Legge affitti brevi: pareri discordanti
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Panorama alpino
La legge sugli affitti brevi, approvata dal Consiglio Valle il 12 luglio 2023, ha suscitato pareri discordanti.
Adava
Secondo Adava, «La nuova norma, frutto di un lungo confronto e un ampio coinvolgimento delle parti interessate, mira a fornire una solida base normativa per il settore degli affitti turistici brevi, prevedendo maggiore trasparenza del mercato, tutela per gli ospiti e una regolamentazione chiara per gli operatori del settore».
Soddisfatto il rpesidente Luigi Fosson: «Questa legge rappresenta un primo importante tassello verso la creazione di un quadro normativo chiaro e trasparente per gli affitti turistici brevi nella nostra regione, non un traguardo definitivo, ma l’inizio di un processo continuo di monitoraggio e adattamento alle mutevoli esigenze del settore. Ora è importante che tutti i soggetti coinvolti si diano una mano e collaborino per applicare tale norma nel migliore dei modi; anche l’Adava farà la sua parte accogliendo nella propria famiglia i gestori di appartamenti locati a fini turistici che lo vorranno e fornendo loro tutto l’aiuto e l’assistenza necessari per affrontare in maniera semplice e corretta i nuovi adempimenti previsti».
Forza Italia
Di diverso avviso Forza Italia Valle d’Aosta: «Una legge che vuole regolare un problema complesso in modo inidoneo e superficiale; una legge che disincentiva la locazione turistica con uno sproporzionato carico di nuovi adempimenti amministrativi e burocratici; una legge che determinerà ricadute negative sull’economia valdostana.»
E aggiunge: «La legge votata non tiene conto degli affitti occasionali escludendoli dalla sua applicazione, non spende una parola per valorizzare le locazioni turistiche, considerandole non come un’opportunità ma come un problema. Inoltre, non abbiamo mai assistito a così tante critiche dai portatori di interesse, che hanno prodotto dei contributi rimasti inascoltati. Una norma che è la replica di un atto presentato sei anni fa, messo nel congelatore e riprodotto tel quel senza tenere conto di un mondo che è totalmente cambiato. Una norma che non è sostenibile, che manca di chiarezza, si presta a interpretazioni e introduce un pesante regime sanzionatorio che non è applicabile con criteri di oggettività.»
Pubblicato / aggiornato
il 13/07/2023 alle 15:57
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Categoria:
Politica e Amministrazione