Robert Capa in mostra al Centro Saint-Bénin
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Robert Capa in mostra al Centro Saint-Bénin
Venerdì 5 maggio 2023,è stata inaugurata, al Centro Saint-Bénin di Aosta, la Mostra Robert Capa. L’opera 1932-1954, a cura di Gabriel Bauret.
Al Centro Saint-Bénin sono esposte oltre 300 opere, selezionate dagli archivi dell’Agenzia Magnum Photos, che copriranno in modo esaustivo la produzione del celebre fotografo dagli esordi alla morte prematura avvenuta nel 1954 in Indocina.
Scrive Gabriel Bauret nel catalogo: «Il suo posto nella storia della fotografia potrebbe essere paragonato a quello di Robert Doisneau, ma il paragone si ferma qui: tanto Capa è un eterno migrante, dallo spirito avventuroso, quanto Doisneau è un sedentario che nutre la sua fotografia con i soggetti che sa scovare a Parigi e nelle sue periferie».
Nella sala espositiva, il visitatore può osservare le immagini di guerra che hanno forgiato la leggenda di Capa, ma non solo. Nei reportages del fotografo, come in tutta la sua opera, esistono quelli che Raymond Depardon chiama “tempi deboli”, contrapposti ai tempi forti che caratterizzano le azioni. I tempi deboli ci riportano all’uomo, Endre Friedmann, alla sua sensibilità verso le vittime e i diseredati, al suo percorso personale dall’Ungheria in poi. Immagini che lasciano trapelare la complicità e l’empatia del fotografo rispetto ai soggetti ritratti, soldati ma anche civili, sui terreni di scontro, in cui ha maggiormente operato e si è distinto.
Di lui scrisse così Henri Cartier-Bresson: «Per me, Capa indossava l’abito di luce di un grande torero, ma non uccideva; da bravo giocatore, combatteva generosamente per se stesso e per gli altri in un turbine. La sorte ha voluto che fosse colpito all’apice della sua gloria».
L’esposizione si articola in 9 sezioni tematiche: Fotografie degli esordi, 1932–1935; La speranza di una società più giusta, 1936; Spagna: l’impegno civile, 1936–1939; La Cina sotto il fuoco del Giappone, 1938; A fianco dei soldati americani, 1943–1945; Verso una pace ritrovata, 1944–1954; Viaggi a est, 1947–1948; Israele terra promessa, 1948–1950; Ritorno in Asia: una guerra che non è la sua, 1954.
A rendere la rassegna ancora più intrigante è la possibilità di ammirare l’utilizzo finale delle immagini di Capa, ovvero le pubblicazioni dei suoi reportages sulla stampa francese e americana dell’epoca e gli estratti di suoi testi sulla fotografia, che tra gli altri toccano argomenti come la sfocatura, la distanza, il mestiere, l’impegno politico, la guerra.
Robert Capa
Nasce nel 1913 a Budapest; in gioventù si trasferisce a Berlino, dove inizia la sua carriera di fotoreporter che lo porterà a viaggiare in tutto il mondo. Nel 1947 fonda con Henri Cartier-Bresson e David Seymour la celebre agenzia Magnum Photos. Muore in Indocina nel 1954, ferito da una mina anti-uomo mentre documenta la guerra al fronte.
Il volume edito in occasione della mostra, con testi in italiano, inglese e francese, contenente tutte le fotografie esposte e pubblicato da Silvana Editoriale, sarà in vendita presso la sede espositiva.
L’apertura della mostra è stata prorogata al 22 ottobre 2023.

Una visita guidata
Sabato 26 agosto 2023, alle ore 11, si è svolta una visita guidata alla Mostra Robert Capa. L’opera 1932-1954, condotta da Daria Jorioz, dirigente della struttura Attività espositive e promozione dell’identità culturale.
Pubblicato / aggiornato
il 25/09/2023 alle 10:29
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Categoria:
Cultura