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Consiglio comunale ad Aosta il 24 e il 25 maggio 2023

Consiglio comunale ad Aosta il 24 e il 25 maggio 2023 (©bobine.tv) - Il Consiglio comunale ad Aosta riunito il 25 maggio 2023

Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce il 24 e il 25 maggio 2023.

In apertura, il Consiglio si è aperto con alcune riflessioni sull’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna e i consiglieri hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. In segno di lutto, anche le bandiere sulla facciata del Municipio sono state posizionate a mezz’asta.

È seguita l’approvazione all’adesione del Comune all’associazione Gal VdA.

I lavori sono proseguiti con l’approvazione della seconda variazione la Bilancio 2023/25: «si tratta di una variazione necessaria per rendere più fluida l’attività, ridistribuendo alcune somme su alcuni capitoli. Il Bilancio 2023 pareggia sulla cifra di 115milioni di euro circa» ha spiegato il consigliere Roberto Favre.
Nella variazione, la riqualificazione del Quartiere Cogne beneficerà di 4milioni di euro in più che serviranno per l’aumento del costo dell’abbattimento dei due grattacieli e per altre opere.
Fra le varie voci relative alla variazione rientrano anche: la riduzione di 220mila euro degli stanziamenti di spesa relativi alle utenze per la fornitura di energia elettrica di stabili di proprietà comunale o in gestione, di impianti di illuminazione pubblica e degli impianti sportivi e uno stanziamento di 122mila euro per l’erogazione di contributi dovuti al caro energia a favore dei gestori degli impianti sportivi comunali.

Approvate anche le modifiche e integrazioni al regolamento della Tari e il progetto definitivo relativo al Parco urbano del Quartiere Dora.

Il Consiglio comunale dei ragazzi

Cinque classi di prima media dell’Istituzione scolastica Luigi Einaudi hanno esposto alcune mozioni in apertura di seduta nell’adunanza del 25.
Stefania Biscaro, docente della scuola secondaria di primo grado Luigi Einaudi, ha introdotto l’argomento: «nel corso delle lezioni di educazione civica, abbiamo fatto un approfondimento sulla cittadinanza attiva. In prima media, l’osservazione della realtà riguarda il quartiere: abbiamo iniziato capendo cos’è un Consiglio comunale».
È intervenuta anche la professoressa Valentina Sorteni : «dopo la presentazione in aula, appunto, il 2 maggi i ragazzi hanno vistato la sala del Consiglio e hanno anche fatto un workshop di scoperta su piazza Chanoux. Hanno anche cercato i punti di forza e le criticità del parco Martiri delle Foibe e del loro giardino per gli intervalli.Abbiamo poi chiesto loro ipotetiche soluzioni per fronteggiare le problematiche emerse. Abbiamo visto i ragazzi mettersi n gioco».
Alcuni alunni della classe 1 A hanno spiegato ciò vorrebbero migliorare: «abbiamo pensato ad attrezzature sportive da installare nel parco della scuola che siano fruibili anche dai disabili».
Le mozioni della 1 B vertono su: «aggiustamento del campo da calcio dell’area verde di Saumont installando erba sintetica e la sistemazione dei bagni pubblici. Anche la creazione di strisci pedonali davanti alla seconda entrata della scuola».
La classe 1 C ha focalizzato la sua attenzione su: «area verde dell’Istituzione scolastica Luigi Einaudi, prevedendo il ripristino del manto erboso usurato e prevedere la manutenzione delle siepi che ora è inesistente. Inoltre, relativamente al Parco Martiri delle Foibe occorre prevedere la pulizia delle scritte e dei disegni indecenti che ora sono presenti sui giochi, sistemare la lapide che ora è in condizioni pericolose e curare il manto erboso».
«La nostra attenzione si è focalizzata su viale della Pace, dove bisognerebbe installare delle cyclettes che fungano da stazioni di ricarica per dispositivi elettronici. Invece relativamente alla scuola, vorremmo aggiungere degli armadietti personali all’interno delle classi» hanno commentato gli alunni della 1 D.
Le mozioni della 1E, invece, sono: «relative al sottopasso della statale: renderlo accessibile anche alle carrozzine e relative al Viale della Pace: aggiungere dei cestini per la raccolta differenziata perché al momento ce ne sono poco cestini e senza la possibilità di differenziare rifiuti».

