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Ad Aosta, il Festival Città diffusa 2023

Ad Aosta, il Festival Città diffusa 2023 (©Ilaria Bersi per bobine.tv) - La presentazione del Festival Città diffusa 2023

Dal 20 al 23 luglio 2023, ad Aosta, sarà in scena il Festival città diffusa che si svolgerà ad Aosta.
Essere presente è il tema della manifestazione del 2023: «un invito, una sfida a non proiettarsi in quello che è stato, in quello che sarà. Vogliamo ribadire la necessità di essere qui. Ora» spiegano le direttrici artistiche Verdiana Vono e Stefania Tagliaferri.

Il festival si apre giovedì 20 luglio 2023, alle 19, al mercato rionale di via Volontari del sangue. A seguire una reading con i vincitori del premio Aosta Città diffusa.
Alle 21.30, sarà proiettato il film Come un gatto in tangenziale 2.
Alle 23, ci sarà una restituzione pubblica del laboratorio intensivo di teatro, canto e scrittura under 30 con i ragazzi che hanno preso parte a un percorso intensivo di teatro e canto: Giusy Augello, Elenoire Brunet, Gaia Crecca, Rebecca Cuomo, Guillaume Ferré, Jacopo Gontier, Marachiara Iozzi, Camilla Orlandi, Eleonora Scapillato e Anna Tamborin.
Protagonista della restituzione sarà la città, una città che poco ha a che fare con l’urbanistica, ma con la ricostruzione personale ed emotiva di ogni partecipante.Lo spunto di partenza del laboratorio è stata l’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino, di cui nel 2023 ricorrono i cento anni dalla nascita. Attraverso la narrazione a volte precisa, altre rarefatta si potrà assistere a un racconto collettivo, personale e diverso della città.
Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi trasferitasi a Mestre e ora torinese d’adozione, ha pensato a un percorso che unisce la presenza nel qui e ora, tema guida della terza edizione del festival Aosta Città Diffusa, e il canto, linguaggio ancestrale ed evocativo. L’artista è stata selezionata attraverso un processo di direzione artistica partecipata nel mese di aprile 2023, all’interno del laboratorio Essere Città. In che senso? Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, ideatrici del progetto, hanno operato una preselezione sulle candidature arrivate da tutte Italia in risposta alla call, quindi a partire da questa rosa di nomi i ragazzi e le ragazze hanno scelto da chi farsi guidare. 

Nella seconda giornata di festival, venerdì 21 luglio, alle 18, al chiostro di Sant’Orso, è in programma un talk con Arianna Cecconi. Alle 20, al parking de la ville, andrà in scena lo spettacolo La scelta.
Alle 21.45, sempre nella stessa location, lo spettacolo Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la Russia.

La giornata di sabato 22 luglio inizia alle 10.30 con una visita guidata all’interno di una mostra di fotografie concepita come un’installazione urbana in più tappe. La visita è curata dall’associazione La Clé sur la porte.
Alle 19, la performance Rumorosi passaggi.
La penultima giornata si conclude con lo spettacolo teatrale La vertigine Giulietta, alle ore 21.30 al teatro Splendor. Uno show che si focalizza sullo stupore, sulla ricerca, con una narrazione costituita da corpi, parole d Shakespeare.
Nel perimetro tracciato da una danza sul tema della “vertigine amorosa”, che indaga un’anima incline al vacillare e al perdersi dei giovani amanti, trova spazio la composizione coreografica e sonora del lavoro di blucinQue, diretta da Caterina Mochi Sismondi: corpi, luce e musica live diventano voce di un medesimo canto, scandito in sequenze come brevi atti. L’uso della voce riporta, in inglese e italiano, parti del testo di Shakespeare, in forma musicale e ritmica. Pochi ed emblematici oggetti di scena e linee geometriche emergono quali elementi concreti e plastici, che si stagliano a contrappunto di questa atmosfera, dove i veri protagonisti sono il tempo e la distanza, la lotta e il dubbio. A scandire il ritmo delle scene, l’alternanza dei brani tratti dal balletto di Prokofiev, per riscoprirne una nuova scrittura e un finale sospeso. La musica eseguita dal violoncello classico, processato dal vivo da Bea Zanin, coinvolge nella composizione fisica e sonora anche i performer. Accanto alla musicista, gli artisti Elisa Mutto, Alexandre Duarte, Vladimir Ježić, Michelangelo Merlanti, Lucas Vaca Medina, Simone Menichini e Ivan Ieri, sotto la direzione della coreografa e regista Caterina Mochi Sismondi.

Domenica 23 luglio sarà la giornata conclusiva che si aprirà, alle 10, alla scuola di via Cavagnet, al Quartiere Cogne con lo spettacolo teatrale Monsieur, che figura!
Alle 16.30, alla Cittadella dei Giovani, il workshop Da che parte batte il cuore umano?
Ale 20.30, all’Orto sant’Orso, andrà in scena lo spettacolo Molto dolore per nulla.

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La presentazione del Festival Città diffusa 2023

Pubblicato / aggiornato il 21/07/2023 alle 11:09
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Categoria: Cultura