Consiglio comunale ad Aosta il 28 e il 29 giugno 2023
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Il Consiglio comunale ad Aosta il 28 giugno 2023
Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce mercoledì 28 e giovedì 29 giugno 2023.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il Consiglio ha provveduto alla ria-approvazione degli allegati relativi al rendiconto di gestione dell’Esercizio 2022. Il risultato d’amministrazione è pari a 49milioni di euro circa.
Sono seguite la ratifica di alcune delibere di Giunta relative a una variazione al Bilancio e l’acquisizione a titolo gratuito di un’area da privati.
La maggioranza ha presentato un ordine del giorno sulla promozione e il sostegno delle comunità energetiche.
La maggioranza ha affermato che: «sottolineiamo l’importanza delle Comunità di energia rinnovabile nell’accrescere la produzione di energia elettrica pulita e rinnovabile e nell’avviare un nuovo modello di produzione energetica diffusa nel territorio, come azione concreta per avviare la transizione energetica quale importante forma di mitigazione del cambiamento climatico. Sono anche uno strumento per diffondere l’autoconsumo, nuove forme di economia civile e una concreta organizzazione della sostenibilità nelle nostre comunità. La crisi energetica ha messo in evidenza la difficoltà crescente della popolazione e delle nazioni di far fronte ai costi e alla volubilità del mercato dell’energia elettrica in gran parte legata alle fonti fossili ed è quindi evidente il vantaggio per le amministrazioni pubbliche di ridurre i costi dei consumi energetici potendo far parte come soggetto promotore, produttore e consumatore delle CER».
Anche il Documento Unico di programmazione 2023/25, nella descrizione dell’ambito strategico Aosta sostenibile, prevede «la promozione dell’utilizzo delle fonti energetiche alternative, in primis il fotovoltaico, e la loro messa in rete con la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili».
Alla luce di queste motivazioni, il Consiglio intendeva impegnare alla Giunta «a dare priorità alla promozione e all’individuazione degli scenari più adatti alla costituzione di due Cer nel proprio territorio, una per ogni cabina primaria, con il coinvolgimento delle altre Amministrazioni sottese dalle stesse cabine, cittadini, associazioni e imprese; ad individuare le risorse umane ed economiche per dare avvio al percorso di costituzione delle Cer anche attraverso soggetti esterni all’Amministrazione in grado di supportarla nelle diverse fasi progettuali; a sostenere l’attività in corso mediante il gruppo di lavoro costituito da Celva e RaVdA; ad avviare una campagna di comunicazione verso i cittadini per informare sulle opportunità e sulle caratteristiche generali delle Cer».
Forza Italia ha proposto un ordine del giorno, invece, sullo stato di degrado e di abbandono dell’area dell’ex maneggio.
Interrogazioni
Quella di Lega VdA ha riguardato gli stalli di carico e scarico merci. Il consigliere Sylvie Spirli ha spiegato «ci hanno segnalato che, su un’area non destinata alla sosta dei veicoli, è stato visto sostare un veicolo con la scritta “in servizio presso la segreteria del sindaco”. Era chiaro che vedendo quel cartello non era un cartello ufficiale».
La vicesindaco Josette Borre ha risposto: «quel permesso non ci risulta essere stato concesso e dunque per quel che ci riguarda non tendiamo replicare. Facciamo passare il messaggio ch non basta un cartello del genere».
Renaissance Valdôtaine ha posto l’attenzione su: progetto Azam Bahrami; acquedotto comunale; corrente elettrica pubblica.
Le interrogazioni di Forza Italia VdA hanno riguardato la riqualificazione di piazza della Stazione e i costi del palaghiaccio.
Interpellanze
Forza Italia ha posto il focus sul progetto di rigenerazione del Quartiere Dora che riguarda il collegamento con via Berthet, la sistemazione di via Valli valdostane e il parco del Quartiere.
Il consigliere Paolo Laurencet ha affermato: «siamo venuti a conoscenza di alcuni ritardi sia per le procedure di esproprio necessarie sia per la predisposizione dell’iter di affidamento dei lavori che doveva essere perfezionato entro il 30 giugno, pena la perdita dei fondi a valere su Pnrr. Dato il precedente, che ci ha visti costretti a rinunciare ai fondi già assegnati per il palaghiaccio, vogliamo sapere se, effettivamente, questi ritardi corrispondano a verità. Ci sono ritardi?».