Il sindaco ha risposto agli allievi: «l’atteggiamento che cerchiamo di avere un modo di comportasi basato sull’ascolto delle istanze di tutti. Avete visto che le vostre richieste hanno animato i colleghi dell’opposizione che aveva notato alcune stesse criticità. Sappiate che mettersi a servizio porta 100 volte ciò che voi offrite, in termine di pienezza, soddisfazione personale nel compiere qualcosa che avvantaggia le altre persone. Per occuparsi delal Cosa Pubblica è importante cercare di guardare tutti i punti di vista degli altri».

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I ragazzi dell’Istituzione Luigi Einaudi al Consiglio comunale del 25 maggio 2023


Mozioni

I consiglieri del gruppo di Renaissance Valdôtaine hanno posto l’attenzione sulla manutenzione del verde pubblico, «che non è così bello. L’anno scorso, alcune aiuole e rotonde sono state fatte ma poi abbandonate a loro stesse. Forse manca personale alle cooperative incaricate» ha commentato Giovanni Girardini.
L’assessore Corrado Cometto ha replicato: «l’ufficio del verde ha poco più di 2 persone e mezzo. Forse possono essere insufficienti, però tutte le strutture fanno sacrifici e hanno problemi di pianta organica»
«Occorre seguire le manutenzioni. È facile piantare, la parte complessa sta nel mantenimento» ha aggiunto il consigliere Sergio Togni.
La mozione è stata respinta.

L’istituzione della Consulta per le tematiche animaliste e del garante per i diritti, la tutela e il benessere degli animali da affezione è stata al centro di una mozione di Renaissance Valdôtaine. «Il suo compito è sviluppare iniziative a tutela del benessere degli animali. È una struttura di confronto per il Comune di Aosta. Coordinare le iniziative e i lavori, un gruppo di lavoro che riunisce anche chi ha voglia di occuparsi gli animali e che sia di supporto a quest’Amministrazione» ha affermato la consigliere Cristina Dattola.
Il sindaco ha risposto: «sottolineo che abbiamo rafforzato la nostra sensibilità sul tema che è sentito dai cittadini. La perplessità sull’istituzione di una Consulta nasce da una ragione organizzativa: è un’ulteriore sovrastruttura che pondera, che decide almeno relativamente e rischia di far disperdere delle energie che sono concentrate sul fare. Stimo anche lavorando a un progetto europeo Interreg Italia-Svizzera legato proprio ad azioni a favore della cultura pro animali d’affezione. E quindi faremo una proposta di finanziamento per un bando ch sta per uscire che prevede azioni concrete che vanno nella direzione che avete delineato. Ad esempio, preventiviamo azioni di pet therapy e molto altro che possono dare una lettura del valore dell’animale non solo come compagno di vita ma anche come portatore di benessere».
La mozione è stata respinta «perché, appunto, conosciamo le forze e sappiamo quali costi comporterebbe in termini di energie umane e non siamo in grado di assumerci un tale impegno».

Le fontane sul territorio comunale sono state le protagoniste di una mozione di Renaissance. La consigliere Eleonora Baccini ha approfondito: «l’acqua è un bene comune ed è una risorsa limitata, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi. inoltre è bene ricordare che la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile sono diritti umani inalienabili e inviolabili di ciascuno. Poiché i cambiamenti climatici stanno aumentando i livelli di vapore acqueo nell’atmosfera e rendendo la disponibilità di acqua meno prevedibile, chiediamo al sindaco e alla Giunta comunale di predisporre un piano affinché tutte le fontane pubbliche presenti sul territorio comunale siano dotate di un sistema di erogazione a tempo (ad esempio con un rubinetto o pulsante) cosi da favorire un effettivo risparmio sia in termini ambientali che economici per l’intera collettività».
Cometto ha risposto: «sono d’accordo sul risparmio dove possibile e perfettamente in linea con l’allarme dato. Abbiamo escluso i rubinetti, perché sono usati male. I pulsanti a spinta danno, invece, grossi problemi di manutenzione. Sono infatti spesso vandalizzati e non sono la soluzione. Propongo una modifica che va nella direzione richiesta, ma con un dispositivo diverso e non dappertutto, perché la fontana in via Croce di Città, per esempio, è un monumento e non si può chiudere, così come quella di piazza della Repubblica. Per quelle periferiche potremmo inserire un orologio temporizzatore che le chiuda di notte. Di giorno, come avviene già adesso, saranno aperte ma con una portata calmierata».

