Passata in Commissione la riforma della legge elettorale regionale
Le proposte erano state depositate, a suo tempo, dalla consigliere Emily Rini (che prevedeva il mantenimento dello scrutinio centralizzato dei voti) e dai consiglieri Alberto Bertin e Luciano Mossa (che introducevano la preferenza unica e il riequilibrio della rappresentanza di genere).
«La prima commissione ha mantenuto l’impegno che si era assunta nel mese di dicembre di licenziare, entro la fine di gennaio, una proposta di legge elettorale che contenesse i punti principali condivisi trasversalmente dai vari Gruppi consiliari, in particolare quelli tendenti a garantire la non controllabilità del voto e cioè la preferenza unica e lo spoglio centralizzato – riferisce la presidente della prima Commissione, Patrizia Morelli -. Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, si è convenuto inoltre un aumento al 35% di presenza nelle liste di candidati di genere diverso.»
«È stata concordata anche la riduzione del numero di firme per la presentazione delle liste ed è stata ampliata la platea dei soggetti certificatori, al fine di favorire la partecipazione democratica. La Commissione si è assunta inoltre l’impegno di approfondire successivamente la praticabilità del voto elettronico» – prosegue Morelli.
«È evidente che la legge elettorale richieda l’approfondimento di altri temi, in particolar modo la governabilità. Oggi, l’obiettivo era la chiusura di un testo minimo che rispondesse al principio della segretezza del voto. Il lavoro sulla legge elettorale proseguirà. La Conferenza dei Capigruppo, che si riunirà martedì 5 febbraio, deciderà sull’eventuale iscrizione, in via d’urgenza, per il Consiglio già convocato domani, anche alla luce degli approfondimenti richiesti dai commissari astenuti» ha concluso il presidente.
Pubblicato / aggiornato
il 04/02/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione