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Issogne: l’acquedotto perde il 65% dell’acqua

Venerdì 10 marzo 2023, il sindaco di Issogne illustrato alla popolazione i risultati del censimento delle perdite dell’acquedotto, effettuato utilizzando i raggi cosmici.

I raggi cosmici sono particelle che arrivano sulla terra dallo spazio profondo e possono dare informazioni molto importanti. Per esempio hanno permesso di rilevare un corridoio ancora segregato nella piramide di Cheope.

A dicembre 2022, una società specializzata in questo tipo di analisi è stata contattata perché i livelli delle vasche avevano iniziato a scendere. A metà gennaio, la situazione è diventata insostenibile. La ditta, a inizio marzo, con sonde portatili, ha registrato la quantità di raggi che arriva dal cielo e quella che ritorna dal terreno. Se la quantità è inferiore (i raggi sono assorbiti dal terreno) significa che c’è umidità e, nel caso specifico, che ci sono falle nell’acquedotto. È stata rilevata una perdita del 65% dell’acqua trasportata ma l’apparecchiatura non offre la possibilità di individuare la perdita con precisione. Al Comune sono state fornite le mappe di probabilità e quindi c’è la possibilità di intervenire prioritariamente nelle localizzazione indicate. Gli operai comunali sono all’opera per effettuare un censimento puntuale di tutte le situazioni rilevate, considerando che alcuni tratti hanno 80 anni di vita.

A Issogne sono rilevati consumi pari a 12 litri al secondo (rispetto al 4 di Arnad, che ha più o meno la stessa popolazione). Un milione di litri esce ogni giorno dalla vasca, rispetto a un consumo reale di 200 litri al giorno per abitante. 

Ora di sta integrando con acque superficiali di torrente che non può quindi essere utilizzata per l’irrigazione. Si spera di iniziare a risolvere entro inizio giugno, quando le esigenze agricole aumenteranno. 

Il primo intervento partirà entro fine marzo. Per la restante parte di procederà con interventi mirati, redigendo parallelamente un progetto per il rifacimento dei tratti interessati ma anche per la costruzione dei tratti mancanti. In totale si dovrebbe intervenire con riparazioni o rifacimenti su 2,5 km.

Otto i progetti previsiti:

  • completamento della rete antincendio
  • sostituzione di una porzione di adduttrice in località Les Genots
  • rifacimento della vasca dell’acquedotto di Bosset
  • potenzialmente della rete idrica di Champdepraz al fine del suo collegamento con l’acquedotto comunale di Arnad, con attraversamento del comune di Issogne
  • collegamento locale della rete dell’acquedotto di Champdepraz campo sportivo con Mure Glair
  • rifacimento della dorsale da Mure Glair fino al ponte inferiore sullo Chalamy e predisposizione per l’intercomunale
  • revisione totale e completa dei 25 fontanili, predisponendo un piano di intervento che preveda la possibilità di chiuderli in inverno, oltre a una migliore gestione in estate
  • lavori puntuali di nuovi lavori su tratti più brevi di tubature più vecchie, grazie alle analisi realizzate.

Non è stata esclusa l’eventualità che le perdite non siano sulla rete comunale ma sull’allaccio privato. Intervenendo, si cercherà di porre rimedio o ve possibile ma, soprattutto, nel rispetto dell’attuale normativa si porrà il contatore in strada. È anche stato annunciato che la lettura dei contatori dovràavvenire con cadenza almeno semestrale.

Pubblicato / aggiornato il 11/03/2023 alle 09:54
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video