La consigliere Balbis ha portato all’attenzione dei consiglieri l’arredo urbano «che delinea una città e, per Aosta, ne abbiamo parlato già in diverse circostanze, ma sembrerebbe che siamo ancora fermi. Su alcuni social, si vedono scorci degli arredi urbani cittadini..basti pensare a piazza Giovanni XXIII dove sono state installate solo alcune panchine rendendo l’area desolante. L’arredo urbano può contribuire a rendere più vivibile una città; ha una valenza sociale, stimolando l’incontro; e non è dunque solo una questione estetica e di cura. Adesso, dopo due anni e mezzo, l’urgenza di migliorare questo aspetto c’è».
«Si sta andando avanti su due filoni: quello degli acquisti e quello delle donazioni. Abbiamo acquistato 45 panchine, per 65mila euro» ha replicato Cometto.

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Alcune panchine installate nelle vie del centro di Aosta

Le altre mozioni di Renaissance Valdôtaine hanno riguardato: il microchip per i cani; i giochi per i bambini disabili nei parchi comunali; l’arredo urbano; il consumo di alcool nei giovani; l’area sportiva; la gestione dei lavori in corso Lancieri; la foresta urbana; gli affitti; il teatro Giacosa.

Forza Italia VdA ha focalizzato l’attenzione su: annullamento del Tor de Gargantua; Aosta, capitale italiana della cultura 2025; la gestione del verde pubblico non in linea con le risorse investite; la gestione degli impianti sportivi.

Il consigliere Renato Favre ha posto il focus del Consiglio sulla cittadella dei Giovani: «la mozione ha già visto esaurirsi la sua impegnativa durante la prima Commissione consiliare del 19 maggio».

Il contrasto dell’accattonaggio nelle vie cittadine è stato messo in luce da una mozione della Lega: «negli ultimi tempi, questi fenomeni si sono intensificati soprattutto nel centro storico della città creando preoccupazione non solo tra i cittadini ma anche tra i titolari dei vari esercizi commerciali in quanto essi rappresentano un degrado urbano. Inoltre rimarchiamo che l’articolo 5 del summenzionato Regolamento, ai commi 1 e 3 afferma quanto segue:
“Ferma restando l’eventuale applicazione della legge penale, ove ne ricorrano i presupposti, è vietata qualsiasi forma di accattonaggio, effettuata in maniera molesta, petulante o comunque fastidiosa per le persone, ovvero simulando deformità o malattie, con impiego di minori, anziani, disabili o adoperando altri mezzi fraudolenti per destare l’altrui pietà, nell’ambito delle strade e delle aree pubbliche o soggette ad uso pubblico e qualora l’attività stessa esplichi i suoi effetti fuori dalle pertinenze di una qualsiasi area privata”(comma 1); È vietato porre in essere forme di accattonaggio per dissimulare la retribuzione a offerta di un servizio non consentito per legge o, se consentito, svolto senza titolo” (comma 3)”»
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Borre ha commentato: «nell’arco degli anni sono state fatte alcune sanzioni e questo per dimostrare che il fenomeno è all’attenzione della Polizia Locale. A monte, probabilmente, c’è un problema sociale che va preso in considerazione e sul quale bisogna fare ragionamenti e azioni che non sono il semplice contrasto a muso duro con la Polizia».
L’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha aggiunto: «non voglio intervenire sulle norme che ci sono. Il mio intervento è volto a farci riflettere su questo fenomeno. Dobbiamo accettare tutte le minoranze: coloro che mendicano; coloro che appartengono alla comunità LGBT; coloro che sono figli di coppie omogenitoriali.
Noi siamo in grado di metterci empaticamente nei panni di queste persone?».
La consigliere Dattola ha preso la parola: «chiamiamoli come vogliamo, accattoni, disperati, reietti e hanno tutti la stessa aria spaurita, non possono comunicare. Basterebbe fare un intervento mirato a distanza: basterebbe seguirli, alla sera, e individuare l’auto che li recupera e fermare l’autista. A mio parere sono schiavi e quelli che li portano su sono schiavisti. E non si tratta di nascondere, ma si tratta di non far finta di niente, mettendoci empaticamente nei loro panni, punendo chi li sfrutta».
«Cerchiamo di risolvere questa questione. Non siamo in grado di sistemare queste 7-8 persone che ognuno di noi sa dove trovare. Siamo solidali, invece di riempirci la bocca di parole senza fare nulla» ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio, Renato Favre.
La mozione è stata respinta.

