Area democratica propone il Manifesto della Gauche autonomiste
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
La conferenza stampa di Area democratica del 23 luglio 2021
Area democratica annuncia che non parteciperà all’incontro del 18 maggio 2023 per la riunificazione dei partiti autonomisti.
Infatti preferisce continuare a lavorare a un Manifesto della Gauche Autonomiste, tenendo aperta la possibilità di contribuire a tutte le forze della sinistra che si riconoscono nell’Autonomia speciale.
I punti fondanti «sono quelli elaborati a partire dalla fuoriuscita dal PD valdostano, che non ha più rispettato alcuna regola interna, ha abbandonato totalmente la strada progressista e continua ad essere a trazione nazionale, abbandonando lo sforzo federalista del passato», spiega il portavoce Raimondo Donzel.
E questi punti sono:
- Pensiamo da sempre che il contesto dell’Autonomia speciale non possa far venir meno la distinzione sostanziale fra una visione socialista della società e una contrapposta e alternativa, liberale o liberal conservatrice come prevale in questo momento negli Autonomisti al governo della Regione, con lo sfascio di Sanità e Welfare regionale.
- La collaborazione fra destra e sinistra autonomista su valori condivisi (che per noi deve sempre essere comunque uno spazio di dialogo costruttivo), si scontra anche sulla questione contemporanea delle Autonomie differenziate. Per noi non si può mettere sullo stesso piano l’Autonomia speciale, frutto di un percorso storico legato alla questione linguistica o a specifiche condizioni geopolitiche, con gli egoismi delle regioni ricche nei confronti di quelle meno organizzate per motivi storico politici molto complessi e riconducibili comunque a una mancata equa e corretta redistribuzione delle risorse nazionali.
- Con Norberto Bobbio pensiamo che destra e sinistra non siano categorie storiche superate, ma più che mai attuali e che quindi debbano permanere come valore aggiunto al dibattito democratico.
- Pensiamo che la nostra Autonomia speciale non possa prescindere, anzi trarrebbe grande vantaggio dai principi fondanti del socialismo che mira a ridurre le disuguaglianze economiche e sociali fra gli individui e vede nella solidarietà con tutte le categorie sociali “deboli”, da qualunque parte del mondo esse provengano, il fondamento dell’agire politico.
- Riteniamo che la questione ambientale non sia più separabile dalle scelte economiche e sociali, in quanto indispensabile a garantire qualità della vita presente e soprattutto possibilità di una vita migliore per le future generazioni.
- Non ci siamo svegliati oggi; ma da 20 anni siamo contrari al PUA, il partito unico autonomista, che rappresenterebbe solo lobbie di potere e clientele e non favorirebbe la dialettica democratica che consente alternativa politica, innovazione e cambiamento.
- Siamo assolutamente favorevoli a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, non solo attraverso le Istituzioni comunali ma anche con una maggiore informazione, condivisone e trasparenza negli atti e nelle scelte strategiche, dando più spazio e attenzione alle istanze dal basso e a forme plurali di consultazione referendaria.
- Per noi è infine fondamentale la collaborazione con tutte le forze di sinistra Autonomiste, regionali e internazionali per contrastare la deriva di destra, liberal conservatrice e reazionaria di larga parte del mondo occidentale.
Area democratica annuncia che, comunque, «non mancheremo di riflettere con attenzione sulla loro Carta dei principi e dei valori».
Pubblicato / aggiornato
il 09/05/2023 alle 13:28
Categoria:
Politica e Amministrazione