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Aosta fra i 10 capoluoghi di provincia con le idriche spese più basse

Aosta fra i 10 capoluoghi di provincia con le idriche spese più basse

291 euro è la cifra spesa, nel 2022, per la bolletta idrica da una famiglia di Aosta. La media nazionale si aggira sui 487 euro, facendo così sì che Aosta si piazzi fra i dieci capoluoghi con le spese idriche più basse. La fotografia emerge dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che ha preso in esame le tariffe per il servizio idrico integrato applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani, nel 2022, in riferimento a un nucleo familiare tipo composto da 3 persone e con un consumo annuo di 192 metri cubi.

Oltre ad Aosta, i restanti nove capoluoghi di provincia con le spese più basse sono: Isernia (174 euro); Milano (183 euro); Campobasso (188 euro), Cosenza (193 euro); Trento 197 (euro); Imperia (231 euro); Monza (267 euro); Catanzaro (293 euro); Caserta (294 euro).

Al contrario, alcuni aumenti in tutti i capoluoghi di provincia hanno registrato aumenti che, in alcuni casi, hanno superato il + 20%, come a Bolzano (+26,3%), Savona (+25,5%) e Trento (+21%) . Una crescita del 10% si è osservata, nella bolletta del 2022, per gli abitanti di Belluno, Sondrio, Como, Novara, Verbania, Chieti, Pescara, Pavia, Cremona, Catania, Messina.

Secondo dati Istat, sono allacciate alla rete idrica comunale circa 25 milioni di famiglie italiane, pari al 95,8% sul numero totale. Nel 2021, l’86% dei nuclei familiari allacciati si sono dichiarati molto (21%) o abbastanza soddisfatti (65%) del servizio idrico, contro un 14% poco o per niente soddisfatto.

I livelli di soddisfazione espressi dalle famiglie italiane sono diminuiti spostandosi dalle aree del Nord (92%) verso il Centro (84%) e quindi al Sud (82,4%) e nelle Isole (69,8%).

Per la valutazione dei livelli di soddisfazione gli indicatori adottati da Istat sono stati:

  • assenza di interruzioni della fornitura
  • livello di pressione dell’acqua
  • odore, sapore e limpidezza dell’acqua
  • frequenza di lettura dei contatori
  • frequenza della fatturazione
  • comprensibilità delle bollette

Sul territorio valdostano, poco o per niente soddisfatto si è dichiarato il 15,5% della comprensibilità delle bollette, l’11,8% dell’odore, del sapore e della limpidezza dell’acqua, il 9,2% della frequenza della fatturazione e il 7% del servizio complessivo.

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Pubblicato / aggiornato il 21/03/2023 alle 10:03
Categoria: Economia e Lavoro