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Festa della musica 2023

Festa della musica 2023 (©Laura Agostino per bobine.tv) -

Ad Aosta, il 21 e 22 giugno 2023, si svolgerà la Festa della Musica. Il titolo dato a questa edizione è Vivi la vita!

Mercoledì 21 giugno alle ore 17,30 in piazza Chanoux si esibirà il trio “David Pasquet 3”, creata dallo stesso musicista bretone insieme a Konogan an Habask al Binioue a Janyce Heintre.
Il concerto, gratuito e ad accesso libero, permetterà al pubblico aostano di apprezzare le composizioni di musica elettronica con forti radici nella tradizione bretone dell’ultimo album della formazione, “3”, pubblicato all’inizio del mese di marzo.

Giovedì 22 giugno, alle ore 20,30 sarà la volta di uno dei più importanti artisti a livello internazionale della scena della World Music, Alan Stivell, esibirsi con la sua arpa nella Chiesa di Sant’Orso. L’ingresso sarà libero su prenotazione (il sistema verrà comunicato nei prossimi giorni).

Infine, nel pomeriggio di venerdì 30 giugno le strade del centro di Aosta saranno percorse da due ensemble formidabili e caratterizzati da performance di grande impatto visivo e sonoro, seppur molto diversi quanto a provenienza geografica, stile e modalità espressive: la pipe band “Celtic Knot Pipes and Drums”, formazione di cornamuse e percussioni tradizionali scozzesi, e il gruppo colombiano di percussioni e danza “Aainjaa”, già ospiti ad Aosta nel 2022.

L’organizzazione è realizzata dal Comune di Aosta in collaborazione con Clan Mor Arth – Clan della Grande Orsa, organizzatore di Celtica Valle d’Aosta, che avrà con questi appuntamenti la sua ouverture e poi si svolgerà dal 29 giugno al 2 luglio.

DAVID PASQUET

Musicista e compositore di cultura bretone (Meulan, Yvelines, 1970), David Pasquet inizia a suonare la bombarda e la chitarra all’età di 10 anni; pochi anni dopo (dal 1984), andando a suonare nella Bagad di Guingamp, la bombarda diventa il suo strumento di predilezione.

Dal 1985 al 1998, è il solista Talabardeur del gruppo Ar Re Yaouank e diventerà compositore delle principali canzoni. Nel 1998 si è unito al gruppo Tayfa con il quale ha effettuato tournée a New York, Chicago, Los Angeles, Tahiti, Corsica, Francia.

Nel 1999, David Pasquet ha fatto anche parte dei Celtic Procession, un gruppo fondato da Jacques Pellen con musicisti internazionali come Didier Lockwood, Paolo Fresu e Ricardo del Fra.

Nel 2000 è entrato a far parte della band di Denez Prigent con cui ha registrato tre album consecutivi. Uno di questi, “Irvi”, è diventato Disco d’Argento, venendo utilizzato come musica per il film di Ridley Scott “La caduta del falco nero”. Ha suonato allo Stade de France davanti a 130 mila persone a Parigi Bercy, Vieilles Charrues, Théâtre de Paris, La Beaujoire, ecc.

Nel 2003 nasce il “David Pasquet Group” con Yvon Molard, Patrice Marzin, Stéphane Devito e Sylvain Barou. La band si è esibita in diversi grandi festival come Vieles Charrues, Festival De Kleguerec, Festival De Cornouaille, Festival Yaouank, Parc De La Villette (Zenith), Bercy, ecc.

Nel 2007 David pubblica il suo secondo album “Sa Difference” che vira nella direzione dell’elettronica, e si concretizza, sette anni dopo, nel 2014, sul palco in modalità “David Pasquet Solo electro”.

Nel 2016, David è stato invitato a suonare nell’album di Gwennyn “Avalon”, e quattro anni dopo nell’album “Immram”, a cui sono seguiti tour internazionali.

Il 2016 è anche l’anno della creazione del “David Pasquet Trio” (con Konogan an Habask e Youenn Ya), che diventerà poi “David Pasquet Tribu” con l’ingresso di un batterista.

Nel 2020 e nel 2021 le restrizioni dovute alla pandemia porteranno David a concentrarsi

sulla formula “solo electro”. A lui si uniscono dapprima Konogan an Habask al Biniou, per suonare in duo, e lo scorso anno Janyce Heintre per formare il trio “David Pasquet 3”, incentrato sulla musica elettronica, pur mantenendo le radici bretoni rappresentate da due strumenti emblematici: il biniou e la bombarde.

ALAN STIVELL

Alan Stivell ha introdotto il concetto di musica celtica come “genere” ed è stato responsabile della sua diffusione. Il termine “musica celtica” non racchiude, però, tutti gli aspetti della sua musica: Stivell, infatti, ha sempre creduto nella fusione di culture e stili musicali.

Sebbene sia conosciuto soprattutto per la sua divulgazione della moderna musica bretone e celtica, è ampiamente considerato uno dei precursori di diversi generi musicali, tra gli altri il folk-rock e l’ambient, che ha continuato a sviluppare fin dalla pubblicazione del fondamentale album “Reflets” nel 1970.

All’età di 9 anni, Alan Stivell iniziò a tenere recital davanti a un pubblico estasiato presso l’UNESCO, la Cattedrale di Vannes e l’Olympia Concert Hall. Le sue esibizioni portarono alla rinascita dell’arpa celtica presso il pubblico. In giovane età progettò le sue prime arpe elettriche, scrisse una sinfonia e iniziò a registrare i suoi pezzi per arpa celtica poco prima che il movimento rock celtico iniziasse a prendere piede. Nel 1966 inizia la sua carriera di cantante. I suoi primi recital fanno crescere la sua influenza sulla musica celtica contemporanea.

“Reflets” lancia definitivamente la sua carriera e rappresenta anche il manifesto di un tipo di musica ispirata a molte fonti culturali, in seguito nota come “World Music”.

Il suo terzo album, intitolato “Renaissance de la harpe celtique” e inciso nel 1971, ha ispirato migliaia di persone in tutto il mondo ad avvicinarsi alla pratica dell’arpa.

“Pop-Plinn”, una fusione rock-bretone, fu seguita da un concerto nel febbraio 1972 e da un album dal vivo registrato alla sala concerti Olympia. Furono vendute oltre 2 milioni di copie. Il “fenomeno Stivell”, come molti lo chiamavano, cambiò l’immagine della Bretagna. Dopo le esibizioni in Italia, Irlanda e Londra, la sua carriera internazionale fiorì a partire dal 1973 in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Australia in festival rock e in televisione.

Nel 1993 ripubblicò le sue canzoni più famose (con la partecipazione di Kate Bush) nell’album “Again”, che fu un successo immediato. Il successivo tour di concerti nel 1994 ebbe altrettanto successo.

L’inizio del XXI secolo ha visto la comparsa del suo album per l’anniversario “Au-delà des mots”, del suo libro “Telenn, la harpe bretonne” e del DVD “Parcours”, diventato disco d’oro in pochi mesi. Poi ha pubblicato l’album “Explore” e il suo ultimo “Emerald”.

Mentre la sua ricerca musicale prosegue, Alan Stivell continua a cantare e a suonare con la sua impareggiabile maestria, mescolando con naturalezza linguaggi e stili.

Pubblicato / aggiornato il 07/05/2023 alle 15:29
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Categoria: Cultura