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Firmata l’Alleanza per il lavoro di qualità

Firmata l’Alleanza per il lavoro di qualità (©Laura Agostino per bobine.tv) - La firma dell'Alleanza per un lavoro di qualità

Mercoledì 3 maggio 2023, a Palazzo regionale, è stata firmata l’alleanza per un lavoro di qualità.

L’assessore allo Sviluppo economico della Regione autonoma Valle d’Aosta Luigi Bertschy l’ha definita: «Punto di partenza per affrontare il problema del lavoro non in maniera singola e disarticolata ma insieme, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, lavorando in maniera proattiva, dando una risposta come comunità, per sviluppare un benessere complessivo».

I lavoratori hanno bisogno di posti di lavoro stimolanti, giustamente retribuiti, all’interno dei quali lavorare con il giusto impegno, avendo attorno un sistema di servizi e flessibilità, che dia risposte in termini di trasporti, di conciliazione con i tempi della famiglia. «Si deve porre l’obiettivo di crescere e di analizzare i problemi per trovare soluzioni di sistema e di settore».

Renzo Testolin, presidente della Regione, ha affermato: «guardiamo ai finanziamenti e alla messa a disposizione di capitali per la crescita delle nostre aziende ma anche per rendere dignitoso il lavoro di chi lo esegue e per permettergli un equilibrio con la vita quotidiana. E ciò a beneficio anche delle persone più deboli. L’Amministrazione pubblica deve dare il proprio supporto, con un approccio nuovo». 

Il documento è frutto di un lavoro corale svolto all’interno del Consiglio per le politiche del lavoro, in collaborazione con Daniele Chapellu, docente dell’Università del Sacro cuore di Milano, che ha coordinato gli elementi portati dagli attori. Ha spiegato: «Il documento dell’Alleanza è snello e sintetico. Parte per dare una risposta efficace a vari fattori di cambiamento. Vi è una carenza di profili ricercati dalle aziende. Siamo partiti da un’analisi delle realtà che i portatori d’interesse vivono quotidianamente all’interno dell’Amministrazione pubblica e delle strutture private. Si è quindi redatto un documento condiviso che oggi è stato sottoscritto. L’Alleanza segna l’impegno tra tutti i portatori d’interesse a rendere la Valle d’Aosta pronta ad affrontare le sfide che si presentano in termini non solo di maggiore occupazione ma di qualità del lavoro, di sviluppo economico, di attrattivi e crescita e i talenti». È un patto preso da tutti i sottoscrittori, aperto ad altri stakeholder, caratterizzato da un metodo di lavoro aperto. Le parole chiave sono qualità (etico, sostenibile, sicuro), attrattivi, formazione e contrasto alle disuguaglianze. «Si vuole dare molta importanza ai giovani ma ci sarà molta attenzione anche per le aziende che devono trovare personale adatto alle proprie attività». 

Stefania Riccardi, coordinatore del Dipartimento regionale Politiche del lavoro e dell’occupazione, ha evocato la necessità di operare attraverso operazioni concrete. Saranno sviluppati più progetti che permetteranno di compiere il percorso necessario. Alcuni sono ispirati dalla necessità di reperire nuove competenze per il settore turistico-ricettivo e dei trasporti. Parallelamente ci si concentrerà su progetti legati all’inclusione lavorativa di soggetti fragili o con disabilità per favorirne un inserimento più equo. «Tutti i progetti saranno oggetto di esame e poi dovranno trovare al loro interno l’impegno di ciascun soggetto firmatario». 

Roberto Sapia, presidente della Chambre valdôtaine, ha detto: «per lo più le nostre aziende sono piccole. Una volta c’era una corsa a imparare il mestiere. Oggi dobbiamo far diventare il lavoro di nuovo un lavoro, perché abbiamo avuto la sensazione che, per alcuni, sia diventano un disvalore. Il lavoro deve permettere di soddisfare ambizioni e competenze, in sicurezza. Auspichiamo che questo sia un nuovo inizio, per gli imprenditori e i lavoratori». Definire gli assi dell’intervento è già una parte dell’obiettivo. Le imprese sono già al lavoro per fornire input.

Jean Dondeynaz, segretario Cisl Valle d’Aosta, ha affermato: «Questo è un documento importante, un patto fra soggetti che non possono più considerarsi su posizioni diverse. Bisogna far tornare il lavoro attrattivo, recependo il cambiamento in atto. Invecchimento della popolazione, denatalità e spopolamento della montagna sono i problemi ai quali siamo confrontati».

Wilma Gaillard, segretario Cgil Valle d’Aosta, si è espressa in questi termini: «È un progetto ambizioso che porta in sé gli input necessari per essere tradotti sul territorio grazie ai progetti». 

Alex Micheletto, presidente del Consiglio permanente degli Enti locali, ha detto: «Da soli siamo nessuno: serve la sinergia per raggiungere un risultato. Il pubblico si è seduto a un tavolo, si è confrontato con gli altri e abbiamo portato a compimento un’iniziativa che deve essere monito per tanti altri ambiti: bisogna trovare elementi comuni per far crescere la Valle d’Aosta tutta e non per singole categorie».

Ramira Bizzotto, segretario Uil Valle d’Aosta, ha detto: «Questo documento deve essere il volano per far ripartire in lavoro in Valle d’Aosta. Questa’Alleanza è destinata ai giovani e vuole essere vicina alle persone. Non deve fallire come il Patto per lo Sviluppo, dove le cose sono state semplicemente comunicate ma non condivise».

Renato Marchiando, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro ha affermato: «Questo progetto ci vedrà parte attiva ma non sarà semplice. La complessità del mercato del lavoro (nelle sue multiformi declinazioni) è solo giochi di tutti. Molti sono i problemi da affrontare. Le strategie dovranno essere rivedute e ripensate o nuove ne dovranno essere messe in campo. Con sguardo attendo alla rivoluzione ecologica e a quella digitale». 

Claudio Albertinelli, segretario generale Savt, ha detto: «intorno al lavoro gravita tutto e con questa Alleanza si potrà definire la Valle d’Aosta del futuro».

Riccardo Jacquemod, per il terzo settore e la cooperazione, è un documento da leggere, dal quale emerge quadro di estrema incertezza: «A noi spetta il compito di facilitare l’accesso al mondo del lavoro per le persone in difficoltà e la creazione di un ambiente lavorativo e sociale più aperto». 

Katya Foletto, consigliere di parità, ha spiegato che «l’approccio al lavoro non è più un’isola ma diventa multidimensionale. È il momento di osare per vedere se sperimentazioni e progettazioni diverse sono possibili». 

Marina Fey, soprintendente agli Studi, ha affermato: «il confronto è interessante per meglio capire come favorire la transizione. La scuola lavora per sviluppare competenze trasversali ma abbiamo bisogno di dati oggettivi per capire come cambiare la nostra offerta formativa in funzione di ciò che il territorio chiede». 

L’assessore Bertschy ha concluso: «Siamo di fronte a una situazione completamente nuova che vogliamo affrontare con una visione diversa. Non ci sono progetti pronti ma sono in corso di predisposizione, cambiando il metodo di lavoro. Si pensa a un sistema di orientamento che contrasti la dispersione scolastica, a un tavolo aperto sulle professioni turistiche. Le risorse necessarie esistono già e provengono dalla Regione ma anche dai privati. Questa Alleanza serve anche per far emergere quello che non funziona e isolarlo o risolverlo».

Pubblicato / aggiornato il 03/05/2023 alle 14:57
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Categoria: Economia e Lavoro