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Piano mobilità e sosta ad Aosta: le critiche della Lega VdA

«Una viabilità fortemente cambiata in peggio» ha affermato il consigliere regionale di lega VdA, Andrea Manfrin, in apertura della conferenza stampa del 21 giugno 2023 che ha posto al centro dell’attenzione il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e il Piano urbano della sosta elaborato dal Comune di Aosta.

Secondo Lega VdA sono tre i principali punti critici dei due Piani: la lotta alle auto; le modifiche alle tariffe di sosta e la modifica alla viabilità cittadina.
Il consigliere comunale, Sergio Togni, ha evidenziato «carenze notevoli nel nuovo Pums. Innanzitutto, gli stalli devono servire per turnazione. L’attuale maggioranza sta attuando una vera e propria lotta ideologica all’auto che è considerata non come mezzo di libertà individuale, ma ideologicamente, come uno strumento per vessare i cittadini attribuendogli colpe non sue.
A questo aggiungiamo che la società Sintagma, progettista del Piano, ha esordito nella presentazione dicendo che “Aosta è un caso unico in Italia, molto particolare”. Forse i nostri amministratori che hanno dato indirizzi ai progettisti di eliminazione dell’uso dell’auto, avrebbero dovuto tenerne maggiormente conto
».

Alla luce di ciò, il gruppo consiliare presenterà tre mozioni nel Consiglio comunale del 28 e 29 giugno, come ha anticipato nel corso dell’incontro il consigliere comunale Sylvie Spirli: «chiediamo che sia rivisto il nuovo sistema di sosta su strada e che sia eliminato l’aumento previsto delle tariffe orarie a carico dei cittadini e che non si proceda con l’annullamento della gratuità nella fascia orario 12-14.
In merito alle piste ciclabili occorre, a nostro parere, utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per ridurre al minimo gli incidenti e individuare nuove aree di sosta per sostituire quelle eliminate nei mesi precedenti»

Spirli ha anche rimarcato che «occorre risolvere in modo definitivo, entro settembre 2023, le problematiche relative alla visibilità della zona dell’Arco d’Augusto utilizzando tutti gli strumenti a disposizione dell’Ente. Bisogna dare alternative immediate e credibili non solo per i turisti ma anche per gli Aostani. Alcune nostre alternative consistono nel lavorare per migliorare i parcheggi in struttura, il cui costo mensile, ricordiamo, è salito da 40 euro a 50; inserire, nel progetto di realizzazione della nuova università, un parcheggio interrato nell’area dell’ex caserma Testafochi».

Nel video, Sylvie Spirli approfondisce la questione.

Il Pums all’analisi della II Commissione del Comune di Aosta

La seconda Commissione consiliare permanente Politiche del territorio – OperePubbliche si è riunita martedì 13 giugno 2023 per l”illustrazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).

L’assessore alla mobilità Loris Sartore ha spiegato: «nella precedente riunione, i quattro progettisti hanno presentato il Pums corredato da quattro elaborati (piano della sosta; piano della logistica; piano del trasporto; piano biciplan).
Alla luce di alcune affermazioni dei giorni scorsi, preciso che l’aumento delle tariffe per la sosta è solamente uno fra gli elementi che compongono il Pums.
L’attuazione de Pums va letta in maniera organica, si tratta di azioni che potranno essere prese in modo coordinato».

Il presidente della II Commissione Pietro Varisella ha espresso una considerazione: «colpisce l’aumento tariffario che, però, sono bloccati da 10 anni. Mi sarebbe piaciuto essere messo a conoscenza della ratio dell’annullamento della sosta gratuita da mezzogiorno alle 14».
Fabio Bressan, dirigente dell’Aps e mobility manager, ha spiegato : «dal 2016 le tariffe orarie sono invariate. Il Pums ha sempre preso in considerazione una revisione delle tariffe di sosta sia su strada sia in struttura. Il Pums deve essere vista come un sistema e non ha senso cambiarne solamente un pezzo. Una finestra di sosta libera di due ore genera una domanda di spostamento che se queste due ore fossero a pagamento non ci sarebbe.
Sono scelte, non è una questione di fare cassa. Ad Aosta abbiamo 1500 circa posti in struttura che sono tutti sott’utilizzati. Al momento abbiamo 1905 stalli su strada».
Sartore ha rimarcato che «è da evidenziare che la sosta in struttura costa meno di quella su strada».

È intervenuto il consigliere Diego Foti: « trasporti a chiamata potrebbe essere una soluzione, visto che aumentare il numero di corse non è sostenibile».

Come ha spiegato Giorgio Pasquale, funzionario dell’Ufficio Urbanistica e Mobilità, il Pums, «dopo l’approvazione, è stato trasmesso all’Amministrazione regionale perché fosse soggetto alla valutazione ambientale strategica (vas) e sarà disponibile per le osservazioni dei privati per 30 giorni».

Varisella ha concluso: «ci deve essere un cambio di mentalità: la gente deve capire che, molte volte, ci si può spostare senza l’auto».

Pubblicato / aggiornato il 21/06/2023 alle 14:49
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video