Issogne aderisce all’Associazione europea delle Vie Francigene
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Castello di Issogne
Il Comune di Issogne ha aderito all’Associazione europea delle Vie Francigene (Aevf), istituita il 7 aprile 2001 con l’obiettivo di dialogare con Istituzioni europee, Regioni e collettività locali per promuovere i valori dei cammini e dei pellegrinaggi, partendo dallo sviluppo sostenibile dei territori attraverso un approccio culturale, identitario, turistico.
Issogne è attraversato dalla Via Francigena con l’itinerario di Sigerico dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, ed è una tappa intermedia tra Châtillon e Pont-Saint-Martin.
Inizialmente la Via Francigena era nata come percorso sicuro di collegamento tra i ducati longobardi della Tuscia e padani, dopo la vittoria dei Franchi su di essi si è prolungata verso Roma e verso le Alpi, attraverso un processo di controllo militare e una politica di
insediamenti religiosi nei punti strategici, convertendosi pertanto nel principale sistema di comunicazione tra il mondo franco e Roma.
Attualmente è un percorso di trekking a media quota, percorso, annualmente lungo tutta la sua estensione, da milioni di turisti.
L’Amministrazione comunale intende adottare alcune strategie di promozione del territorio nelle sue varie peculiarità, cercando di attrarre il target dei pellegrini. «Recentemente ho constatato che il numero di pellegrini è aumentato e sono state organizzate anche un paio di escursioni lungo il tracciato della Via Francigena che passa per Issogne» ha spiegato il sindaco Patrick Thuegaz.
Una strategia messa in atto dall’Amministrazione è l’utilizzo del logo dell’Associazione europea delle Vie Francigene che è concesso gratuitamente agli Enti locali che ne facciano richiesta, consentendo la connessione delle attività istituzionali della stessa con il Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.
Per avere diritto all’uso del logo occorre entrare a far parte dell’Aevf.
Il sindaco Patrick Thuegaz ha anche rimarcato il ruolo di attrattore svolto dal castello «si trova esattamente sul percorso della Via, quindi è proprio una calamita che, nel tratto Verrès-Pont-Saint-Martin, attrae numerosi pellegrini».
Un po’ di storia..
Per fare un salto nel passato, occorre ricordare che, per un periodo, l’itinerario della Via Francigena scendeva sul fondovalle per raggiungere la destra orografica della Dora Baltea, attraversando le frazioni basse di Champdepraz, per attraversare nuovamente la Dora e arrivare a Verrès. Con questo tracciato la cittadina di Issogne era completamente esclusa dalla Via.
Recentemente, nel tratto Châtillon-Verrès, è stato istituito un percorso alternativo in uscita da Verrès che porta a Issogne.
Pubblicato / aggiornato
il 06/04/2023 alle 11:25
Categoria:
Cultura