocazione dell’Assemblea! Quando sulla razionalità predominano le angosce e la volontà di dimostrare una compattezza fittizia si diventa ridicoli e si dimenticano anche i doveri di un ruolo istituzionale. Sul nostro voto di venerdì non si possono fare congetture fantasiose. Eravamo e siamo contrari a questa proposta di Governo che consideriamo non all’altezza delle esigenze della comunità di avere una solida azione di governo. Stare in maggioranza e in Giunta e votare deliberazioni non significa saper amministrare bene non è sufficiente per una forza politica. Nelle settimane scorse Elly Schlein ha affermato “amministrare non significa di per sé avere una linea politica”. Valeva per un buon amministratore come il Presidente dell’Emilia Romagna, vale ancor più per i mediocri amministratori della Valle d’Aosta. Nella nostra regione si è dimenticata la politica, lo studio, l’approfondimento, la capacità di andare al cuore dei temi. Questo non succede più perché tutto è delegato alla dialettica di Palazzo. È un problema di sistema, di un sistema che non funziona e questo non funzionamento è legato anche al sistema elettorale valdostano. Tutti dicono che va cambiato ma nessuno dice come: avete avuto paura di sentire la popolazione, attraverso il referendum consultivo, perché avrebbe indicato una strada che avrebbe posto fine alle recite teatrali che vanno in scena in questa Aula da anni.»
Il consigliere Mauro Baccega (FI) ha parlato di «dramma, che ha coinvolto tutta la classe politica, senza distinguo. Questo, invece, va chiarito assolutamente: ci sono dei distinguo. Nella squadra del Presidente Testolin ci sono persone inaffidabili, che hanno deciso di fargli fare la più brutta figura che un candidato Presidente potesse fare. Oggi la squadra è stata ricompattata, ma domani? Avete ritrovato l’unità di intenti? Di fronte ai tanti dossier spinosi, che richiederanno un sostegno completo della maggioranza, cosa faranno gli insoddisfatti di turno? Vi manderanno di nuovo sotto? È una questione tutta interna alla maggioranza di sinistra e autonomista, che ha avuto la sfrontatezza di riproporsi, dove regna ancora oggi l’incertezza. E questo si avverte. Le persone sono disgustate e noi non possiamo non tenerne conto: quello visto sui social non sono i soliti leoni da tastiera, ma lavoratori, professionisti, uomini e donne attenti a quanto sta avvenendo, che non ne possono più di questo sistema. Ecco perché le percentuali di voto sono sempre più basse. Un esiguo numero di valdostani ha deciso il futuro politico e amministrativo dei valdostani. La Valle d’Aosta ha voglia di piani concreti, non di libri dei sogni. Per questo, Forza Italia ha sottolineato la richiesta di un cambiamento. La nostra opposizione è sempre stata seria, e noi in questa direzione lavoreremo di qui al 2025. Il Paese Italia ha dato fiducia al centro-destra: oggi, voi invece non guardate ad un futuro di rilancio, ma soltanto a consolidare le posizioni di alcuni e i valdostani se ne ricorderanno alle elezioni del 2025. Siamo disponibili al confronto sui temi, ma continueremo ad essere attenti, vigili e incalzanti nel fare opposizione, guardando con attenzione alle cose del fare e non agli annunci di prospettiva. La nostra opposizione si concentrerà sulla sanità, sulle attività economiche, sulle famiglie, sulla povertà. Oggi diciamo: basta con questa sceneggiata. È venuta l’ora della responsabilità e delle risposte concrete alle famiglie.»
Il capogruppo di AV-VdAU, Albert Chatrian, ha evidenziato: «Capisco chi non è d’accordo sulla scelta fatta da questa maggioranza. Noi siamo convinti della scelta di campo autonomista e progressista sostenuta dai movimenti anche se in tutte le altre Regioni dell’Arco alpino e del Nord governa la destra. L’esito della votazione di venerdì scorso è stato sicuramente un piccolo shock, è innegabile. Nel momento in cui la soluzione alla crisi sembrava trovata, c’è stato un attimo di black-out a cui hanno fatto seguito reazioni diverse. Ma come si fa nei black-out, siamo andati a ricercare le origini del guasto. Venerdì scorso qualcosa non ha funzionato e così abbiamo riunito tutti i 19 componenti per cercare di capire e superare rapidamente l’empasse. La politica è affascinante ma a volte anche un po’ perversa. Venerdì non è stata scritta una bella pagina e anche se le responsabilità di certi atti sono personali, la politica coinvolge tutti. Per quanto ci riguarda vogliamo andare avanti e riprendere il cammino assunto dai nostri movimenti. Ci siamo collocati in maniera chiara con la volontà di fare politica e ci siamo espressi con chiarezza, indicando una scelta di campo precisa e il progetto che prevede la ricomposizione dell’area autonomista. È un percorso difficile, ardito e l’obiettivo di dare centralità a un partito pluralista e autonomista può dare fastidio sul piano politico. Récemment la Présidente de l’Assemblée de Corse a défini notre Statut comme un instrument qui permet de prendre des décisions adaptes tenant compte de notre particularisme: ça fait du bien entendre quelqu’un qui nous rappelle ce qui est vraiment important pour nous. Cette chance comporte une grande responsabilité: être autonomes signifie être plus autonomes et efficaces avec des services ciblés sur la personne. Les autonomistes seront les acteurs de ce projet.»
