Camera: parte l’iter di riconoscimento dei lavoratori transfrontalieri
(©Franco Manes) -
Si è concluso con il parere favorevole di un ordine del giorno a firma dei deputato Franco Manes e Dieter Steger (minoranze linguistiche – gruppo misto), l’iter per ratificare l’accordo esistente tra Italia e Svizzera che rivede la tassazione concorrente sui lavoratori frontalieri.
Manes ha spiegato: «un accordo che risponde alle esigenze di aggiornare e adeguare il quadro giuridico e fiscale per cercare di eliminare le doppie imposizioni fiscali sugli stipendi, salari e remunerazioni varie.
Un accordo che interessa moltissimi Italiani, soprattutto delle regioni di confine come la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Un territorio di confine lungo circa 740 km e che interessa interrelazioni storiche, sociali e lavorative con tre Cantoni della Confederazione Elvetica: Grigioni, Ticino e Vallese. L’ordine del giorno riconosce come i territori di frontiera siano interessati, sempre più spesso, da un fenomeno di dispersione di professionalità e risorse a vantaggio dei limitrofi territori elvetici, economicamente, socialmente e fiscalmente particolarmente attrattivi e, per questo, impegna il Governo a valutare l’opportunità di individuare, di concerto con le regioni interessate, misure idonee a mantenere attrattivi i territori di frontiera, affinché non si disperdano risorse e professionalità».
Un primo passo verso il pieno riconoscimento dei lavoratori transfrontalieri Valdostani: «un accordo, che fortunatamente prevede un regime transitorio e che cerca di mettere chiarezza alla definizione di lavoratori frontalieri salvaguardando gli stessi sul piano del diritto, anche se non scioglie del tutto i dubbi interpretativi”. Non manca però un margine di miglioramento “Un iter, troppo articolato e lungo, che doveva essere già concluso nella precedente legislatura e che ha creato incertezze e dubbi ai nostri connazionali lavoratori frontalieri. L’atto contiene –sottolinea Manes- aspetti positivi, ma, ci auspichiamo che nei successivi aggiornamenti si considerino finalmente, i territori di frontiera come specificità uniche» ha sottolineato Manes.
A seguito dell’approvazione della ratifica dell’accordo Italia-Svizzera, lunedì 8 maggio, è stata ricevuta la delegazione del consiglio nazionale svizzero alla presenza di: Martin Candinas (presidente del Consiglio nazionale), Greta Gysin ( consigliera nazionale e presidente della delegazione per le relazioni con il Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio Nazionale), Andrea Caroni (consigliere agli Stati e Vice Presidente della delegazione per le relazioni con il Parlamento Italiano), Monica Schmutz Kirgoz (Ambasciatrice di Svizzera), Myriam Bertsch (capo dell’unità Presidenza dei Consigli e relazioni bilaterali e relazioni internazionali), Sara Guerra (segreteria della Delegazione per le relazioni con il Parlamento italiano, Unità Presidenza dei Consigli e Relazioni bilaterali, Relazioni internazionali, Servizi del Parlamento), Julie Meylan (prima segretaria, Ambasciata di Svizzera).
Pubblicato / aggiornato
il 08/05/2023 alle 17:54
Categoria:
Politica e Amministrazione