The Stone: gli arrestati tornano in libertà
(©Gianluca Peluffo) -
Il rendering dell'immobile The Stone, progettato per essere realizzato a Breuil-Cervinia
Lunedì 22 maggio 2023, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari ha convalidato l’arresto ma revocato le misure cautelari per Ezio Colliard e Valerio Cappelletti, coinvolti nell’indagine per un presunto accordo corruttivo concernente il rilascio dei titoli ido nei alla realizzazione del complesso residenziale denominato The Stone, a Breuil-Cervinia di Valtournenche.
“Il quadro indiziario, seppur consistente, non risulta connotato da gravità tale da giustificare l’adozione della misura cautelare“, si legge nell’ordinanza.
I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Aosta, venerdì 19 maggio 2023, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, aveano arrestato in flagranza di reato l’imprenditore e il membro esperto della Commissione edilizia del Comune di Valtournenche.
Secondo l’accusa, il professionista si sarebbe accordato con l’imprenditore adoperandosi anche, nella sua qualità di pubblico ufficiale (in quanto membro esperto della Commissione edilizia del comune di Valtournenche) per l’ottenimento del parere positivo sul rilascio del titolo a costruire. Quale contropartita, avrebbe ricevuto la promessa di una dazione complessiva di denaro pari a 300mila euro.
I due, alla luce di quanto sinora emerso delle indagini, avrebbero pattuito di diluire il pagamento della somma nel tempo, sotto forma di corrispettivo per false consulenze, con un anticipo pari a poco più di 10 mila euro.
Entrambi erano stati posti agli arresti domiciliari.
“L’arresto deve essere convalidato – ha il gip nell’ordinanza – in quanto la situazione prospettatasi, valutata unitamente al bagaglio conoscitivo della stessa rappresentato dagli esiti dell’imponente attività captativa precedentemente posta in essere, ben potevano far ritenere integrata la fattispecie criminosa ipotizzata che senz’altro giustificava l’arresto“. Tuttavia, “Dalle conversazioni intercettate emergono solo sporadici riferimenti all’approvazione del progetto ‘The Stone’ e, nell’ambito di tali conversazioni, la figura del Cappelletti assume un ruolo decisamente marginale, specie se valutato in relazione alla funzione meramente consultiva della commissione edilizia. Viene legittimamente da chiedersi quale sia la causale del pagamento che il Colliard avrebbe dovuto effettuare“.
Infine “emerge come uno dei punti centrali delle conversazioni fosse quella della realizzazione di un complesso alberghiero nell’area denominata ‘camper’, operazione che potrebbe rientrare tra gli ‘altri lavori di rilevante importo’ menzionati nel capo di imputazione d’incolpazione provvisoria. Appare verosimile che la somma da versare al Cappelletti fosse la retribuzione per le attività di quest’ultimo svolte in relazione a detta operazione, peraltro da riconoscere sotto forma di ‘success fee’ e cioè in caso di esito positivo dell’operazione medesima. Effettivamente il Cappelletti risulta avere svolto numerose attività professionali relative all’area camper“.
Le precisazioni del Comune
Il sindaco di Valtournenche, appreso dagli organi di informazione dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Aosta in relazione al complesso residenziale The Stone, desidera ricordare che il permesso di costruire non è stato rilasciato e che il Comune è in attesa di ricevere gli approfondimenti legali commissionati allo studio Carnelli di Aosta e allo studio Bonelli di Milano.
Il sindaco e la comunità affermano di riporre la loro fiducia nel lavoro degli inquirenti.
I commenti della politica
Sabato 20 maggio, le consigliere del Progetto civico progressista in Consiglio Valle hanno commentato la notizia in questi termini: «La vicenda del megaprogetto aveva sollevato in noi più di un interrogativo e nelle settimane scorse avevamo presentato delle iniziative in Consiglio regionale per avere chiarimenti. Fra queste una mozione in cui si chiedeva, tra l’altro, che si facesse un esame minuzioso del progetto e che si definissero con il Comune iniziative volte a evitare la realizzazione nei termini in cui era stata proposta. Mozione che ha ottenuto soltanto i nostri due voti.
Anche alla luce di quanto sta emergendo, aldilà degli accertamenti che spettano naturalmente agli inquirenti, ribadiamo che l’attenta analisi da noi richiesta in Consiglio aveva ed ha tutta la sua ragion d’essere e ci rammarichiamo che non sia stata presa in considerazione.
Siamo convinte che di fronte a progetti fortemente impattanti sul territorio, che prevedono aumenti notevoli di volumetrie, sia necessaria la massima trasparenza e, da parte della Regione, una seria riflessione sulla “legge casa”, strumento urbanistico ormai datato e nato con altre finalità.
Inoltre deve esserci una più forte sinergia tra le competenti strutture regionali e i Comuni, responsabili del rilascio dei permessi di costruzione, nell’attenzione agli aspetti paesaggistici, di rispetto e valorizzazione del territorio».
Pubblicato / aggiornato
il 22/05/2023 alle 22:22
Categoria:
Cronaca