Salute: ancora 2801 Valdostani senza medico di famiglia
Medico
Grazie alle molteplici azioni strategiche messe in campo dall’Azienda USL della Valle d’Aosta per far fronte alle criticità legate alla carenza di medici di famiglia si è riusciti a passare dalla situazione dell’autunno scorso in cui oltre 6.000 assistiti non si trovavano in condizione di scegliere un medico, alla copertura totale. Alla data del 24 aprile 2023 i posti disponibili sono 5.499 a fronte di 2.801 assistiti che risultano senza medico. Un risultato raggiunto in questi ultimi giorni grazie alla disponibilità di ulteriori tre medici di alzare il massimale a 1.800 assistiti.
Ai posti ordinari si sommano i posti in deroga ossia la possibilità per il figlio, il coniuge e il convivente dell’assistito di effettuare la scelta a favore dello stesso medico anche in deroga al massimale o quota individuale, purché anagraficamente facenti parte del medesimo nucleo familiare.
Grazie al recente Accordo Integrativo Regionale anche la situazione dei Pediatri di libera scelta è buona: ci sono 1.649 posti disponibili a fronte di 581 assistiti senza pediatra.
“Come risulta dalla tabella aggiornata a questa settimana – spiega il Direttore Generale USL, Massimo Uberti – ogni ambito di scelta garantisce più posti disponibili rispetto ai cittadini ancora privi di medico”. A questo proposito si ricorda l’importanza della scelta del medico di famiglia, che è una tappa fondamentale del completamento dell’iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale.
“Questa azienda, pur con note e generali difficoltà a reclutare nuovi medici, ha mantenuto quanto promesso nell’autunno e cioè di riuscire a garantire un medico per ogni assistito. E’ un risultato frutto di una ricerca continua di soluzioni adeguate per dare risposte a un territorio complesso, un risultato frutto di in grande sforzo e impegno da parte dei nostri uffici” sottolinea Uberti. Alla base della situazione nazionale di carenza ci sono questioni demografiche e formative: “Sul fronte della domanda – prosegue – la nostra società è composta da persone sempre più anziane, ha un numero sempre maggiore di cronicità che necessitano domiciliarità. Sul fronte dell’offerta si riduce il numero di medici di medicina generale”.
L’Assessore Carlo Marzi: “Ad oggi abbiamo assicurato la copertura totale dei medici sul territorio, mantenendo gli impegni assunti grazie al grande impegno profuso nel risolvere le problematiche: alla Direzione strategica e territoriale dell’AUSL va il mio sentito ringraziamento per avere intrapreso tutte le azioni e aver fatto ricorso a tutti gli strumenti disponibili per garantire un medico per ogni assistito. Si è quindi riusciti a passare dalla situazione dell’autunno scorso in cui oltre 6.000 assistiti non si trovavano in condizione di scegliere un medico, alla copertura totale. Alla data del 24 aprile 2023, i posti disponibili sono 5.499 a fronte di 2.801 assistiti che risultano senza medico. Un risultato raggiunto in questi ultimi giorni grazie alla disponibilità di ulteriori tre medici di alzare il massimale a 1.800 assistiti”.
Per garantire la copertura totale degli assistiti l’Azienda USL ha fatto ricorso a tutti gli strumenti disponibili per il reclutamento: i normali bandi a tempo indeterminato, gli incarichi provvisori con tutte le deroghe previste a livello normativo (anche quelle temporanee Covid ad oggi prorogate), gli incarichi ai medici frequentanti il corso per medici di Medicina generale con limitazione a mille assistiti e personalizzazione “sartoriale” del percorso di tirocinio, rendendolo compatibile con la nuova attività anche grazie alla sottoscrizione di un Accordo integrativo regionale ad hoc, ed infine l’aumento a 1.800 assistiti fra i medici disponibili nelle aree critiche. “Grazie alla continua e proficua collaborazione con l’Assessorato alla Sanità e con il Governo regionale siamo al lavoro da tempo su strumenti in grado di attrarre i medici nelle zone in cui è oggettivamente più complicato svolgere questo tipo di attività, creando le condizioni per agevolare i professionisti rispetto ai colleghi che invece operano in zone molto più centrali” sottolinea Uberti. “Grazie a tutti questi strumenti “abbiamo inserito 14 nuovi medici tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta”.
Nel 2023 nessun medico raggiunge l’età di pensionamento. “Ovviamente – precisa Uberti – non è escluso che in corso d’anno qualcuno decida di trasferirsi (sono necessari 30 giorni di preavviso), dimettersi o collocarsi in quiescenza facoltativa (60 giorni di preavviso). In tal caso riprenderà la paziente opera di ricerca di medici reclutabili per coprire eventuali nuove carenze”.
Pubblicato / aggiornato
il 28/04/2023 alle 12:16
Categoria:
Salute