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Dino Planaz criticato per le affermazioni sul lupo

Dino Planaz criticato per le affermazioni sul lupo (©consiglio.vda.it) - Dino Planaz

Durante la seduta del Consiglio Valle di giovedì 25 maggio 2023, nella trattazione di una mozione dedicata al contenimento della diffusione dei lupi, il consigliere leghista Dino Planaz si è augurato che non abbiano a prodursi incidenti analoghi a quello avvenuto con un orso e ha affermato: «incidente che non auguro più a nessuno, a qualche ambientalista convinto sì».

Affermazioni che sono state variamente contestate.

Valle d’Aosta aperta

Valle d’Aosta aperta ha scritto in una nota: «Le parole pronunciate dal consigliere regionale della Lega Valle d’Aosta, Dino Planaz, durante la seduta del Consiglio sarebbero intollerabili in qualunque contesto, tanto più durante lo svolgimento dell’assemblea consiliare.
Parole che grondano odio e ignoranza, indegne di un essere senziente e pure rappresentante delle istituzioni.
Ancora più incredibile (ma forse no, ci stiamo abituando all’atteggiamento da don Abbondio del presidente del Consiglio) il solito silenzio della carica “super partes” e della maggioranza tutta.
Il PD, arrendevole e remissivo nei confronti dei suoi partner di governo e della destra, non ha niente da dire neanche questa volta?
».

Alberto Bertin

Il presidente del Consiglio Valle ha così commentato la vicenda: «Al di là delle reciproche posizioni politiche che sono tutte degne di rispetto in un clima di confronto democratico, le considerazioni espresse oggi dal Consigliere Planaz vanno oltre tale limite e non possono essere condivise dal Consiglio regionale.
Serve un senso di responsabilità da parte di tutti e deve essere evitato ogni incitamento alla violenza. La politica è confronto continuo tra visioni contrapposte ma sempre nel rispetto rigoroso delle persone e di ciò che rappresentano.»

Federalisti-Progressisti Partito democratico

Il gruppo Federali-Progressisti Partito democratici si è dissociato dalle affermazioni di Planaz: «Ancora una volta grazie alle dichiarazioni dei consiglieri leghisti l’Assemblea regionale della Valle d’Aosta si trova agli onori delle cronache nazionali.
Pur comprendendo le preoccupazioni degli allevatorici dissociamo da queste folli dichiarazioni. Augurare a qualcuno di essere aggredito da un animale, o da una persona, è un atto di violenza che non dovrebbe far parte di nessun discorso.»

Partito democratico

Il Partito democratico definisce l’affermazione di Planaz «fuori luogo, sgradevole e non degna di essere pronunciata in un luogo istituzionale. Non è una “chiacchiera da bar”, ma le parole del Consigliere leghista sono state pronunciate durante i lavori del Consiglio regionale del 25 maggio 2023 per presentare la mozione del gruppo Lega che impegnava il Governo regionale a:
1) avviare un censimento mirato ed un piano di monitoraggio che interessi la specie Canis Lupus;
2) a prevedere la possibilità di prelievo ed abbattimento di animali pericolosi e/o problematici così come previsto dalla legge 11/2021.
Per sottolineare la scarsa conoscenza in materia dei consiglieri del Carroccio che hanno presentato la mozione, vogliamo spiegare loro che il “Canis Lupus” non è il lupo selvatico che invece è identificato come “Canis lupus italicus”, altrimenti si rischia di fare confusione con il “Canis lupus familiaris“. Censiamo anche i cani domestici e in caso di problematicità li preleviamo e li abbattiamo? I proprietari sarebbero d’accordo? Forse qualche approfondimento in più non guasterebbe
».

Pays d’Aoste Souverain

Pays d’Aoste Souverain scrive: «Planaz e Lucianaz: il declino del “celodurismo” leghista. Quando un concetto, potenzialmente condivisibile, viene espresso male, cadendo nel becero populismo, allora si rischia di rovinarlo rendendolo indifendibile e difficile da sostenere. Insomma, si fa il gioco di coloro i quali, pur non avendo alcuna nozione sul concetto stesso, fanno proselitismo per affossarlo.                                  
La volgarità del “celodurismo” leghista ha fatto il suo tempo…        
La determinazione è chiarezza quindi inattaccabile, l’arroganza è ignoranza quindi deprecabile
».

Pubblicato / aggiornato il 29/05/2023 alle 14:09
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Categoria: Politica e Amministrazione