«Il Consiglio è uscito malconcio e la brutta figura deve essere caricata sui 19 Consiglieri della maggioranza: su questo non ci sono dubbi – ha dichiarato il Capogruppo dell’UV, Aurelio Marguerettaz -. In questa settimana c’è stato un grande esercizio da parte di tutti per l’individuazione dei franchi tiratori: io oggi voglio ricordare che in tutte le elezioni, sia del Presidente della Regione sia degli Assessori, qualche voto è sempre mancato. Si invoca serietà e coerenza, ma il collega Restano, che siede da dieci anni in Consiglio, ha cambiato 10 volte casacca. E il collega Marquis, che è stato eletto in Stella Alpina e poi ha costituito Forza Italia? Marquis doveva dimettersi: oggi non può salire in cattedra e darci dei cialtroni, perché non credo che abbia la coscienza a posto per dare lezioni a nessuno. Qual è il progetto della Minelli? Era stata incaricata di fare l’Assessore, poi è fuggita dalle sue responsabilità. In politica le difficoltà ci sono ogni giorno, ma il compito della politica è di trovare una soluzione, non dimettersi. Certo è più facile abbandonare il campo. Quando parliamo di sviluppo delle Cime Bianche, parliamo di un progetto che dà lavoro, che cerca di dare risposte. Questo è un momento di alta responsabilità da parte nostra: ci dobbiamo guardare negli occhi e portare avanti il nostro progetto. Quando si fanno delle valutazioni, occorre scegliere la migliore fra quelle esistenti: nel momento in cui Forza Italia declina l’invito a trovare una soluzione, di fatto ha pronunciato una sentenza. Per uscire da questa crisi è indispensabile ricostituire gli organismi, costruire un confronto che voglia affrontare i temi. Rimettiamo in carreggiata questa amministrazione e diamo una risposta alla nostra comunità.»
«Siamo qui oggi per confermare la fiducia che abbiamo riposto nel progetto autonomista progressista e nel Presidente incaricato con l’obiettivo di riprendere il percorso politico amministrativo scritto insieme per arrivare al termine della Legislatura nel 2025 – ha sottolineato il Capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier -. Un fatto sono i due voti mancanti nell’urna a cui bisogna rimediare e un fatto è riprendere il programma responsabilmente per rispondere anche all’antipolitica, a coloro che vogliono ridicolizzare quest’Aula per rispondere anche ai falsi moralisti, ai politici insoddisfatti che un tempo sedevano in questa Assise, ai leoni da tastiera che sono offensivi verso le persone. A questi noi preferiamo la buona politica. Sosterremo con forza questo progetto e il Presidente individuato. La Valle d’Aosta ha bisogno di stabilità, di utilizzare energie e competenze per affrontare le sfide del futuro, rispondendo ai problemi che si presentano, passo dopo passo. Come avvenuto anche in passato, non sempre le elezioni ottengono subito i risultati sperati ma queste situazioni servono per consolidare le scelte. La situazione di venerdì scorso è una pagina nera che rimarrà nella storia della nostra regione ma bisogna voltare pagina e andare avanti, consolidando la maggioranza in prospettiva futura senza divisioni e ambiguità.»
Il capogruppo Andrea Manfrin, nel chiedere il voto in cabina, ha annunciato che il gruppo Lega Vallée d’Aoste non partecipa al voto. Lega Vallée d’Aoste in una nota ha spiegato: «a fronte della forzatura istituzionale di una maggioranza impegnata esclusivamente a cercare i franchi tiratori fra le sue fila, ha deciso di non partecipare al voto in Aula.
Nonostante la bocciatura rimediata durante il Consiglio di venerdì scorso, la maggioranza traballante dei 17+2 ha deciso di ripresentare la stessa identica proposta nel giro di pochi giorni.
La domanda sorge spontanea: che cosa è cambiato nel frattempo? Per quale motivo un progetto già bocciato viene ripresentato identico a se stesso con la speranza di un diverso risultato?
Come può una squadra composta da elementi che, per primi, non credono nel loro stesso disegno, proporsi di risolvere i grandi e piccoli problemi della nostra comunità?
Anche la scelta della modalità di voto dimostra che i problemi all’interno della compagine dei 17+2 non sono assolutamente risolti, come tra l’altro testimoniato dalle stesse dichiarazioni di suoi esponenti sui quotidiani locali nei giorni scorsi.
