CodiVdA: Garante delle persone con disabilità da migliorare
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Luigi Giunta e Roberto Grasso, del CodiVdA
Il CodiVdA (Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta) ha predisposto alcune proposte di modifica della Legge regionale concernente l’istituzione del Garante dei diritti delle persone con disabilità.
L’approvazione della Legge regionale n. 20, avvenuta nel luglio 2022, già aveva suscitato più di una perplessità tra le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione di questo impegnativo incarico al Difensore civico, già Garante dei minori e dei carcerati, oltre che essere riferimento per tutti i cittadini.
Inoltre, nella norma si prevede che il Difensore civico sia affiancato da una figura esperta che metta a disposizione le sue competenze volontariamente a titolo gratuito.
Altra criticità rilevata è rappresentata dalle esigue risorse finanziarie messe a disposizione nonché la carenza strutturale di organico destinato all’Ufficio.
Il Co.Di.VdA, considerando che il tema dei diritti civili e sociali delle persone e la loro tutela rappresenta un aspetto fondamentale per un positivo sviluppo della comunità e per accrescere la qualità di vita delle persone con disabilità, ritiene opportuno e doveroso avanzare delle proposte migliorative affinché l’intento che la legge regionale si propone, diventi sostanziale ed efficace.
Come ha spiegato il presidente del CodiVdA, Roberto Grasso, le proposte di modifica sostanziano in emendamenti. Si chiede di affiancare al Garante un gruppo di esperti in possesso di specifiche competenze nell’ambito dei diritti dei disabilità e delle attività sociali (al posto della singola figura volontaria), ricorrendo a consulenze o incarichi. Si propone di potenziare la dotazione organica dell’Ufficio del Difensore civico e di assegnargli locali idonei allo svolgimento delle proprie attività. Infine si chiede di assegnare una dotazione finanziaria di 120mila euro annui per le prestazioni da svolgere (rispetto ai 5mila previsti dalla norma).
All’incontro erano presenti anche alcuni consiglieri regionali: Roberto Barmasse, Erika Guichardaz, Chiara Minelli e Andrea Padovani.
Pcp chiede interventi concreti
A luglio 2022 il Consiglio Valle, con la sola astensione del gruppo Progetto Civico Progressista ha approvato la legge in materia di Garante dei diritti delle persone con disabilità, di cui erano correlatori Manfrin e Padovani.
«In quella occasione, anche recependo molte delle osservazioni rese in Aula dalle associazioni audite e dalla Difensora civica – specificano le Consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli -, avevamo sottolineato le criticità circa la scelta di attribuire alla Difensora civica anche il ruolo di Garante per i diritti delle persone con disabilità, sia per la mancanza di risorse adeguate sia, soprattutto, perché tale ruolo richiede specifiche competenze non solo amministrative, ma anche giuridico-sanitarie e sociali. Le perplessità allora evidenziate dal nostro gruppo riguardavano anche altri aspetti della proposta di legge, quali l’introduzione di “un soggetto esperto a supporto del Garante che svolgerà la propria attività all’interno dell’amministrazione per cinque anni a titolo gratuito”.»
Il gruppo PCP aveva chiesto, prima di arrivare al voto, un secondo confronto con la Difensora civica e una verifica con il Dipartimento legislativo, anche allo scopo di formulare emendamenti migliorativi: «La nostra richiesta era stata respinta perché si aveva urgenza di andare ad approvazione prima della pausa estiva, senza tener conto delle ricadute che una tale scelta avrebbe potuto avere e a scapito di un testo di legge più mirato ed incisivo.»
«A distanza di otto mesi da quella approvazione – commentano Guichardaz e Minelli -, tutto è rimasto fermo e nulla è stato fatto circa la figura dell'”esperto volontario”, a conferma del fatto che l’urgenza era strumentale e finalizzata a scopi diversi dalla presa in carico del problema. Oggi il CoDiVdA, associazione rappresentativa del mondo della disabilità, in una apposita conferenza stampa, ha presentato una richiesta di modifica alla legge 20/2022, che va esattamente nella direzione delle osservazioni da noi effettuate a luglio 2022.»
Il gruppo PCP ha depositato una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio che impegna il Presidente della quinta Commissione a verificare la questione della nomina del collaboratore esperto a titolo gratuito e a valutare, entro 30 giorni, le proposte migliorative avanzate dal CoDiVdA.
«Ora si dovrà quindi correre ai ripari – concludono le Consigliere -, ammesso e non concesso che una richiesta esterna, proveniente dalla società civile, venga questa volta presa in considerazione da chi in qualità di eletto ha una delega dalla cittadinanza e non ritiene di doversi più confrontare con la stessa.»
Lega Vda: il Garante della disabilità è un punto di riferimento delle persone con disabilità
«Il Gruppo Lega Vallée d’Aoste ha esaminato e valutato in maniera positiva le proposte formulate dal Co.Di.VdA.
L’obiettivo degli emendamenti presentati, ovvero l’individuazione di un supporto per l’attività del Garante delle persone con disabilità ed una implementazione delle risorse a disposizione del Garante, vanno nella direzione sia della proposta già esaminata in Aula, sia del dibattito sviluppatosi nella Commissione Consiliare competente.
Il supporto all’attività del Garante, anche ampliando la collaborazione alle associazioni, era già stato oggetto delle proposte migliorative elaborate durante la discussione della proposta di legge in Aula. Per quanto riguarda invece la dotazione finanziaria, questa potrà essere rimodulata verificando le disponibilità complessive del Difensore Civico.
La bontà dell’introduzione della figura del Garante delle persone con Disabilità e dei loro caregiver, proposta dal Gruppo Lega, viene anche confermata dal recepimento di questa figura come unico riferimento, a differenza di quanto sostenuto in precedenza, ovvero la moltiplicazione di soggetti e funzioni in capo a persone diverse, con il rischio di disperdere risorse, strutture e professionalità.
Sono quindi da leggersi come strumentali le polemiche attorno a questa figura che rappresenta una novità positiva per la nostra Regione e per il mondo della disabilità, ponendola al pari con le numerose realtà che già annoveravano il Garante da diversi anni.
Per questi motivi ci auguriamo che nella prossima audizione in Commissione dei proponenti si possa trovare il giusto equilibrio per migliorare ulteriormente il punto di riferimento delle persone con disabilità».
Pubblicato / aggiornato
il 28/03/2023 alle 14:11
Categoria:
Politica e Amministrazione