L’assessore Corrado Cometto ha spiegato: «il progetto di sistemazione di via Valli valdostane è stato approvato, finanziato, appaltato e aggiudicato. La strada di collegamento con via Vittime del Col du Mont, le autorimesse e il parco sono stati approvati, finanziati, appaltati e siamo in attesa dell’aggiudicazione. L’Amministrazione ha fatto suo dovere, adesso auspichiamo che il mercato risponda. Oggi, alle 14.30, avremo la scadenza delle offerte per il collegamento viario. Domani, alle ore 9, è fissata quella per le autorimesse di via Berthet e alle ore 14.30 quelle per il parco del Quartiere Dora. In questi due giorni, sapremo quindi se siamo riusciti, con una collaborazione notevole di tutte le parti, a consegnare nei tempi previsti progetti molto complessi».
Forza Italia VdA si è focalizzata anche sull’aiuola di via Festaz dove erano stati piantati alcuni tulipani.
Quella di Lega VdA riguarda la co-progettazione.
Mozioni
Quelle della Lega affrontano le seguenti tematiche: regolamento per le assunzioni di personale Aps spa.
Il consigliere Sylvie Spirli ha affrontato la mozione riguardante il Piano urbano della sosta: «Abbiamo trovato alcuni elementi che non ci trovano d’accordo. L’obiettivo è decentrare il traffico urbano all’interno del centro città e rimodulare le aree di sosta gratuite e a pagamento sui principali assi della città. Chiediamo all’assessore competente che sia rivisto il nuovo sistema di sosta su strada e che sia eliminato l’aumento previsto delle tariffe orarie a carico dei cittadini e che non si proceda con l’annullamento della gratuità nella fascia orario 12-14.
In merito alle piste ciclabili occorre, a nostro parere, utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per ridurre al minimo gli incidenti e individuare nuove aree di sosta per sostituire quelle eliminate nei mesi precedenti».
A questa mozione si è legata quella di Forza Italia sugli aumenti tariffari sulle zone blu e sui parcheggi in struttura. Il consigliere Paolo Laurencet ha illustrato: «tra le diverse novità introdotte dal Piano sopracitato, figurano aumenti tariffari che interesseranno sia le zone blu presenti in città sia il costo degli abbonamenti per il parcheggio in struttura. Prima di introdurre qualsiasi tipo incremento tariffario inerente alla sosta in città, occorrerebbe che l’Amministrazione comunale intervenisse sul miglioramento e sul potenziamento del trasporto pubblico locale, di modo da mettere in condizione residenti, lavoratori e turisti di poter fare a meno dell’utilizzo dell’autovettura per recarsi in città e per spostarsi al suo interno. Il punto è: vogliamo introdurre un qualche tipo incremento tariffario, anche se non è nella filosofia del partito che rappresento, ma riusciamo a dare qualcosa di più ai cittadini? E quel qualcosa di più non può essere una ciclabile, soprattutto per chi non abita in città e deve recarsi in città prevalentemente per motivi di lavoro, salute?».
L’assessore Loris Sartore ha replicato: «tutte le indicazioni nel Pums hanno una gradualità di attuazione. Il Piano traccia una visione complessiva che comprende le azioni, gli interventi e gli indirizzi che sono legati fra di loro. In merito alla sosta, non è stato ancora deciso né quando né come, ciò che è contenuto nel Piano sono degli indirizzi. Prima di mettere in atto la politica tariffaria, ci sono delle altre azioni che sono, ad esempio la rete ciclabile.
In merito ai parcheggi, si riaprirà l’autorimessa di via Liconi, è stato realizzato un parcheggio in prossimità di via Monte Emilius, sempre lì è in progetto l’allestimento di un’altra area e, se andrà a buon fine l’acquisto di un terreno adiacente, saranno creati altri 40 posti auto».
Spirli ha commentato: «l’aumento delle tariffe, anche se lentamente, e quindi aumento delle tasse a carico dei cittadini e dei turisti ci sarà. Quindi giustificare che non ci sarà nel breve periodo ma a medio-lungo termine mi sembra una motivazione debole. Prima di apportare modifiche così importanti che vanno a gravare sul portafogli dei cittadini, dovevate dare alternative ai cittadini. Queste modifiche, per noi, sono inutili, ideologiche, dannosi e coercitive».
Ha preso la parola Laurencet per ribadire: «noi condividiamo la necessità di un intervento complessivo del trasporto pubblico locale, ma non significa condividere il Pums. Ciò che contestiamo sono il continuo ricorso alla tasca del cittadino, la nuova viabilità nell’area dell’Arco d’Augusto e com’è stata progettata la pista ciclabile».
