Anaoo-Assomed: migliori condizioni lavorative per tutti i sanitari
«Il sistema sanitario nazionale è prossimo al collasso dopo oltre un decennio di definanziamento, chiusure di reparti, posti letto e servizi. Lo testimoniano le lunghe liste d’attesa, che costringono migliaia di persone a rivolgersi ai privati, mentre chi non può permetterselo, rinuncia sempre di più a curarsi. Siamo l’unico Paese tra quelli avanzati a ridurre il finanziamento del Sistema Sanitario: spendiamo quasi la metà della Germania, un terzo in meno di Francia e Inghilterra, nonostante l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle cronicità». Per analizzare il tema le rappresentanze dei dirigenti medici veterinari e sanitari si sono ritrovati nel convegno di giovedì 15 giugno 2023, ad Aosta.
Anche in Valle d’Aosta, «per la progressiva riduzione degli organici, la collocazione periferica e la presenza di condizioni più favorevoli oltralpe, le condizioni di lavoro sono ormai insostenibili in diversi reparti e tanti operatori pensano di dimettersi. Il ricorso ai medici a gettone è diventato la regola. La pandemia evidentemente non ci ha insegnato nulla e noi ci sentiamo traditi dalla falsa retorica degli eroi» ha spiegato Anaao-Assomed Valle d’Aosta.
Riccardo Brachet Contul, segretario regionale Anaao-Assomed, ha tracciato un quadro della sanità valdostana: «ci sono diverse difficoltà perché siamo periferici e soffriamo, come in tutte le altre parti d’Italia di carenza di personale. Il lavoro è diventato pesante, con reparti che per dare le cure garantite dai Lea si basano sui medici a gettone o sull’esternalizzazione dei servizi. Una situazione critica».
Fra le soluzioni che le rappresentanze propongono vi è «il miglioramento della condizione contrattuale che dipende soprattutto dal livello nazionale. A livello locale, un’attrattività anche economica maggiore che sia stabile e allargata a tutte le figure sanitarie».
A fare una digressione sull’attrattività dei professionisti sanitari è stato anche il direttore generale dell’Usl Valle d’Aosta, Massimo Uberti: «mi fa schifo dover ricorrere ai medici ‘gettonisti’ perché è una sconfitta per il nostro sistema sanitario nazionale. In Valle d’Aosta, i finanziamenti alla sanità sono più alti che nel resto d’Italia, ma siamo messi peggio rispetto all’attrattività per una questione geografica: siamo lontani dai centri universitari. Quindi dobbiamo essere più bravi degli altri. Molti infermieri vanno in Svizzera perché non hanno limiti di orario di lavoro come previsto dalla norma europea, hanno turni più concentrati ma lavorano le stesse ore. Ed è un paradosso dopo tutte le lotte sindacali che ci soni state qui per questi diritti».
Nel video, l’approfondimento di Brachet Contul.
Pubblicato / aggiornato
il 16/06/2023 alle 09:14
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video