ll futuro del Marché Vert Noël è stato affrontato dalla consigliere Sylvie Spirli: «l’edizione 2023/24 ha avuto ampia discussione e posizione divergenze fra maggioranza e opposizione sulla scelta di esternalizzazione dell’organizzazione dell’evento. Il Marché Vert Noël è uno fra gli eventi più importanti per la città. Con la delibera di Giunta del 6 aprile 2023, oltre a definire il periodo temporale dell’iniziativa, la Giunta ha apportato alcune novità, in particolare quella principale riguarda la scelta di individuare, attraverso un bando, un soggetto esterno che provveda al coordinamento, alla realizzazione e alla gestione dei mercatini e dovrà occuparsi della fornitura degli chalet, creare l’atmosfera, selezionare gli espositori. La delibera è stata poi modificata successivamente per quanto riguarda il punto relativo a non limitare il numero di espositori provenienti da fuori Valle, garantendo la precedenza, però, agli espositori valdostani».
La consigliere Roberta Balbis ha aggiunto: «il nostro obiettivo è sottolineare come questa scelta sarebbe dovuta essere condivisa. Ci dispiace l’idea di dare all’esterno questa iniziativa, che è la più importante organizzata dal Comune e che ha una storia, un suo percorso. Non stiamo a discutere in questo momento su come sarà architettato questo bando di partecipazione. Sarebbe potuta essere un’occasione per lavorare sul territorio, avvicinare i commercianti e far sì che l’evento lievitasse un po’ il tessuto cittadino. L’esternalizzazione la vivo come una rinuncia a un lavoro difficile ma importante. La nostra richiesta sarebbe di rivedere la scelta, se ci sono i margini».
il sindaco Gianni ha spiegato: «ho già dato tutte le risposte un mese fa e le cose sono andate avanti. Vorrei sottolineare che questo è lo strumento scelto per coinvolgere il territorio, era l’unico strumento che avevamo a disposizione. L’unica cosa è interrogare il mercato perché ci dia una mano a fare ciò che noi non siamo in grado di fare, confessando così i nostri limiti».
La parola è passata all’assessore Cometto: «noi cerchiamo di usare il sistema per fare il meglio che si può con le condizioni che abbiamo, per cui non mi stupirei che anche queste attività siano esternalizzate. L’Amministrazione tiene l’inizio, l’idea, e la fine».
Nuti è nuovamente intervenuto: «stiamo cercando di creare una collaborazione con il territorio».

Lega VdA ha anche presentato alcune mozioni su: contrasto dell’accattonaggio nelle vie cittadine; la regolamentazione dei veicoli durante l’entrata e l’uscita del liceo Bérard; tempistiche di realizzazione del parcheggio in via Binel; chiarimenti in merito al condominio all’arco d’Augusto; aree di sosta in via Martinet.

Interrogazioni

Renaissance Valdôtaine interroga la Giunta sul progetto Azam Bahram.

Le interrogazioni di Forza Italia VdA trattano di: costi della siccità e irrigazione dell’ex stadio Puchoz con acqua potabile; costi del palaghiaccio; riqualificazione di piazza della stazione.

Lega VdA pone l’attenzione su: gli stalli del carico e scarico.

Pubblicato / aggiornato il 25/05/2023 alle 17:47
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Categoria: Politica e Amministrazione