Châtillon, al via la riqualificazione del Borgo
Martedì 20 giugno 2023, dalle ore 20.30, si è svolto un incontro con la popolazione organizzato dal Comune di Châtillon sul tema: Cambiamo insieme il nostro borgo – Il progetto di valorizzazione e le sue implicazioni.
Il sindaco Camillo Dujany ha aperto la serata spiegando che il borgo di Châtillon ha subito, negli ultimi decenni, una regressione progressiva che si è manifestata anche con una sostanziale desertificazione commerciale. Tuttavia era un borgo importante sia dall’epoca romana mentre vetrine sporche, serrande chiuse, aree verdi non sufficientemente curate non sono un bel biglietto da visita. Segnali di inversione di tendenza sono però l’imminente ritorno della Biblioteca comprensoriale nella sua sede storica, la conclusione dell’abbattimento architettonico alla Casa della musica, l’insediamento dell’Istituto zooprofilatttico sperimentale e, forse, nuove prospettive per la ex Tecdis. «Dobbiamo trovare il modo in facilitare la società e incentivare il commercio, creando un borgo a misura di cittadino. Possiamo anche pensare a un accordo con i proprietari dei muri, affinché sottoscrivano contratti di locazione a canone agevolato a fronte di una riduzione Imu», ha concluso.
Il progetto, giunto ora alla versione definitiva-esecutiva che – dopo l’approvazione – permetterà la messa a bando del primo lotto – è stato illustrato dall’architetto Simone Moggia. Con 300mila euro sarà possibile intervenire su via Émile Chanoux, nel tratto fra la rotonda e piazza Duc. Saranno posizionate fioriere e dissuasori rimovibili. Se saranno finanziati i 600mila euro del secondo lotto, si potrà intervenire sulle quattro piazze: Dujany, Cappuccini, Caduti per la Patria e Duc. Se, infine, si reperiranno gli 800mila euro finali, si potrà riqualificare l’area nel suo complesso, partendo dall’uscita dell’autostrada e arrivando sino al ponte. «Voglio però porre l’accento sul fatto che non di riqualificazione ma di rigenerazione urbana dobbiamo parlare, poiché il solo intervento architettonico, se le persone non torneranno nel borgo, sarà inutile», ha concluso, suggerendo di intercettare il flusso turistico di passaggio e di creare un calendario di eventi caratterizzati e caratterizzanti, per esempio valorizzando il fatto di essere Città del Miele.
All’incontro ha partecipato anche Adriano Valieri, direttore di ConfCommercio Valle d’Aosta. Ha evidenziato che un problema analogo a quello di Châtillon lo vivono anche molti altri borghi ma che il dialogo fra i commercianti e l’Amministrazione comunale è già avviato da due anni, per individuare le possibili soluzioni. Ha evocato la possibilità di avviare azioni sinergiche di marketing commerciale, a seguito della costituzione di una rete fra commercianti, proprietari di immobili e Amministrazione comunale, che potrebbe anche avere carattere sperimentale e quindi essere un laboratorio che la Regione autonoma Valle d’Aosta potrebbe essere disponibili e finanziare. «ConfCommercio è disponibile a fare la propria parte – ha garantito – agevolando in ogni modo possibile i nuovi commercianti che vorranno aprire negozi ma anche pubblici esercizi».
Al dibattito hanno partecipato i consiglieri regionali Simone Perron (Lega, evidenziando la proposta di legge depositata sui distretti del commercio) e Albert Chatrian (Alliance valdôtaine, che ha condiviso la necessita di aggiornare la normativa regionale sul commercio, risalente al 1997, e di affrontare la questione in termini generali). Hanno poi preso la parola progettisti, cittadini e commercianti, che hanno evocato le varie criticità del borgo e chiesto di intervenire anche su piccoli aspetti che però ne migliorerebbero la vivibilità.
L’impegno assunto è di aprire tavoli di lavori che permettano di arrivare alla predisposizione di un piano d’azione da affiancare al progetto di riqualificazione.
Pubblicato / aggiornato
il 21/06/2023 alle 09:39
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video