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Sanità valdostana verso una qualità sempre più bassa

«La situazione è piuttosto critica: carenza di medici e infermieri, mancanza di posti letto, liste d’attesa lunghe, necessità di un nuovo organigramma dell’Azienda». A lanciare l’allarme sulla situazione della sanità valdostana, nel video, è Riccardo Brachet Contul, dirigente medico all’ospedale Umberto Parini e segretario regionale ANAAO-Assomed Valle d’Aosta.

La situazione «è degenerata con il covid quando tutte le criticità che si erano già create in passato sono saltate all’occhio sia di chi lavora sia della popolazione». Questa condizione è estesa a tutto il territorio nazionale, ma è acuita in Valle d’Aosta, dove «abbiamo un unico ospedale».

Ripercorrendo gli ultimi undici anni di storia della Valle d’Aosta, Contul cerca di tracciare una cronostoria della situazione sanitaria valdostana, per capire come si sia giunti a questo risultato.
«Dal 2012 in poi, ci sono stati tagli lineari alla sanità pubblica e quindi tutto quello che era per la spesa sanitaria è stato destinato ad altri investimenti. La sanità ha fatto da bancomat per fornire fondi ad altre attività».
In Valle d’Aosta, l’instabilità politica ha avuto ripercussioni sul sistema sanitario: «abbiamo ormai cambiato numerosi assessori, numerosi direttori generali, e ogni qualvolta c’è stato un cambio è stato preceduto da uno stallo. Fra stalli e cambi di governo, non c’è stata una visione. Si è arrivati a una gestione ordinaria, a tappare le falle che, piano piano, si stavano creando».
Tuttavia, dopo il covid, la politica ha dimostrato una sensibilità maggiore: «le criticità erano così evidenti che non potevano essere nascoste. Con il direttore generale e con l’assessore Roberto Barmasse si è incominciato ad affrontare diverse situazioni e c’è stata una maggiore collaborazione, seppur colmando alcune lacune, mentre dall’altro lato se ne aprivano altre».
Giovedì 30 marzo 2023, il comparto ha incontrato con l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Carlo Marzi, per discutere sulla situazione.

Brachet Contul ha ribadito la necessità di una stabilità di governo «con cui si possa avere una fattiva collaborazione» e leggi regionali che dimostrino un’«evidente volontà di essere più atrattivi rispetto alle altre regioni».
«Il ricorso a medici a gettone fa sì che si mantengano i servizi essenziali ma, così facendo, rischiano di diventare essenziali qualitativamente e quantitativamente. Non possiamo permetterci in Valle una sanità privata-convenzionata che faccia prestazioni complesse».

Pubblicato / aggiornato il 30/03/2023 alle 16:56
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video