Comuni: da Conte l’impegno a salvare gli scuolabus
(©comune.montjovet.ao.it) -
Lo scuolabus di Montjovet
I giudici della Corte dei Conti Puglia sono tornati sulla norma sul servizio gratuito di scuola bus, contenuta nell’art. 5 del Decreto Scuola, ma non approvata a causa dell’apertura della crisi di governo. Una mancata approvazione che mette in allarme i Comuni.
I giudici contabili pugliesi hanno posto l’accento su due passaggi fondamentali: la possibilità da parte degli enti locali di inserire, tra le risorse volte ad assicurare l’integrale copertura dei costi, eventuali contribuzioni regionali destinate al diritto allo studio nonché la possibilità, per l’ente locale, di destinare – nella propria autonomia finanziaria – specifiche risorse finanziarie purché reperite nel rispetto della clausola d’invarianza finanziaria espressa nel divieto dei nuovi e maggiori oneri.
Entrambe le soluzioni permetteranno agli enti locali di assicurare il servizio all’apertura del nuovo anno scolastico purché con spese non superiori a quelle stanziate nel bilancio precedente, ovvero destinando eventuali specifiche risorse addizionali qualora fornite da specifichi contributi regionali.
«Come Celva siamo in comunicazione con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani – spiega il presidente Franco Manes -, la quale ha ottenuto l’impegno e la conferma, da parte del primo ministro incaricato Conte, di inserire, nell’immediato e non appena ci sarà un Governo, lo stesso emendamento definito da Anci e dalle sedi regionali in un nuovo D.L. Sottolineo inoltre che, dai confronti con le strutture tecniche di ANCI nazionale e delle ANCI regionali, quanto è emerso in sede di Corte dei Conti Piemonte risulta al momento una specificazione tecnica. Soluzioni al problema possono esserci, come di fatto espresso dalla sezione della Corte dei conti pugliese».
Pubblicato / aggiornato
il 30/08/2019 alle 14:39
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Categoria:
Politica e Amministrazione