Fondo per lo Sviluppo delle Montagne: ulteriori 5.4milioni per la Valle d’Aosta
Paesaggio alpino
5.4 milioni di euro arriveranno dal Governo alla Regione autonoma Valle d’Aosta per volta a sostenere interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna.
«Alla cifra normalmente redistribuita a favore delle Regioni, il Governo ha deciso di aggiungere i fondi normalmente appannaggio dello Stato» ha spiegato l’assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la Montagna, Luciano Caveri.
Tecnicamente si è giunti mercoledì 26 luglio 2023, in sede di Conferenza unificata delle Regioni e delle Province autonome, all’intesa sullo schema di Decreto del ministro per gli affari regionali e le autonomie di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Annualità 2023 per gli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali.
Caveri, che ha preso parte all’incontro della Conferenza Stato Regioni in qualità di coordinatore della Commissione Affari Istituzionali e Generali – Materia Politiche per la Montagna, ha informato i Presidenti e gli Assessori delle altre Regioni presenti in merito agli esiti della Commissione Politica della Montagna di lunedì 24 luglio 2023.
Il Decreto in discussione ripartisce le risorse della quota regionale del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane 2023 tra le Regioni per una quota, pari a 109.5 milioni di euro, mediante l’adozione dei i coefficienti già impiegati per la precedente annualità 2022 e, per una quota pari a 93 milioni di euro, introducendo i nuovi coefficienti denominati Montanità600, basati su criteri geomorfologici.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’intesa, con la richiesta al Governo l’accoglimento delle proposte emendative e delle osservazioni formulate in sede tecnica al fine di un migliore impiego delle risorse disponibili, nonché di istituire fondi dedicati per superare il divario sociale, territoriale e infrastrutturale delle aree interne e disagiate e a rischio spopolamento nonché per far fronte al dissesto idrogeologico ed alle conseguenze del terremoto, in particolare per i territori dell’Italia centrale.
Pubblicato / aggiornato
il 25/07/2023 alle 11:56
Categoria:
Economia e Lavoro