Sentita poi l’introduzione del consigliere Testolin, nella quale ha dato la colpa a tutto il Consiglio per quanto accaduto venerdì scorso, il Gruppo Lega respinge al mittente e ritiene sconcertante quanto detto perché la responsabilità deve prendersela chi si è presentato in Aula senza avere i voti necessari.
Un atteggiamento inqualificabile per una proposta di maggioranza che si fonda su questi presupposti, il Gruppo Lega quindi, non avendo nulla da spartire con tutto questo, si rifiuta di condividerne le operazioni di voto lasciando che i 17+2 possano regolare i conti fra di loro».

Con 19 voti Renzo Testolin è stato eletto presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.
54 anni, di Aymavilles, il neo-presidente è consulente finanziario in un istituto di credito, esponente dell’Union Valdôtaine, ha una lunga esperienza amministrativa: prima nel Comune di residenza di cui è stato anche vice sindaco e nella Comunità montana Grand-Paradis e successivamente come Assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali e al bilancio e finanze. Dal dicembre 2019 all’ottobre 2020 è stato anche Presidente della Regione facente funzione.
Testolin, a exprimé «la satisfaction d’être arrivé à clôturer un parcours commencé il y a deux mois: je remercie donc ceux qui nous ont donné confiance pour gouverner d’ici à la fin de la Législature. C’est une responsabilité qui nous engage: nous allons travailler dans le sillon tracé ces deux ans et demi. L’intention sera de traiter les problématiques et de donner des réponses à tous ceux qui ont des difficultés, avec l’aide de tout le Conseil de la Vallée. Il y a des thèmes qu’il faut aborder ensemble, au-delà des contrappositions politiques qui font partie de cette Salle. Ci si accolla una grande responsabilità, anche alla luce del voto contrario della scorsa settimana, ma sarà di stimolo per lavorare seriamente e per dare risposte sostenibili, serie e compatibili con i bisogni della comunità.»
L’elezione della Giunta
Dopo l’elezione del presidente, il Consiglio Valle ha nominato i componenti della 34esima Giunta regionale della Valle d’Aosta.
L’elezione è avvenuta in un un’unica votazione. Il nuovo Governo valdostano ha ottenuto 19 voti favorevoli; i gruppi di opposizione (Lega VdA, FI, PCP, GM) non hanno partecipato al voto.
- Luigi Bertschy (AV-VdAU) allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, con funzioni di Vicepresidente della Regione
- Luciano Caveri (AV-VdAU) agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna
- Marco Carrel (PlA) all’agricoltura e risorse naturali
- Jean-Pierre Guichardaz (FP-PD) ai beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali
- Davide Sapinet (UV) alle opere pubbliche, territorio e ambiente
- Carlo Marzi (SA) alla sanità, salute e politiche sociali
- Giulio Grosjacques (UV) al turismo, sport e commercio

La ricomposizione delle Commissioni e del Comitato paritetico
I lavori si sono conclusi con la ricomposizione delle Commissioni consiliari permanenti e del Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali.
Fanno parte della I Commissione Istituzioni e Autonomia: Erik Lavevaz, Augusto Rollandin, Aurelio Marguerettaz, Corrado Jordan, Paolo Cretier, Andrea Padovani, Roberto Rosaire, Raffaella Foudraz, Erik Lavy, Diego Lucianaz, Pierluigi Marquis, Erika Guichardaz, Claudio Restano.
La II Commissione Affari generali risulta così composta: Antonino Malacrinò, Aurelio Marguerettaz, Roberto Barmasse; Erik Lavevaz, Stefano Aggravi, Dennis Brunod, Raffaella Foudraz.
I componenti della III Commissione Assetto del territorio sono: Albert Chatrian, Roberto Rosaire, Paolo Cretier, Corrado Jordan, Dino Planaz, Luca Distort, Chiara Minelli.
Fanno parte della IV Commissione Sviluppo economico: Roberto Rosaire, Corrado Jordan, Andrea Padovani, Augusto Rollandin, Simone Perron, Christian Ganis, Erika Guichardaz.
Della V Commissione Servizi sociali fanno parte: Andrea Padovani, Roberto Barmasse, Antonino Malacrinò, Albert Chatrian, Andrea Manfrin, Paolo Sammaritani, Mauro Baccega.
Il Comitato paritetico vede al suo interno Alberto Bertin, Paolo Cretier, Roberto Rosaire, Paolo Sammaritani, Pierluigi Marquis, Claudio Restano.
Il presidente del Consiglio Alberto Bertin ha aggiunto: «la Commissione per il Regolamento è attivata tramite un decreto del Presidente del Consiglio che attiverò fra pochissimo».
Nel pomeriggio di giovedì 2 marzo, le Commissioni si riuniscono per la definizione delle cariche al loro interno.
Pubblicato / aggiornato
il 02/03/2023 alle 13:55
Categoria:
Politica e Amministrazione