È intervenuto il consigliere Bruno Giordano: «io ho una visione complessiva della città che prevede alcuni punti cardine. Quindi, se l’obiettivo è rendere più vivibile la città diminuendo il traffico veicolare e io questa visione l’ho sempre condivisa, ma tutto il resto l’avrei fatto in modo diverso. In una visione ordinata, non sono i cittadini-residenti quelli che intasano la città e questo ce lo dicono i tecnici. La Regione dovrebbe capire che se non completa il parcheggio a sud dell’ospedale Umberto Parini, se non fa il parcheggio pluripiano nella nuova università, se non ci aiuta ad acquisire la casa Motta per realizzare un parcheggio pluripiano, se non ci aiuta sostanzialmente a risolvere questi problemi, non possiamo pensare di risolverlo in modo diverso usando la mobilità dolce.
C’è un vecchio studio che prevede l’eliminazione dei veicoli in superficie». Giordano ha ribadito «la necessità e l’urgenza di un confronto con l’Amministrazione regionale».
A prendere la parola è stato anche il consigliere Roberta Carla Balbis: «la sostenibilità oltre che ambientale deve essere anche sociale ed economica e concordo sul fatto che nessun obiettivo possa essere raggiunto senza la necessaria interazione istituzionale».
Il sindaco Gianni Nuti ha concluso la discussione affermando che «finché ci sono io gli aumenti non si faranno e questo perché le premesse all’effettuare un tipo di aumento di questo genere (da 0,80 euro a 1 euro). L’obiettivo è proprio che le macchine in centro non ci vengano, non esistano. Dunque, è oggettivamente molto difficile che questa consiliatura proceda con gli aumenti. Pensiamo che la nostra visione sposi un pensiero diffuso e non minoritario».
Il consigliere Giovanni Girardini ha dichiarato: «in linea di principio, condivido l’idea di cambiare la nostra città anche a livello di mobilita e fruizione del cittadino, quindi apprezzo l’idea di andare in questa direzione. Tuttavia, penso che in questo cammino sono sbagliate le tempistiche e le attenzioni, non si possono imporre ai cittadini dei cambiamenti, anche difficili da accettare. Ribadiamo anche noi la mancanza di programmazione in sinergia con l’Amministrazione regionale».
Il consigliere Fabio Protasoni ha sottolineato che «tutto ciò riguarda un problema di abitudine. Noi non vogliamo educare la cittadinanza».
Laurencet ha ribattuto: «in tutto questo, vediamo che, al momento, non c’è un servizio di trasporto pubblico efficace che possa essere preso in considerazione. La città, tra l’altro, non è nemmeno fruibile per determinate categorie».
In seguito, il consigliere Laurent Dunoyer si è soffermato su alcuni aspetti del Piano: «non è nulla di prescrittivo. Mi stupisce sentire parlare con una certa nostalgia dell’utilizzo delle auto, quando all’interno del piano si legge che più del 95% degli Aostani si muove in auto per tragitti inferiori ai 5km. Ritengo che occorra riflettere su questo che è un dato emblematico».
Le due mozioni sono state respinte.
Con una nota del 30 giugno 2023, Lega VdA ha rimarcato la sua posizione: «la Lega è contraria alla guerra dichiarata da questa Amministrazione alle macchine ed ai loro possessori, considerando che questi aumenti colpiranno direttamente cittadini ed attività commerciali.
Il sindaco e la sua maggioranza hanno deciso di bocciare la proposta, ma durante il suo intervento, pur se a parole, sempre il sindaco ha preso l’impegno di non aumentarle.
Come dice un vecchio adagio, verba volant, scripta manent, poiché sul piano per la mobilità gli aumenti rimangono. Quindi a fronte di questa presenza sul piano attendiamo che dalle parole espresse dal sindaco in Consiglio si passi ai fatti, con la cancellazione degli aumenti dal documento relativo.
Se questo avverrà riconosceremo l’affidabilità di quanto espresso, se quel pezzo di piano rimarrà, invece, prenderemo atto della promessa da marinaio».
La pista ciclabile è stata al centro di un’altra mozione della Lega VdA. A presentarla è stata Spirli: «Ad oggi, è stato aperto il primo tratto di pista ciclabile che corrisponde al 25% dei 15 km previsti dal Piano. Abbiamo appreso dagli organi di informazione del malcontento di numerosi cittadini aostani poiché la ciclabile, tra lavori in corso e tratti realizzati, ha comportato problemi di traffico e la riduzione del numero di parcheggi a disposizione della popolazione. Il sinistro è accaduto a causa di un buco nell’asfalto che precede il cordolo a protezione del tracciato, buco che non era stato segnalato da alcuni cartelli di lavori in corso. Quindi, visto che tra gli obiettivi del Progetto Aosta in bicicletta c’è anche quello di porre in maggiore sicurezza le diverse modalità di spostamento, impegniamo l’assessore a ridurre gli incidenti su tale percorso».
Cometto ha risposto: «il 25% aperto ha avuto dei problemi, da quello che mi pare di aver capito dal suo discorso. Non ho notizia degli incidenti su quel 25% di pista aperto. Per quanto riguarda, invece, la segnaletica adeguata è compito dell’impresa, durante i lavori, invece, a termine dei lavori è già progettata e sarà, quindi, quella prevista».
Laurencet ha evidenziato: «dubbi sulla pista ciclabile, sugli attraversamenti, li abbiamo».
La mozione è stata respinta.
Le mozioni di Renaissance Valdôtaine riguardano: teatro Giacosa; biblioteca digitale gratuita; un totem per la città; pensiline per l’attesa degli autobus; acquedotto.
Forza Italia ha focalizzato l’attenzione del Consiglio su: il filare di lampioni posizionato in mezzo alla pista ciclabile; il patto di collaborazione con i Comuni limitrofi.
Il gruppo ha posto l’attenzione sugli stalli rosa occupati da chi non ne ha diritto: «ci hanno riportato che, spesso, gli stalli sono occupati da chi non aderisce all’iniziativa e non ne dovrebbe fruire assolutamente. Occorre sensibilizzare di più sia il personale della Polizia locale così che intensifichino i controlli sia gli automobilisti» ha spiegato il vicepresidente del Consiglio, Renato Favre.
Borre ha risposto: «al 1° maggio 2023 le sanzioni per la sosta illecita su tali aree erano 45. Quindi per noi il lavoro della Polizia locale non può che continuare in tal senso».
Un’altra mozione di Forza Italia VdA ha avuto ad oggetto la viabilità nella zona dell’Arco d’Augusto.
Laurencet è entrato nel dettaglio: «alla luce del progetto di pedonalizzazione dell’area dell’Arco d’Augusto di Aosta, nelle settimane scorse, è stata introdotta sperimentalmente una zona a traffico limitato dell’area a sud del monumento fino alla rotatoria tra via Garibaldi e via Torino. L’introduzione di una zona a traffico limitato dell’area a sud dell’Arco d’Augusto fino alla rotatoria tra via Garibaldi e via Torino ha comportato modifiche piuttosto impattanti sui flussi di traffico, che si sono riversati quasi esclusivamente nella zona est della città, e più precisamente in corso Ivrea e in via Monte Emilius, causando un aumento esponenziale del traffico nella zona, soprattutto nelle ore di punta, con un incremento dell’inquinamento già denunciato pubblicamente da residenti e commercianti, che lamentano peraltro un loro mancato coinvolgimento nelle scelte che stanno impattando grandemente sulla loro quotidianità. Impegniamo, quindi, la Giunta, e in particolare l’assessore comunale competente nell’ambito della gestione delle relative deleghe in materia, sfruttando la fase di sperimentazione attualmente in atto, ad apportare i dovuti correttivi ai flussi di traffico ora previsti attorno all’area dell’Arco d’Augusto, anche raccogliendo le segnalazioni e le suggestioni di residenti e commercianti di corso Ivrea e via Monte Emilius, al fine di ridurre al minimo i disagi derivanti dall’incremento esponenziale del traffico e dell’inquinamento nella zona est di Aosta, soprattutto nelle ore di punta».
Anche la Lega VdA ha presentato una mozione sullo stessa tema.
L’assessore Cometto ha risposto: «noi stiamo cercando di attuare i progetti che sono da tempo nei cassetti dell’Amministrazione. Io ho ricevuto alcuni abitanti e commercianti, per cui non si può dire che non sono stati coinvolti, c’era la delibera di Giunta. Alcuni hanno capito il progetto e lo hanno anche condiviso.
Problemi di traffico? Qualche problema effettivo c’è stato nei prima giorni e anche durante il cantiere, perché piove anche tanto. È evidente che è un cambiamento importante nella zona».
Togni ha ribadito: «Aosta è una città con una struttura romana e non medievale, quindi non ha la cinta, nulla di forma circolare e dunque le soluzioni che vanno bene dappertutto, come ad Ivrea, Vercelli, Novara, non si adattano alla realtà aostana. Il traffico qui si intasa. La soluzione qui sembra sempre essere piazzare le rotonde. Occorre fare opere importanti, dei sottopassi. Il collegamento nord-sud dovrebbe avvenire tramite soluzioni molto più onerose, ma devono essere fatte queste scelte. le soluzioni di maquillage non portano altro che a intasare la città».
L’assessore ha replicato: «per questi volumi di traffico che abbiamo ad Aosta la rotonda è una buona soluzione che riduce le code e, in più, toglie dei punti di conflitto».
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2023 alle 17:31
Categoria:
Politica e Amministrazione